SISMA. CNA: INCORAGGIANTI LE MISURE DEL DECRETO, MA ANCORA MOLTO RESTA DA FARE

SISMA. CNA: INCORAGGIANTI LE MISURE DEL DECRETO, MA ANCORA MOLTO RESTA DA FARE

La CNA Territoriale di Macerata ritiene che le misure contenute nel decreto per la ricostruzione dei territori del Centro Italia colpiti dal terremoto del 2016 siano incoraggianti ma che ancora molto resti da fare.

La sospensione e la proroga degli adempimenti e dei versamenti tributari e contributivi; l’allungamento della rateizzazione dei versamenti; la sospensione e la proroga termini di pagamento di canoni e utenze (energia elettrica, acqua e gas), vanno incontro alle legittime aspettative delle popolazioni residenti. Tuttavia l’esame parlamentare del decreto può e deve rappresentare un’occasione importante per mettere a punto ulteriori misure a sostegno delle aree colpite e per il loro rilancio economico e sociale.

Oggi la ricostruzione post sisma è rallentata anche da lievi difformità urbanistiche ed edilizie degli immobili, che impediscono la concessione dei contributi: bisogna superare le irregolarità che bloccano l’iter di riparazione o di ricostruzione degli edifici colpiti. E’ evidente che l’eccezionalità e la straordinarietà del contesto richiedono un approccio pragmatico per frenare lo spopolamento dei borghi e favorire la ricostruzione dei centri storici. Una parte significativa del patrimonio immobiliare rischia di essere abbandonato con conseguenze irreversibili sul piano del sociale ed economico dell’area del cratere e delle zone limitrofe.

CNA ha segnalato che molte imprese non riescono a vedersi riconosciuta la restituzione di somme versate all’INPS a titolo di contributi previdenziali, anche attraverso il meccanismo della compensazione. Un comportamento incomprensibile  soprattutto perché l’Agenzia delle Entrate consente il recupero delle imposte sui redditi riferite al periodo esentato.

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