RIPENSARE LE PARI OPPORTUNITA’: I RISULTATI

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il gruppo Cna Impresa Donna di Macerata rinnova il proprio impegno a non dimenticare chi a fatica, ma con grande costanza, ha combattuto per l’affermazione e il consolidamento dei diritti delle donne.
“Continueremo a far sentire la nostra voce, ad affrontare con forza, dignità e coraggio le sfide che ci si presenteranno e lo faremo per noi e per le generazioni future – afferma Patrizia Tiranti Presidente Cna Impresa Donna Macerata Siamo consapevoli che qualunque azione positiva non possa prescindere da un forte impegno delle associazioni di categoria come quella che rappresentiamo”.
Nel sistema produttivo marchigiano le donne rappresentano ancora il 22,6% dei titolari d’impresa e continuano ad affrontare difficoltà superiori rispetto ai loro colleghi maschi. Due imprese femminili su tre sono microimprese con la sola titolare o con  un solo addetto (26.370 su 39.799) e il 94% ha meno di 5 addetti.
Non sarà un 8 marzo da festeggiare, quello del 2015, per le imprese femminili.  Tra il 2013 e il 2014 le aziende dirette da donne nelle Marche sono diminuite di 2.804 unità, passando da 42.603 a 39.799.
La doccia fredda arriva dai dati sulle imprese registrate alle Camere di commercio elaborati dai Centri Studi di Cna e Confartigianato Marche. Sempre nel 2014 le imprese maschili registrate sono invece aumentate, nelle Marche, di 1.280 unità.
Le difficoltà maggiori, per le imprese “rosa” delle Marche, si sono registrate nelle attività commerciali (-764) che scendono da 10.517 a 9.753. Male anche le attività manifatturiere, che hanno perso 426 aziende, scendendo da 5.284 a 4.858. Nel manifatturiero a soffrire di più sono state le aziende calzaturiere (-110). Male anche il mobile (-79) mentre tengono gli alimentari (+4).  In  calo le imprese agricole (-385), le attività di alloggio e ristorazione (-195), le attività  immobiliari (-309) e quelle professionali (-142).  Unica nota positiva i servizi alla persona (+120).
Sul territorio sono le province di Ancona (-879) e Pesaro Urbino (-770) a far registrare i risultati peggiori per l’imprenditoria femminile, seguite da Macerata (-562), Fermo (-350) e Ascoli Piceno (-243).
Numeri che sarebbero ancora peggiori senza l’importante contributo delle 4.062 imprese marchigiane guidate da donne straniere, pari al 10,2% del totale.
Con l’occasione si rendono noti i risultati del progetto (Ri)Pensare le Pari Opportunità a cura dell’Osservatorio di Genere, in collaborazione con il Comune di Macerata e finanziato dalla Regione Marche – Assessorato PO di cui Cna Impresa Donna Macerata è stata partner fondamentale.

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