Patto di Stabilità e smobilizzo crediti. Macerata 7 aprile 2011

Comuni , province e Regioni nel 2010 hanno pagato 7 mild in meno dell’anno prima alle imprese che lavorano per loro.

La flessione è stata del 16% , e la frenata dello scorso anno lascia supporre che quest’anno vada ancora peggio.

Alla base del doppio  calo di pagamenti ed investimenti ci sono i vincoli del patto di stabilità , che blocca la liquidità dei sindaci e dei presidenti di provincia e la crisi economica  che si è tradotta in tagli ai trasferimenti.

A colpire in particolare comuni e province è il patto di stabilità che impone ai sindaci di raggiungere un certo saldo di Bilancio ,

  Il patto di stabilità si sta rivelando peggiore della crisi. Gli enti pubblici hanno soldi in cassa ma non possono pagare le ditte fornitrici. Per i vincoli di questo patto i lavori già fatti e rendicontati restano congelati nei cassetti degli enti – virtuosi o meno –  e nel frattempo le imprese hanno due alternative: o morire di “crediti”, oppure far causa agli enti locali per ritardato pagamento, – questa è la drammatica situazione , sottolineata dal direttore Area Rappresentanza e Sviluppo della CNA , Luciano Ramadori .

Tuttavia da oggi è possibile affrontare la questione con maggiore ottimismo.

Infatti la Regione Marche , per  sostenere, in questa delicata fase economica, le imprese che devono riscuotere crediti dalle istituzioni pubbliche  ha tradotto  i principi dello Small Business Act  e la  Direttiva Ue sulla lotta contro i ritardi di pagamento,in  un accordo regionale per lo smobilizzo dei crediti delle aziende. Si tratta del  protocollo siglato da Regione, At Marche, Anci, Upi e Uncem Marche, dove si  stabiliscono i presupposti per far sì che gli istituti bancari possano anticipare alle aziende il credito da esse vantato verso le amministrazioni pubbliche, attraverso la certificazione pubblica del credito e, quindi, il suo smobilizzo.

  Il tema, che costituisce una novità nel panorama amministrativo nazionale è stato approfondito a Macerata grazie  ad un convegno organizzato  dalla CNA, martedì, 5 aprile,

  "Small Business Act, smobilizzo dei crediti" è il titolo dell'iniziativa che dopo i saluti del sindaco di Macerata  Romano Carancini e di Stefano Spernanzoni, vice presidente del Cna provincIale, ha visto l’intervento di  Luciano Ramadori, direttore Area rappresentanza e sviluppo del Cna e del  Dott. Rolando Amici , dirigente del settoreIndustria e Artigianato, della Regione Marche .

 

La Regione Marche ,- ha sottolineato il dott. Amici-  grazie anche alla funzione di coordinatore  della Commissione Attività Produttive  della Conferenza  Stato Regioni , ha un ruolo importante nelle misure di semplificazione delle procedure di appalto e relative all’utilizzo di strumenti telematici di gestione degli appalti pubblici. In questo quadro si colloca il protocollo siglato da Regione, , Anci, Upi e Uncem Marche, dove si  stabiliscono i presupposti per far sì che gli istituti bancari possano anticipare alle aziende il credito da esse vantato verso le amministrazioni pubbliche, attraverso la certificazione pubblica del credito e, quindi, il suo smobilizzo.

Certo l’accordo non risolve i problemi alla radice, anche perché nonostante l’accordo     a pagare gli interessi , tra quando il credito è stato ceduto alla Banca e quando questa riscuote dalla P.A. saranno ancora le imprese.

Per questo  la  CNA  ha concluso   – Luciano Ramadori – si  augura  che l'Italia non aspetti fino al 2013 e che adotti al più presto la direttiva Europea che ha stabilito in 30 gg il termine per i pagamenti da parte della PA, per appalti e somministrazione di beni e servizi. 

Comuni , province e Regioni nel 2010 hanno pagato 7 mild in meno dell’anno prima alle imprese che lavorano per loro.

La flessione è stata del 16% , e la frenata dello scorso anno lascia supporre che quest’anno vada ancora peggio.

Alla base del doppio  calo di pagamenti ed investimenti ci sono i vincoli del patto di stabilità , che blocca la liquidità dei sindaci e dei presidenti di provincia e la crisi economica  che si è tradotta in tagli ai trasferimenti.

A colpire in particolare comuni e province è il patto di stabilità che impone ai sindaci di raggiungere un certo saldo di Bilancio ,

  Il patto di stabilità si sta rivelando peggiore della crisi. Gli enti pubblici hanno soldi in cassa ma non possono pagare le ditte fornitrici. Per i vincoli di questo patto i lavori già fatti e rendicontati restano congelati nei cassetti degli enti – virtuosi o meno –  e nel frattempo le imprese hanno due alternative: o morire di “crediti”, oppure far causa agli enti locali per ritardato pagamento, – questa è la drammatica situazione , sottolineata dal direttore Area Rappresentanza e Sviluppo della CNA , Luciano Ramadori .

Tuttavia da oggi è possibile affrontare la questione con maggiore ottimismo.

Infatti la Regione Marche , per  sostenere, in questa delicata fase economica, le imprese che devono riscuotere crediti dalle istituzioni pubbliche  ha tradotto  i principi dello Small Business Act  e la  Direttiva Ue sulla lotta contro i ritardi di pagamento,in  un accordo regionale per lo smobilizzo dei crediti delle aziende. Si tratta del  protocollo siglato da Regione, At Marche, Anci, Upi e Uncem Marche, dove si  stabiliscono i presupposti per far sì che gli istituti bancari possano anticipare alle aziende il credito da esse vantato verso le amministrazioni pubbliche, attraverso la certificazione pubblica del credito e, quindi, il suo smobilizzo.

  Il tema, che costituisce una novità nel panorama amministrativo nazionale è stato approfondito a Macerata grazie  ad un convegno organizzato  dalla CNA, martedì, 5 aprile,

  "Small Business Act, smobilizzo dei crediti" è il titolo dell'iniziativa che dopo i saluti del sindaco di Macerata  Romano Carancini e di Stefano Spernanzoni, vice presidente del Cna provincIale, ha visto l’intervento di  Luciano Ramadori, direttore Area rappresentanza e sviluppo del Cna e del  Dott. Rolando Amici , dirigente del settoreIndustria e Artigianato, della Regione Marche .

La Regione Marche ,- ha sottolineato il dott. Amici-  grazie anche alla funzione di coordinatore  della Commissione Attività Produttive  della Conferenza  Stato Regioni , ha un ruolo importante nelle misure di semplificazione delle procedure di appalto e relative all’utilizzo di strumenti telematici di gestione degli appalti pubblici. In questo quadro si colloca il protocollo siglato da Regione, , Anci, Upi e Uncem Marche, dove si  stabiliscono i presupposti per far sì che gli istituti bancari possano anticipare alle aziende il credito da esse vantato verso le amministrazioni pubbliche, attraverso la certificazione pubblica del credito e, quindi, il suo smobilizzo.

Certo l’accordo non risolve i problemi alla radice, anche perché nonostante l’accordo     a pagare gli interessi , tra quando il credito è stato ceduto alla Banca e quando questa riscuote dalla P.A. saranno ancora le imprese.

Per questo  la  CNA  ha concluso   – Luciano Ramadori – si  augura  che l'Italia non aspetti fino al 2013 e che adotti al più presto la direttiva Europea che ha stabilito in 30 gg il termine per i pagamenti da parte della PA, per appalti e somministrazione di beni e servizi. 

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