ESTETICA. APPRENDISTATO, FORMAZIONE OBBLIGATORIA E ABUSIVISMO

Lo scorso 28 luglio nella sede CNA di Potenza Picena si è tenuto un incontro a cui sono intervenuti gli operatori del settore benessere, in particolare centri estetici e operatori di tatuaggi e piercing, per un approfondimento delle questioni più sentite dalla categoria.
Erano presenti Perlita Vallasciani, presidente regionale della categoria, Federica Carosi,  funzionaria provinciale, Morena Guardiani referente settore lavoro, Silvia Cipollitti per l’area amministrativa, Davide Cherubini per l’area fiscale e Fiorella Bottoni, responsabile dell’ufficio CNA di Potenza Picena.

Morena Guardiani ha illustrato ai presenti le nuove disposizioni legislative in tema di contratti di lavoro: molta attenzione ha destato il nuovo apprendistato e la metodologia di formazione obbligatoria.
Il tema della formazione è molto sentito dalla categoria soprattutto riguardo quella necessaria alla qualifica dei diversi mestieri.
Perlita Vallasciani ha sottolineato come anche dagli incontri avuti in sede nazionale e presso l’ISFOL si rilevi una certa confusione tra le varie normative regionali in tema di qualifiche professionali e i percorsi formativi organizzati dalle scuole superiori.

CNA nazionale chiede a gran forza che Regioni e Ministero possano procedere “in sintonia” al fine di fare chiarezza per il bene di una categoria imprenditoriale diffusa capillarmente nel territorio nazionale.

Federica Carosi, Silvia Cipollitti, Davide Cherubini hanno approfondito l’istituto della poltrona / cabina in affitto, in relazione agli aspetti fiscali (rapporti con l’Agenzia delle Entrate), amministrativi (come i comuni delle Marche stanno attuando l’istituto in assenza di precisa legislazione in merito) e politici (rapporti con la Regione per la formalizzazione di un istituto ormai in uso in tutto il territorio).

Lungo ed intenso il dibattito sull’abusivismo troppo diffuso nel settore estetica ed acceso il confronto sulle possibili metodologie per combatterlo.

Infine, la legge regionale sui tatuaggi e piercing, di cui si attende regolamento attuativo. In questa fase di “stallo” normativo le imprese che operano in tatuaggio e piercing sono lasciate alla libera iniziativa imprenditoriale quanto alle regole sulla formazione professionale per la qualifica, di cui si chiede fortemente una normalizzazione, ed i rapporti con le asur che pretendono requisiti strutturali ed igienico-sanitari molto stringenti.
La categoria si è mostrata molto attenta agli aspetti sanitari essendo l’attività di tatuaggio e piercing particolarmente invasiva nella persona e quindi richiede competenze di grande livello per poter essere praticata.

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