EDILIZIA. NEL 2013 CIVITANOVA MARCHE SEGNA -28 IMPRESE

Comparto edilizia, il responsabile provinciale Matteo Petracci fa il punto della situazione per l’area di Civitanova Marche.

Secondo un raffronto che tiene conto delle imprese attive nel settore dell’edilizia – relativamente ai settori di Costruzione edifici, Ingegneria civile e Lavori di costruzione specializzati nell’area di Civitanova Marche (che comprende i comuni di Civitanova Marche, Montecosaro, Morrovalle e Monte San Giusto) – il dato rispetto allo stesso periodo (I trimestre 2013 / I trimestre 2014) è negativo, è vede un calo di 28 imprese in meno sul totale dell’anno precedente (ovvero -3%). Questa flessione si discosta negativamente dalla media provinciale e regionale, che, nel confrontare lo stesso periodo, fa registrare una flessione del –2,1%.

C’è un intero punto percentuale che separa il comparto in questa zona dai risultati registrati a livello regionale e provinciale.

Civitanova Marche, da sola, in un anno perde 17 imprese del settore edile, il grosso delle quali operava nel settore dei lavori di costruzione specializzati, laddove le ricadute occupazionali sono più pesanti. Potenza Picena ne perde 11, Morrovalle 3. In controtendenza Monte San Giusto (che registra +2 imprese) e Montecosaro (+1). Nell’area, comunque, la crisi del settore si fa sentire ancora pesantemente ed in maniera più marcata. Delle 114 imprese di tutta la provincia che, nel corso dell’anno, hanno cessato la loro attività, un quarto viene dai comuni citati.

La domanda di nuove abitazioni è pressoché nulla, mentre segnali parzialmente positivi si registrano nel settore delle ristrutturazioni, sia per le necessità naturali di intervento – data l’elevata età anagrafica di molta parte del patrimonio edilizio privato – sia soprattutto per la leva rappresentata dagli incentivi alle ristrutturazioni ed agli interventi finalizzati ad incrementare il risparmio energetico.

Per sostenere le micro e piccole imprese del settore – riferisce Petracci – centrale diventa la volontà politica delle amministrazioni locali. Per i pochi lavori pubblici che ancora vengono commissionati, in particolare le manutenzioni, le amministrazioni dovrebbero impegnarsi per favorire una ricaduta nel territorio delle risorse impiegate, sostenendo così non solo l’economia locale ma anche la conservazione e la salvaguardia del bello, risultati difficilmente raggiungibili con il ricorso al massimo ribasso. Verbalmente tutti sono sempre pronti a dichiararsi in accordo con queste richieste, tuttavia ci giungono notizie di appalti di manutenzione straordinaria per cifre non superiori al milione di euro assegnati a grandi e grandissime aziende”.

Sarebbe molto importante che le detrazioni fiscali permangano anche oltre i termini previsti, così come sarebbe importante che tutti gli attori coinvolti (imprese, istituzioni, istituti di credito ed associazioni di categoria) orientino la loro attività verso questi obiettivi. La CNA di Macerata, attraverso l’iniziativa COSTOZEROCNA, in parte lo sta già facendo. Il nostro sistema, infatti, forte di 11 uffici presenti in tutto il territorio provinciale, mette a disposizione dei cittadini che dovessero decidere di fare un intervento di ristrutturazione e riqualificazione della propria abitazione alcuni elementi importanti: un esperto per seguire gratuitamente la pratica fiscale, quando necessaria; un tecnico che accompagnerà, in modo convenzionato, i cittadini che devono predisporre la pratica presso l’ENEA e, soprattutto, attraverso la CNA credito, la mediazione finanziaria quando si presenti la necessità di reperire risorse.

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