Cresce l’offerta di produzioni biologiche “Made in Marche”

Cresce l’offerta di produzioni biologiche “Made in Marche”

Secondo il Centro Studi di CNA Marche, le imprese marchigiane con certificazione bio sono salite a 2.921 rispetto alle 2.727 di un anno fa. Il 17% delle aziende marchigiane sono biologiche, un numero superiore rispetto a quello nazionale. Pesce, carne, verdure, legumi ma anche pasta, farine, olio e vino i prodotti più certificati.

Il caso dell’azienda agrituristica olivicola biologica Conca d’Oro di Alessandro, Marco e Alba Alessandrini di Appignano del Tronto, che porta il suo olio nelle fiere bio in tutta Italia e fa spedizioni a domicilio in tutta Europa.

 Olio extravergine biologico marchigiano a chilometri zero. Dalla pianta al frantoio ed alla tavola dei consumatori. Coltivazione, molitura, imbottigliamento e vendita. Tutto nell’azienda agrituristica olivicola biologica Conca d’Oro di Alessandro, Marco e Alba Alessandrini di Appignano del Tronto. Un’azienda familiare fondata nel 1985 che porta il suo olio nelle fiere bio in tutta Italia e fa spedizioni a domicilio in tutta Europa.

“Vorremmo ampliare il nostro mercato oltre i confini europei” afferma Alessandro Alessandrini “ma le istituzioni dovrebbero sostenerci nelle trasferte internazionali e predisporre bandi per aiutare le vere aziende bio marchigiane, perchè in questo settore le frodi sono numerose e spesso il consumatore paga poco un olio spacciato per extravergine o bio e in realtà non lo è”.

“Conca d’Oro” è una delle 2.921 imprese marchigiane con certificazione bio.

Ogni 10 mila aziende sono 171 quelle bio, un numero superiore rispetto a quello nazionale che vede la presenza di 102 imprese bio ogni 10 mila attività In Italia le aziende con certificazione bio sono 62.364. Si tratta sopratutto di imprese individuali (72,5 per cento), il 9,8 per cento è formato da società di persone mentre le srl sono l’8,4 per cento  le società cooperative sono il 2,2 per cento e il 7,7 per cento è costituito in altre forme giuridiche (consorzi ecc.)

Pesce, carne, verdure, legumi. Ma anche pasta, farine, olio, vino. Aumenta e si diversifica l’offerta di produzioni biologiche Made in Marche.

Secondo i dati Infocamere, elaborati dal Centro Studi Cna Marche, quasi la metà delle imprese con certificazione bio, è nata negli ultimi tre anni e una su tre tra ha avviato l’attività tra il 2010 e il 2014. Si tratta soprattutto di aziende agricole (oltre l’84 per cento). Il restante 16 per cento si divide tra commercio, manifattura, alloggio e ristorazione.

La provincia marchigiana con la maggior concentrazione di imprese bio è quella di Ascoli Piceno dove ce ne sono 232 ogni 10 mila per complessive 577 aziende con la certificazione biologica. Invece la provincia col maggior numero di imprese biologiche è Macerata (813 e 210 ogni 10 mila). Sul territorio pesarese esercitano la loro attività 748 aziende bio mentre ad Ancona sono 554 e a Fermo 229.

“ Mentre le aziende agricole marchigiane” commenta Francesca Petrini presidente Unione Agroalimentare Cna Marche“continuano a diminuire, quelle con certificazione biologica sono in crescita. Tra ottobre 2017 e lo stesso mese del 2018 sono passate da 2.727 a 2.921 con l’apertura di 194 nuove imprese e 600 nuovi occupati. Nello stesso periodo le aziende agricole in attività nella regione sono scese da 27.380 a 25.872, con la perdita di 1.508 imprese. E’ la dimostrazione di una crescente attenzione di consumatori per i prodotti biologici e agroalimentari di qualità, certificati ed a chilometri zero. L’impresa bio è anche donna. Quelle femminili sono il 30 per cento del totale mentre il 12 per cento ha un titolare under 35. Le imprese bio non utilizzano concimi, diserbanti, pesticidi e Ogm. Tra l’altro ricordo che la Cna aderisce a ‘Liberi da Ogm’ insieme alla Coldiretti e difende biodìversità e produzioni tipiche locali.”

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