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Civitanova: CNA chiede una tassa rifiuti più equa

Civitanova: CNA chiede una tassa rifiuti più equa

Una delegazione di CNA ha incontrato l’amministrazione comunale di Civitanova Marche per chiedere modifiche nella definizione della tariffa per gli artigiani.

Una delegazione di CNA, composta da Clotilde Beddini responsabile della sede di Civitanova Marche e dal presidente zonale Carlo D’Angelo, ha incontrato l’amministrazione comunale con alcune proposte concrete finalizzate ad una nuova e migliore definizione della TARI per le attività manifatturiere.

La proposta, presentata all’assessore Fausto Troiani, ha come primo obiettivo quello di migliorare il sistema di raccolta: i delegati CNA hanno quindi chiesto che fosse il Cosmari il soggetto incaricato della raccolta dei rifiuti speciali assimilati agli urbani.

Questo provvedimento eviterebbe la frammentazione nella raccolta di questa tipologia di rifiuti e, allo stesso tempo, ridurrebbe i costi di smaltimento per l’impresa.

Agli imprenditori che volessero continuare a smaltire rifiuti tramite ditte private, con una piccola modifica al regolamento, si potrebbero riconoscere agevolazioni o almeno sconti sulla tariffa calcolati sulla base dei reali conferimenti effettuati.

L’Amministrazione comunale di Civitanova si è detta favorevole ad accogliere le proposte e ad eliminare tutte le disparità che possono essersi create tra le diverse categorie. L’assessore, inoltre, si è impegnato a coinvolgere le associazioni di categoria nel tavolo che porterà al ricalcolo della tassa dei rifiuti, riforma annunciata per l’anno prossimo.

BREXIT, tutti i rischi per l’export marchigiano

BREXIT, tutti i rischi per l’export marchigiano

Secondo CNA Marche, la bilancia commerciale delle imprese marchigiane verso la Gran Bretagna è positiva per 329,2 milioni di euro nei primi nove mesi del 2018, ma è in calo del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Trecentoventinove milioni di euro, è questo il saldo positivo della bilancia commerciale tra le Marche e la Gran Bretagna nei primi nove mesi del 2018. Numeri che verrebbero fortemente ridimensionati da una uscita della Gran Bretagna dalla Ue che comporti anche l’uscita dal Mercato Comune. Lo afferma la Cna Marche che ha elaborato i dati Istat dell’import export tra Marche e Gran Bretagna relativi ai primo nove mesi del 2018. In Gran Bretagna tra gennaio e settembre abbiamo esportato   merci per 388,6 milioni di euro conto un import di 59,4 milioni di euro. Per quanto riguarda i soli prodotti manifatturieri, l’export è stato di 381,3 milioni di euro e le importazioni di 50 milioni di euro.

Si tenga conto del fatto che il Regno Unito è da due anni al quinto posto tra i Paesi importatori di manufatti marchigiani, dopo Germania, Francia, Belgio, Stati Uniti e Spagna. Tre anni fa era al quarto posto. Nella classifica dei Paesi da cui le Marche importano manufatti, invece, il Regno Unito è solo al 20° posto (secondo i dati dei primi nove mesi 2018): ciò significa che mentre il mercato finale dell’United Kingdom è tra i primi per importanza per la nostra regione, invece per i nostri approvvigionamenti di prodotti finiti, semilavorati, componenti e particolari, l’UK riveste un’importanza trascurabile.

Ma quali sono i prodotti che esportiamo di più nel Regno Unito? In primo luogo i prodotti della moda (91 milioni di export; il comparto è al primo posto dell’export marchigiano verso l’UK da anni) e poi, non troppo indietro, macchinari e apparecchiature (74 milioni esportati nei primi nove mesi del 2018) e poi elettrodomestici (apparecchi elettrici: quasi 52 milioni di export).

“Se ne ricava” secondo la Cna Marche “un quadro abbastanza chiaro di cosa può riservare per l’economia marchigiana una soluzione “no deal” (senza un accordo soddisfacente per le parti) dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea: le transazioni tra le Marche e il Regno Unito potrebbero soffrirne in misura rilevante e la nostra regione potrebbe perdere una componente importante della propria capacità di creare ricchezza e valore aggiunto: una diminuzione delle esportazioni marchigiane verso il Regno Unito è già in corso (tra i primi nove mesi 2017 e i primi nove mesi 2018 il calo è del -4,1%, che cresce al -7,6% per il saldo, peraltro ancora fortemente positivo)     ma potrebbe aggravarsi per effetto del deprezzamento della sterlina nei confronti dell’euro nel caso di una Brexit senza accordo. Il deprezzamento della valuta inglese deprimerebbe fortemente le nostre esportazioni, specie quelle della moda e degli elettrodomestici, più sensibili ai mutamenti di prezzo”.

Micam e altre fiere internazionali strumento ordinario di promozione per la moda

Micam e altre fiere internazionali strumento ordinario di promozione per la moda

CNA presente alla fiera milanese e alla Première Vision – Leather Manifacturing di Parigi, chiede alla Regione di fare degli appuntamenti fieristici uno strumento ordinario: “ basta iniziative occasionali”.

L’approccio alle fiere e il rapporto con i mercati sono mutati: di fronte a nuovi scenari economici e produttivi, gli imprenditori sanno bene che la fiera non decide le sorti di un intero anno di vendite, ma aiuta a finalizzare il lavoro dei mesi precedenti e consolidare i contatti. Azioni mirate e ben ponderate possono così trovare terreno fertile negli stand e contribuire al raggiungimento di un risultato positivo.

“Il contesto della fiera resta molto difficile e ancor di più lo è l’edizione di TheMicam di febbraio – riferisce il portavoce calzatura e pelletteria di CNA Gianluca Mecozzi – soprattutto perché in questo settore tardano ad arrivare segnali di ripresa concreti”.

Sono, infatti, ancora all’ordine del giorno dazi doganali, embarghi, svalutazione delle monete, incertezze date dai governi e molte altre questioni irrisolte; tutti ostacoli che determinano cali considerevoli dei volumi dell’export in Paesi cardine per l’economia calzaturiera come la Russia che segna ancora -19%. Su questo fronte Mecozzi sottolinea come “se tengono bene i mercati della Svizzera e dell’Olanda, si confermano inaffrontabili invece quelli degli Stati Uniti, dove viene chiesta contemporaneamente alta qualità e prezzi quasi irrisori”.

Sembrano lontani nuovi mercati in grado di sostituire la Russia dei tempi d’oro e nemmeno la Cina lo è, soprattutto dopo il “passo falso” da -10% di export. Nonostante tutto: “la piccola impresa del calzaturiero è comunque presente al Micam – conferma Mecozzi – con la forza e la grinta che le contraddistinguono. La sneaker ormai è la regina della fiera, avendo fatto tabula rasa di tutto, compresa la scarpa elegante sia da uomo che da donna. E’ comoda ed è stata sdoganata anche per gli outfit e i contesti più classici e formali”.

Da parte di CNA Federmoda, quindi, un appello alla Regione Marche per normalizzare la partecipazione agli appuntamenti fieristici. L’ente, a breve, rinnoverà il piano triennale 2019-2021 per l’internazionalizzazione e la promozione all’estero del Made in Marche; se la fiera è solo una delle fasi di un lavoro che continua tutto l’anno, le politiche di scambi internazionali devono perdere il carattere di occasionalità avuto fino ad ora. Per sostenere la competitività delle nostre imprese, l’internazionalizzazione deve diventare uno strumento strategico ordinario. Le proposte di CNA in questo senso non mancano: potenziare gli incoming da fare direttamente in azienda; investire sulla creazione di partnership con buyer e agenzie; creare presupposti per sviluppi concreti allestendo, ad esempio, corner stagionali nelle più importanti capitali europee…

Subito dopo il Micam a Milano, la CNA sarà presente alla Première Vision – Leather Manifacturing di Parigi dal 12 al 14 febbraio (hall 3, stand C22): “grazie ad un progetto sviluppato da CNA Federmoda nazionale e Agenzia ICE – riferisce Giammarco Ferranti, responsabile Federmoda di CNA Fermo e Macerata – abbiamo dato l’opportunità a 3 aziende del distretto fermano-maceratese di partecipare gratuitamente alla fiera degli accessori e della componentistica per calzature, abbigliamento, pelletteria, destinata al mondo della fornitura e sub fornitura del settore moda. Sono state selezionate 8 aziende italiane che esporranno nello stand di CNA e ICE, sotto gli occhi di responsabili stile e ricerca e coordinatori acquisti e materiali per i brand”.

Le aziende marchigiane partecipanti sono: Calzaturificio Gianros di Casette d’Ete, Kazed e Pelletteria Ni.Va entrambi di Tolentino.

AGGIORNAMENTO RSPP: ISCRIZIONI APERTE PER IL CORSO A MACERATA

AGGIORNAMENTO RSPP: ISCRIZIONI APERTE PER IL CORSO A MACERATA

La CNA organizza il corso di formazione per Aggiornamento del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) obbligatorio in base al D.Lgs81/08. Si ricorda che che la mancata formazione comporta sanzioni da parte degli organi ispettivi.

DATE

25/26/27/28 FEBBRAIO 2019,  ore 18 

Sede del corso: Sala formazione CNA Macerata, via Arcangeli n.7, Macerata.

Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 21/02/2019 e il suddetto corso avrà luogo al raggiungimento di almeno 15 partecipanti, altrimenti le date potranno subire variazioni.

Per informazioni e iscrizioni: formazione@cnafermo.it  0734/992746 oppure Fucili Federica 338/1435457

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