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Alcuni provvedimenti proposti da CNA adottati in Finanziaria

Alcuni provvedimenti proposti da CNA adottati in Finanziaria

“Nel 2018 l’iniziativa della CNA sul fronte politico è stata particolarmente intensa e ricca di riconoscimenti. E’ stata realizzata una fitta agenda di incontri con i Ministri, i Sottosegretari e i Presidenti delle Commissioni parlamentari per rappresentare problemi, aspettative e proposte concrete che hanno permesso di ottenere traguardi positivi per le imprese e le stesse associazioni”.

A scriverlo in una nota inviata a tutte le sede CNA è il segretario generale Sergio Silvestrini che sottolinea in particolare il lavoro profuso ed i risultati ottenuti sul fronte della Legge di Bilancio per l’anno 2019.

“Le previsioni di crescita – scrive Silvestrini – sono state riviste al ribasso, a causa delle peggiorate condizioni della congiuntura mondiale e del calo della fiducia degli operatori, obbligando il Governo a ridurre alcuni capitoli di spesa e individuare nuove coperture. Il testo finale delle Legge di Bilancio contiene, in ogni caso, molteplici interventi favorevoli agli artigiani e alle piccole e medie imprese, accogliendo molte delle proposte che abbiamo promosso e che hanno trovato attenzione e ampio consenso”.

Questi i principali provvedimenti per i quali CNA può rivendicare la paternità:

– l’incremento dal 20 al 40% deducibilità IMU sugli immobili strumentali

– la disciplina riporto delle perdite nel regime per cassa

– la riduzione 30% tariffe INAIL

– la proroga detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica, ristrutturazione edilizia, acquisto mobili e bonus verde

– la proroga Nuova Sabatini

– la verifica e riassegnazione risorse patrimonializzazione confidi

– la proroga 15 anni concessioni demaniali marittime

– la riduzione accisa microbirrifici

– la proroga decontribuzione assunzione con contratto di apprendistato

– il blocco dell’aumento IVA 2019

– la proroga voucher credito d’imposta formazione 4.0

– la proroga e rimodulazione della disciplina di maggiorazione dell’ammortamento e dell’iper ammortamento

– la proroga incentivo occupazione Mezzogiorno

– l’innalzamento soglia per affidamento diretto da 40 a 150.000 euro negli appalti pubblici

– l’innalzamento della soglia dell’obbligo di ricorso al MEPA da 1.000 a 5.000 euro.

– l’estensione regime forfettario al 15% fino a 65.000 euro di ricavi

– l’aliquota IRES ridotta dal 24 al 15% su utili reinvestiti per l’acquisizione di beni materiali strumentali e per l’incremento dell’occupazione

A questi sono da aggiungere una serie di ulteriori misure che generano comunque benefici per il nostro mondo, tra cui:

– la proroga e modifica alla disciplina del credito di imposta per ricerca e sviluppo

– i voucher per l’acquisto di prestazioni di consulenza manageriali

– gli incentivi al conseguimento patente per giovani conducenti autotrasporto

– il potenziamento e proroga della misura “Resto al Sud”

– la cedolare secca per locazione di immobili ad uso commerciale con aliquota al 21%.

Il Segretario generale conclude la sua nota con un giudizio tutto sommato positivo nei confronti della Finanziaria 2019 ricordando però che “una politica economica non si esaurisce nelle limitate risorse di una manovra di bilancio ma deve trovare nutrimento nel riequilibrio tra investimenti e spesa corrente, nella riduzione della burocrazia, nello sviluppo delle conoscenze e della ricerca, nel continuo miglioramento dei sistemi infrastrutturali, nel presidio della legalità. Tutti fattori che riducono il potenziale di crescita dell’economia italiana”.

RICOSTRUZIONE E SVILUPPO: LE PROPOSTE DELLA CNA DI MACERATA AL SOTTOSEGRETARIO SENATORE VITO CLAUDIO CRIMI

RICOSTRUZIONE E SVILUPPO: LE PROPOSTE DELLA CNA DI MACERATA AL SOTTOSEGRETARIO SENATORE VITO CLAUDIO CRIMI

La CNA di Macerata, con la delegazione composta dal presidente Giorgio Ligliani , il direttore Luciano Ramadori, la responsabile sportello Sisma Michela Rossi , il responsabile ufficio credito Massimiliano Moriconi ed il responsabile Centro Studi CNA Regionale Giovanni Dini ha partecipato all’incontro di Camerino di martedì 22 gennaio con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Senatore Vito Claudio Crimi ed il commissario alla Ricostruzione Commissario Straordinario alla Ricostruzione prof. Piero Farabollini .
Il Presidente Ligliani ha rimarcato il lavoro della CNA di concerto con le altre associazioni di categoria e gli ordini della provincia di Macerata per produrre documenti con proposte utili al Governo per sveltire le pratiche inerenti la Ricostruzione e sostenere lo sviluppo delle aree pesantemente colpite dal sisma.
Di seguito riportiamo un estratto delle proposte presentate al Sottosegretario Crimi :

Intervento del Presidente Giorgio Ligliani
Intervento del Presidente Giorgio Ligliani

 

– La CNA delle Marche ha sottoscritto il Patto per la Ricostruzione e lo Sviluppo della Regione Marche presentato il 10 dicembre 2018 di cui condivide l’impianto, le metodologie e le indicazioni. Rispetto al quale, peraltro, ritiene di dover richiedere maggior sottolineatura alle attività di ricostruzione delle aree colpite nella convinzione che una maggiore celerità nell’esecuzione delle opere trascinerebbe più incisivamente la ripresa economica e la ripresa dell’attrattività delle aree colpite. Una più spedita attività di ricostruzione consentirà di impedire che si allentino ulteriormente i legami tra i cittadini e i loro territori e che le imprese agricole, manifatturiere e di servizio a famiglie e persone rimaste sul territorio siano indotte ad abbandonare l’attività come è successo a troppe tra esse.

– Si ribadisce la condivisione del documento sottoscritto dalle Associazioni di categoria, degli ordini professionali in merito alla ZES (zona economica speciale);

– Proponiamo di estendere il beneficio di cui ai commi 273/274 dell’art. 1 della Legge 145 del 30/12/2018 (Opzione per l’imposta sostitutiva sui redditi delle persone fisiche titolari di redditi da pensione di fonte estera che trasferiscono la propria residenza fiscale nel Mezzogiorno) ai comuni del cratere con le stesse limitazioni delle regioni del mezzogiorno, in modo da poter programmare la ricostruzione dei centri storici “a misura di anziano” (teleassistenza, domotica, ricostruzione aree socializzazione ecc.). Costruzione di un’economia dell’assistenza e formazione di competenze giovanili nel settore, che deve essere considerato come una possibilità occupazionale.
– Si ritiene necessario uniformare le agevolazioni previste dalla Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia. Positiva è stata l’estensione temporale dell’agevolazione anche se la durata complessiva della ZFU rimane comunque troppo ristretta soprattutto se paragonata alle altre ZFU istituite nel territorio italiano. E’ necessario, inoltre, un intervento normativo che renda omogenei e razionali i benefici previsti relativi all’esonero contributivo per gli artigiani ed i commercianti, oggi differenziati “ingiustificatamente” tra titolari di imprese individuali e soci e tra imprese domiciliate nel “primo” cratere rispetto a quelle domiciliate nel “secondo”.

– Occorre aumentare e soprattutto stabilizzare l’organico destinato agli Uffici Speciali per la Ricostruzione (USR) in modo da garantire competenza e continuità (non è immaginabile fare la ricostruzione con tecnici e progettisti precari). Si stanno già rilevando le difficoltà legate alla pubblicazione delle imprese coinvolte nella ricostruzione ai portali ministeriali di controllo. Tempi di aggiornamento delle registrazioni delle imprese con attese fino a 8/9 mesi.

– Sopprimere l’incompatibilità (per i 3 anni previsti dal DL 189) per il direttore dei lavori rispetto all’impresa aggiudicataria, o limitarne la valenza, stringendo la fascia temporale al solo anno in corso.

– Rivolgere particolare attenzione al problema degli alloggi degli addetti alla ricostruzione, che sin d’ora – a ricostruzione partita in minima parte – si presenta come spinoso e che sarà destinato a diventare più drammatico. Si potrebbe prevedere la ricognizione delle seconde case a disposizione e delle eventuali SAE che si liberano a seguito del completamento delle opere di ristrutturazione dei danni lievi, e organizzare una gestione informatica della domanda/offerta attraverso strumenti telematici.

– Favorire negli appalti pubblici le imprese locali e regionali, poiché sicuramente trasparenti, logisticamente più vicine, a conoscenza di tecniche e materiali locali, maggiormente attrezzate rispetto alla montuosità dei luoghi. Utilizzare il criterio dell’offerta più vantaggiosa anziché il massimo ribasso negli appalti, non solo per appalti sopra 1 milione di €. Assunzione di responsabilità e di decisione da parte di Regione e Enti locali negli appalti pubblici, anche attraverso strutture regionali (Erap, Suam), fermo restando il ruolo formale di Invitalia.

– Aumentare la soglia del sub-appalto, anche fino al 50%, in virtù della sempre maggiore incidenza dei costi relativi agli impianti.

– Prevedere investimenti per l’impianto della BANDA ULTRALARGA quale condizione infrastrutturale di base per l’area.

– Prevedere investimenti a sostegno della MOBILITA’ delle persone e delle cose (ferrovie, autobus extraurbani).

Nella foto Giorgio Ligliani Presidente CNA Macerata e il Senatore
Nella foto Giorgio Ligliani Presidente CNA Macerata e il Senatore Vito Claudio Crimi

 

LA CNA DI MACERATA HA INCONTRATO IL PARLAMENTARE MARIO MORGONI

LA CNA DI MACERATA HA INCONTRATO IL PARLAMENTARE MARIO MORGONI

Continuano gli incontri della CNA con con i parlamentari del territorio. Ieri è stata la volta dell’On. Mario Morgoni –  componente PD, VIII Commissione della  Camera , Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici- con il quale l’associazione si è confrontata sui temi della  manovra economica del Governo e della ricostruzione post sisma. A rappresentarla erano presenti  il Presidente della CNA Giorgio Ligliani, il componente della presidenza Alberto Brandi , il Direttore Ramadori  ed i responsabili di vari dipartimenti,

Il quadro fornito da CNA è chiaro: “Dopo quattordici trimestri di indici positivi,  l’economia sta rallentando, in un quadro caratterizzato dall’aumento dei tassi e dalle turbolenze dei mercati. Il Governo confida sull’effetto espansivo della manovra per conseguire una crescita dell’economia in grado di ridurre il rapporto Debito/Pil, ma le misure annunciate non sembrano garantire tali obiettivi. Il sistema imprenditoriale si aspetta una legge di Bilancio che liberi risorse per lo sviluppo e riduca spesa e tassazione per suscitare fiducia e aspettative di crescita in consumatori, imprese e investitori “.

Il  Direttore Ramadori ha evidenziato di dati del Centro Studi Sistema della CNA Marche che  ha condotto un’analisi sulla demografia delle imprese attive nella nostra regione dal 2009 al  al 30  settembre 2018. La provincia di Macerata nel 2009 contava 36.834 imprese attive, numero che è sceso a 34.608 . Sono state 2.236 le imprese perse nel giro di quasi 10 anni. Numeri che non lasciano spazio a interpretazioni di sorta e che delineano una situazione molto delicata dal punto di vista della tenuta del tessuto economico e produttivo territoriale.

L’on Morgoni ha concordato sulla necessità che il Governo deve sostenere il lavoro attraverso le imprese, ma in questa manovra finanziaria – ha detto – non vede la spinta necessaria per un’accelerazione dei meccanismi produttivi. Anche sul versante ricostruzione, l’on. Morgoni ha rimarcato che il Governo ha finora prodotto solo le  proroghe alla  gestione straordinaria e dello stato di emergenza , il rischio secondo il parlamentare pd è che il tema venga messo ai margini del’agenda politica.

Giorgio Ligliani  ha sottolineato  come  al  centro del lavoro dell’associazione resti ancora la situazione post sisma, nella aree interne della provincia e non solo: abbiamo chiesto la proroga della Zona Franca Urbana per un periodo pari almeno a quello dell’Emilia Romagna. ,  E’ necessario secondo il presidente della Cna affiancare alla  ricostruzione post sisma al rilancio dell’economia delle zone coinvolte , la preoccupazione  è che,  per le per le aree più colpite,  senza un rilancio ed un sostegno forte dell’economia alla ricostruzione corrisponda un contestuale  lo spopolamento dell’area.

BANDO AVVIO NUOVA IMPRESA: DOMANDE ENTRO IL 30 NOVEMBRE 2018

BANDO AVVIO NUOVA IMPRESA: DOMANDE ENTRO IL 30 NOVEMBRE 2018

La Camera di Commercio di Macerata ha approvato il progetto “Avvio di Nuova Impresa”, al fine di ampliare il tessuto imprenditoriale provinciale e di promuovere la creazione di opportunità lavorative.

Con l’iniziativa “Avvio di Nuova Impresa” si intende concedere incentivi economici per sostenere l’avvio di nuove realtà economiche (imprese, studi professionali e liberi professionisti associati in forma di impresa) anche a seguito degli eventi sismici del 24 agosto 2016 nell’ambito della provincia di Macerata.

La domanda di contributo, il rendiconto e gli altri allegati richiesti  possono essere presentati, secondo le modalità previste dal Bando, a partire dal 14 luglio 2018 e fino al 30 novembre 2018.

Saranno finanziate le nuove imprese, gli Studi professionali e liberi professionisti associati in forma di impresa aventi sede legale e/o sede operativa nel territorio della provincia di Macerata.

Possono essere ammesse a contributo:

  1. Le imprese (individuali, società di persone e società di capitali, cooperative) e studi professionali e liberi professionisti associati in forma di impresa:
  • Ricadenti nell’area del cratere sismico della provincia di Macerata, iscritte alla Camera di Commercio con relativa acquisizione della P.IVA dal 25.08.2016 e che abbiano presentato domanda per il bando regionale ( POR Marche FSE 2014/2020, Asse 1 Priorità d’investimento 8.1, RA 8.5 Avviso pubblico per la concessione di incentivi per il sostegno alla CREAZIONE DI IMPRESA – data di pubblicazione 13.02.2018 -scadenza 12.04.2018) e siano rientrate nella graduatoria come istanze ammissibili ma non finanziabili oppure che non abbiano presentato domanda per il bando regionale;
  • Non ricadenti nell’area del cratere sismico della provincia di Macerata iscritte alla Camera di Commercio con relativa acquisizione della IVA dal 14.02.2018 e che abbiano presentato domanda per il bando regionale e siano rientrate nell graduatoria come istanze ammissibili ma non finanziabili oppure che non abbiano presentato domanda per il bando regionale;
  • che abbiano sede legale e/o unità locale nella provincia di Macerata;
  • che risultino essere micro, piccole o medie imprese, secondo la definizione dell’Allegato I al Regolamento n. 651/2014/UE della Commissione europea;
  • di cui siano soci esclusivamente persone fisiche;
  • l’impresa deve essere avviata entro il 31 ottobre

Entità del contributo: contributi sono concessi per un valore massimo del 50% dei costi sostenuti e fino ad un massimo di €15.000,00; per le imprese delle aree del cratere il valore massimo è fissato in € 16.000,00. L’ammissione al contributo avverrà sino ad esaurimento dei fondi disponibili sulla base dell’ordine cronologico di ricezione della e-mail al protocollo della PEC camerale.

Scadenza: presentazione domande entro il 30 Novembre 2018

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