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SISMA: DE MICHELI E CERISCIOLI ALL’ASSEMBLEA REGIONALE. LE PROPOSTE DI CNA MARCHE PER LA RINASCITA

SISMA: DE MICHELI E CERISCIOLI ALL’ASSEMBLEA REGIONALE. LE PROPOSTE DI CNA MARCHE PER LA RINASCITA

“Nelle zone del sisma” ha dichiarato il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Paola De Micheli all’Assemblea della Cna Marche “il nuovo modello di sviluppo del territorio deve essere deciso dagli attori locali, attraverso un accordo fra le quattro regioni coinvolte nella ricostruzione, che devono mettere a regime le esigenze delle imprese che vivono nelle aree del cratere. Il Governo interverrà con agevolazioni fiscali ed interventi di sostegno dei progetti per promuovere il rilancio dei territori”.

Ripartire dall’economia. E’ questa la richiesta della Cna Marche per rilanciare le aree colpire dal sisma. L’associazione artigiana ha presentato le sue proposte in occasione dell’Assemblea regionale.  Il documento della Cna è stato illustrato dal reponsabile Cna Costruzioni Marco Bilei e dal direttore del Centro Studi Giovanni Dini. Sulle proposte della Cna si sono confrontati la commissaria straordinaria per la ricostruzione Paola De Micheli, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e il presidente Cna Marche Gino Sabatini. A moderare il dibattito ha pensato il presidente dell’Istao Pietro Marcolini.

“Il sistema produttivo del cratere marchigiano” ha affermato il presidente Cna Marche Gino Sabatini “in un anno, tra agosto 2016 e lo stesso mese del 2017, ha visto la scomparsa di 483 imprese e di 2 mila posti di lavoro. Inoltre il fatturato delle aziende che hanno resistito è diminuito del 5 per cento mentre nella regione è aumentato del 2,3 per cento.”

Ad aver subito le conseguenze più pesanti del sisma è stato il settore agroalimentare che ha perso 249 aziende e quasi mille occupati. Pesanti anche le ripercussioni sul commercio che ha registrato la scomparsa di 155 imprese e di 500 occupati. Più contenuto il calo di imprese manifatturiere 8-46) , dell’edilizia (-42), del trasporto (-24) e dei servizi di alloggio e ristorazione (-21).

Come ripartire? Per la Cna bisogna cominciare dal territorio, valorizzando l’agroalimentare di qualità, il turismo e la cultura. In particolare servono progetti che coinvolgano il tessuto sociale ed economico delle realtà locali in percorsi turistici capaci di promuovere l’enogastronomia, i prodotti dell’artigianato artistico e tipico con le offerte culturali e paesaggistiche.

“Le risorse a disposizione ci sono” ha sostenuto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli “per rimettere in moto un pezzo di economia che si era bloccato a causa del sisma. Vogliamo farlo con l’impegno concreto dei Sindaci e vogliamo fare in modo che molti di questi interventi possano essere realizzati da imprese marchigiane. Sicuramente per la parte privata della ricostruzione e, dove possibile, anche per la parte pubblica. Ad esempio per la urbanizzazione delle casette, abbiamo fatto intervenire imprese locali, per un importo di oltre 80 milioni. Per altri interventi la Cna e le altre associazioni di categoria dovranno mettere insieme le imprese locali per farle partecipare con successo alle gare d’appalto”.

Il sisma che ha colpito le Marche, non ha provocato solo macerie e danni materiali. Ha travolto anche certezze consolidate dei residenti, mettendo a rischio un intero sistema sociale e territoriale.  Dopo il terremoto, il tasso di mortalità è aumentato del 20% nel Fermano, del 15% nel Maceratese e del 10 per cento nell’Ascolano. Nelle aree del cratere il consumo di antidepressivi è aumentato del 70 per cento e quello di ansiolitici del 33 per cento.

Ora si tratta, secondo la Cna,  di ricostruire un tessuto sociale lacerato, favorendo la riapertura delle botteghe e delle attività economiche locali perché se non ripartono commercio e artigianato, l’area colpita dal sisma non riuscirà a ripartire e gli anziani saranno le prime vittime. Su un totale di 322.923 abitanti nei Comuni del cratere, gli anziani ultrasessantacinquenni sono 79.809 mentre ad aver superato gli 85 anni sono in 35.247 con 2.957 ultranovantacinque. Case di riposo, Residenze sanitarie Assistite e Assistenza domiciliare integrata nelle zone del cratere devono essere messe al centro del Piano socio sanitario della Regione.

CNA MACERATA AL CONSIGLIO NAZIONALE DELL’ESTETICA A PORTONOVO. MOMENTI FORMATIVI ANCHE CON PIERO MASSIMO MACCHINI

CNA MACERATA AL CONSIGLIO NAZIONALE DELL’ESTETICA A PORTONOVO. MOMENTI FORMATIVI ANCHE CON PIERO MASSIMO MACCHINI

Il ruolo dell’imprenditore nelle relazioni della rappresentanza è stato il tema oggetto del seminario formativo che si è svolto nei giorni scorsi a Portonovo al quale hanno partecipato gli eletti al Consiglio estetica in occasione dell’assemblea del 23 – 24 luglio u.s.

Il seminario ha avuto lo scopo di realizzare un passaggio di consegne dal coordinamento estetica che ha terminato il mandato a luglio scorso ed il nuovo gruppo dirigente. In particolare il coordinamento ha salutato Brigida Stomaci , Presidente uscente, ed avviato un nuovo percorso con la nuova Presidente, Perlita Vallasciani. La prima conferenza ha avuto come oggetto il tema  “L’umorismo nelle relazioni complesse per la strategia del gruppo”, con il comico Piero Massimo Macchini.

Parte dell’incontro è stata dedicata ai temi prettamente sindacali che sono oggi sul tavolo, tra i quali in particolare la riforma della legge di settore e le future azioni da intraprendere per la promozione del settore.

Successivamente il direttore del centro studi CNA Marche, Giovanni Dini, ha svolto una relazione sul tema “Il ruolo di rappresentanza rispetto al ruolo dell’imprenditore”.

Da sottolineare il successo dell’iniziativa che aveva lo scopo principale di far incontrare i dirigenti artigiani del precedente coordinamento con i nuovi eletti al fine di dare continuità alle iniziative portate avanti fino ad oggi, aggiungendo naturalmente nuovi elementi utili al successo delle iniziative.

Al consiglio nazionale hanno partecipato per il territorio maceratese Daniela Medei (Centro estetico Daniela), Giorgio Ligliani (Presidente CNA Macerata e odontotecnico), Sergio Cecchetti (odontotecnico ) e Federica Carosi (Responsabile del settore CNA Benessere Macerata).

Guarda il video del seminario

ZONA FRANCA URBANA E BANDO MANIFATTURA 4.0: INCONTRI CON LE IMPRESE A PARTIRE DAL 3 OTTOBRE

ZONA FRANCA URBANA E BANDO MANIFATTURA 4.0: INCONTRI CON LE IMPRESE A PARTIRE DAL 3 OTTOBRE

Come è regolamentata la Zona Franca Urbana? Quali sono le agevolazioni previste e chi ne può beneficiare? Credito: come si accede al bando regionale Manifattura 4.0, quali sono i requisiti e le scadenze? Per rispondere a queste e altre domande la CNA Territoriale di Macerata e Fidimpresa Marche incontreranno imprese e lavoratori autonomi sul territorio a partire dalla prossima settimana.

Sono previste – spiegano i responsabili dell’area fiscale di CNA Macerataesenzioni fiscali e contributive in favore di imprese che svolgono la propria attività o che la avviano nella ZFU Sisma Centro Italia. Possono accedere alle agevolazioni, per un limite massimo di 200 mila euro, imprese con sede principale o unità locale nella ZFU e i titolari di reddito da lavoro autonomo.

Nel dettaglio le agevolazioni consistono nell’esenzione dalle imposte sui redditi sul reddito derivante dallo svolgimento dell’attività nella ZFU fino a concorrenza dell’importo di euro 100.000, nell’esenzione dall’IRAP del Valore della Produzione Netta fino al limite di 300.000 euro, nell’esenzione dall’IMU per gli immobili posseduti ed utilizzati all’interno della ZFU e nell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro sulle retribuzioni dei dipendenti. Il periodo agevolato – chiariscono – è quello degli anni 2017 e 2018 e per poter usufruire dell’agevolazione occorre dimostrare di aver subito una riduzione dei ricavi pari al 25% nel periodo 01/09/2016 – 31/12/2016 rispetto al corrispondente periodo 2015. Sarà necessaria la presentazione di un’stanza telematica dal 23 ottobre al 6 novembre 2017”.

Inoltre, negli incontri in programma Fidimpresa Marche illustrerà il bando regionale Manifattura e Lavoro 4.0, che prevede una dotazione finanziaria iniziale di 8,9 milioni di euro in contributi a fondo perduto.  L’obiettivo è favorire i processi di innovazione tecnologica e digitale delle PMI manifatturiere marchigiane, attraverso il sostegno a nuovi investimenti, materiali e immateriali, nell’ottica del “Piano Nazionale Industria 4.0”. Il percorso di riqualificazione tecnologico/digitale dovrà essere strettamente collegato alla valorizzazione delle risorse umane: ecco perché per accedere al bando le imprese devo aver attivato almeno un tirocinio di inserimento o reinserimento lavorativo, di sei mesi, collegato al progetto  da sviluppare.

La serie di incontri partirà il prossimo martedì 3 ottobre, nella sede CNA di Camerino in località Torre del Parco. I prossimi appuntamenti saranno: 5 ottobre CNA Tolentino, 10 ottobre CNA Cingoli, 16 ottobre CNA Macerata, 19 ottobre CNA Civitanova Marche. Gli incontri si terranno sempre alle ore 21.

OGGI A TOLENTINO VISITA AGLI IMPIANTI DEL COSMARI E FOCUS SU UTILIZZO MACERIE DEL SISMA

OGGI A TOLENTINO VISITA AGLI IMPIANTI DEL COSMARI E FOCUS SU UTILIZZO MACERIE DEL SISMA

Incentivare il riutilizzo delle materie prime e seconde frutto della raccolta e cernita delle macerie, velocizzare la procedura, trovare ulteriori aree di stoccaggio, deposito e lavorazione del materiale, soprattutto in vista delle tonnellate che arriveranno da sgomberi e demolizioni private.

Sono le proposte della CNA Territoriale di Macerata che, tramite il Presidente Ligliani, il Direttore Ramadori e il responsabile regionale Costruzioni Bilei, ha presentato questa mattina nell’incontro organizzato al Cosmari di Tolentino, alla presenza dei vertici del consorzio Calcagnini e Giampaoli, del Sindaco Pezzanesi e dell’assessore regionale Sciapichetti.

La mattinata si è aperta con la visita all’impianto del consorzio tolentinate con il direttore generale Giuseppe Giampaoli.

Ottimo il lavoro svolto dal Cosmari, che sta seguendo un piano di recupero realmente virtuoso – riferiscono Giorgio Ligliani e Luciano Ramadori oggi intendiamo fare il punto della situazione su uno degli aspetti più delicati della partita del post sisma. Le aziende che trasformano e riutilizzano le materie derivate vanno coinvolte, come già sta facendo il Cosmari, e integrate nella filiera, dando la possibilità di usare i materiali anche fuori dal contesto della ricostruzione, riducendo così l’impatto ambientale”. Marco Bilei, responsabile regionale CNA Costruzioni, a proposito della prospettiva della ricostruzione pesante, ha parlato di “protocollo di riutilizzo” da far sottoscrivere alle istituzioni, ricordando che “le imprese sono interessate a partecipare alla fase di ricostruzione nonostante una normativa che richiede una forte strutturazione e non favorisce le pmi che cercano di uscire dalla crisi. Se consideriamo il pagamento dei lavori per stati di avanzamento, infatti, il rischio è che siano coinvolte nella ricostruzione solo le imprese con grande capacità finanziaria”. Bilei ha accolto con favore l’iniziativa di Cosmari, d’accordo con la Regione Marche, di offrire al prezzo calmierato di 5 euro a tonnellata i materiali recuperati dalle macerie.

Il vice presidente del Cosmari Rosalia Calcagnini e il direttore Giampaoli hanno fornito i dati relativi al trattamento delle macerie, iniziato a dicembre scorso con la cartiera di Pioraco: 68 mila le tonnellate di macerie pubbliche lavorate fino ad oggi, al ritmo di circa 800 tonnellate al giorno cernite, quasi manualmente, dal personale che è arrivato a 468 unità; un nuovo impianto a nastro che sarà terminato nell’arco di qualche settimana e un ulteriore spazio di deposito a San Ginesio; un giro d’affari di 800 mila euro di lavori affidati ai privati locali e del Fermano, relativi al trattamento di rifiuti di origine animale, amianto, ritiro macerie e trasporti extra, pinzatura e così via.

Gianni Corvatta, chimico ed ex direttore tecnico scientifico di Arpa Marche, ha posto l’attenzione su come il sottoprodotto derivato dal trattamento delle macerie presenti le caratteristiche previste dalla normativa UNI e sull’importanza del suo riutilizzo, per evitare il depauperamento delle risorse naturali.

Il Sindaco di Tolentino Pezzanesi, nel suo intervento, ha ringraziato CNA per la disponibilità e l’azione concreta sul territorio, chiedendo all’associazione di farsi portavoce presso le istituzioni delle criticità e delle problematiche della popolazione ormai allo stremo e che vive una condizione di profondo stress.

Le conclusioni sono state affidate all’assessore regionale Angelo Sciapichetti, che ha convenuto con l’associazione sulla possibilità di rivedere l’impianto normativo già definito, ricordando come il nuovo commissario abbia già dato disponibilità a rivedere quelle norme che bloccano la partenza almeno della ricostruzione leggera.

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