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CIVITANOVA MARCHE. ACCONCIATORI: CNA CHIEDE REGOLE CHIARE E CERTE PER TUTTI

CIVITANOVA MARCHE. ACCONCIATORI: CNA CHIEDE REGOLE CHIARE E CERTE PER TUTTI

CNA Benessere e Sanità di Macerata ha incontrato ieri mattina la categoria degli acconciatori di Civitanova Marche nella sede dell’associazione di categoria, per concordare una proposta comune da sottoporre al Sindaco Fabrizio Ciarapica riguardo la regolamentazione delle aperture e chiusure delle attività di settore.

Sono necessarie regole chiare e certe per tutti – riferisce la responsabile del settore Benessere e Sanità di CNA Federica Carosi – con gli artigiani ieri si è condivisa in pieno l’idea che una nuova ordinanza debba essere più adeguata alle moderne e mutate esigenze del mercato del settore. Questo ovviamente non significa assoluta libertà di apertura, ma neanche un esagerato restringimento delle possibilità di rimanere aperti, soprattutto quando si avvicinano più giorni di festività”.

CNA e gli operatori del settore, inoltre, segnalano con decisione la necessità di una più attenta comunicazione da parte del Comune sulle notizie che riguardano la categoria: “Se l’informazione sulla chiusura della scorsa Epifania – prosegue Carosifosse stata adeguatamente diffusa, sicuramente non si sarebbe verificata la spiacevole situazione vissuta, non solo per le sanzioni sollevate, ma anche a causa delle informazioni fuorvianti diffuse, anche via social, e che hanno ingenerato amarezza e rabbia tra gli imprenditori della categoria”.

CNA e artigiani hanno chiesto all’assessore Borroni di convocare al più presto un incontro in cui le categorie coinvolte dalla nuova ordinanza sindacale possano essere ampiamente rappresentante.

CIVITANOVA MARCHE. ACCONCIATORI: POLEMICA SULLE APERTURE. CNA: NO AD AZIONI ESTEMPORANEE

CIVITANOVA MARCHE. ACCONCIATORI: POLEMICA SULLE APERTURE. CNA: NO AD AZIONI ESTEMPORANEE

Riguardo la questione emersa nei giorni scorsi, relativa alle aperture e chiusure previste per le attività di acconciatura ed estetica, la posizione espressa dalla CNA di Civitanova Marche è chiara: no a provvedimenti presi senza l’ascolto delle categorie coinvolte.

Siamo convinti – sostiene Federica Carosi, Responsabile territoriale CNA del settore Benessere e Sanitàche sia necessario favorire la libera scelta degli artigiani e degli imprenditori. Sarebbe bene prevedere sì la chiusura, ma senza penalizzare e sanzionare gli operatori che invece intendono restare aperti, sempre nel rispetto delle norme che tutelano il riposo dei lavoratori. Tuttavia, prima ancora di avanzare qualsiasi proposta, è per noi imprescindibile ascoltare la categoria”.

Ecco che allora che CNA riunirà gli artigiani del settore lunedì 15 gennaio 2018, alle 10.00, nella sede di Civitanova Marche di via Einaudi 436: “Incontreremo gli artigiani della categoria, oltre ai parrucchieri e i barbieri colpiti dalle sanzioni comminate dall’Amministrazione comunale sulla base di un’ordinanza datata, che risale a dieci anni fa – riferisce Carosie non tiene conto dei cambiamenti incorsi, a partire dalla diffusione delle medesime attività nei centri commerciali che, appunto, non sembrano dover sottostare alle stesse regole”.

Per CNA, considerata l’importanza della questione, è fondamentale evitare modifiche estemporanee del regolamento, che non tengano conto del parere degli operatori e di chi effettivamente nel settore ci lavora: “La CNA rappresenta gli interessi degli artigiani e dei piccoli imprenditori, in tutto il territorio maceratese e anche a Civitanova Marche – chiude Federica Carosi –  esortiamo quindi l’Amministrazione comunale ad attivare forme di consultazione della categoria e invitiamo l’Assessore Pierpaolo Borroni a partecipare alla riunione che abbiamo convocato per lunedì con gli operatori del settore e che auspichiamo sia un momento proficuo di confronto e collaborazione”.

 

 

DANIELE VACCARINO CONFERMATO PRESIDENTE NAZIONALE PER I PROSSIMI 4 ANNI

DANIELE VACCARINO CONFERMATO PRESIDENTE NAZIONALE PER I PROSSIMI 4 ANNI

Una nave: questa la scenografia scelta per l’assemblea elettiva 2017 per rappresentare l’idea che abbiamo dell’Italia di oggi. A dare il benvenuto simbolico a bordo di questa grande nave è stato il presidente Daniele Vaccarino, confermato alla guida dell’associazione per i prossimi quattro anni. Presenti all’assemblea, insieme a Daniele Vaccarino e al segretario generale CNA, Sergio Silvestrini, la presidente della Camera, Laura Boldrini, il ministro per il Lavoro e le Politiche Sociali Giuliano Poletti e il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli.

Uno spettacolo di suoni e musiche ha testimoniato il dinamismo e la vitalità del sistema delle piccole imprese: 50 ballerini hanno rappresentato in apertura della parte pubblica dell’assemblea le tante anime del multiforme e variegato sistema imprenditoriale animato da artigiani, piccole e medie imprese.

Il Paese sta ritrovando la rotta della crescita e sta riprendendo a navigare in mari più calmi” ha così esordito Vaccarino nel suo discorso.

“L`Italia comincia finalmente a uscire dai vortici degli ultimi dieci anni” ha continuato. “Che sia così ce lo dicono i dati sull`andamento del Pil, gli indici di fiducia, i dati sull`export che guadagna quote di mercato. Ce lo dice la maggiore vivacità della domanda interna e degli investimenti privati; la crescita dell`occupazione, le proiezioni economiche per il prossimo futuro. È un risultato che ci siamo guadagnati con le unghie e con i denti; con il lavoro quotidiano delle nostre imprese” ha detto Vaccarino che ha ricordato come l’attuale non sia “un passaggio da una fase congiunturale ad un’altra, ma da un’epoca ad un’altra, che è già iniziata. Ci chiamano i piccoli: dovrebbero chiamarci i giganti, come Gulliver, ma impigliati da fili come i tempi della giustizia civile, i costi di energia e burocrazia. Per tagliare questi fili serve collaborazione di istituzioni e forze sociali”. Rivolto al ministro Poletti, Vaccarino ha definito l’abolizione dei voucher “un errore madornale” considerando che lo strumento che lo ha sostituito è complicato e “rischia di produrre effetto opposto a quello voluto. È impensabile che le imprese non abbiano strumenti adeguati per esigenze occasionali”. Rivolto alla ministra Fedeli, dal canto suo, Vaccarino ha ricordato la necessità di “scuole e istituti che preparino studenti a entrare nelle nostre imprese e processi di inserimento dei laureati nei nostri contesti lavorativi”.

Importante momento, la firma del protocollo tra CNA e il ministero dell’Istruzione: sul palco Vaccarino e la Fedeli hanno sottoscritto il documento sull’alternanza scuola lavoro, strumento importante di relazione tra mondo del lavoro e mondo dell’istruzione.

Quanto alla Legge di Bilancio 2018, Vaccarino ha ricordato gli aspetti su cui si auspica un intervento correttivo da parte del Parlamento: “Estendere ad artigiani e imprenditori il credito d’imposta per la formazione professionale previsto per i dipendenti; inserire la deducibilità dell’IMU sugli immobili strumentali e l’eliminazione dell’IRAP per piccole imprese; eliminare lo split payment e la ritenuta dell’8% sui bonifici per le spese connesse alle detrazioni fiscali. Infine, il total tax rate per le imprese italiane, oggi al 62%, venti punti più alto della media europea. “Un vero abisso da cui non si riesce a risalire; possiamo mai andare avanti così?!” è l’interrogativo che il presidente Vaccarino ha lanciato alla politica e ai ministri presenti.

“Questo tessuto diffuso di piccole e medie imprese è una peculiarità tutta italiana. Preziosa, che va assolutamente preservata” ha ricordato la presidente Boldrini. L’impresa artigianale, infatti, a differenza di quelle di più grandi dimensioni, “è fortemente integrata nel territorio” e ha dato un segno di vitalità a piccoli comuni che sono a rischio di spopolamento. È insomma “parte fondamentale di quel “paesaggio” che l’articolo 9 della Costituzione ci chiede di tutelare”. Quanto alle associazioni di categorie, e in generale sui corpi intermedi, la presidente Boldrini ha dichiarato: “sono stati spesso dipinti come vecchi arnesi del passato” mentre “si sono ancora una volta dimostrati più necessari che mai” e ricorrendo a una metafora ha aggiunto: “la Repubblica italiana sarebbe stata un guscio vuoto senza grandi forze popolari nella politica, nel mondo del lavoro e delle imprese. Non avrebbe retto di fronte alle difficoltà economiche, alla strategia della tensione, all’offensiva terroristica degli anni settanta e ottanta”.

“Ormai non si può parlare di industria 4.0, ma di impresa 4.0. Perché se non mettiamo le piccole e medie imprese dentro al processo di cambiamento noi non parliamo al Paese”. Così la ministra Fedeli che, in merito al protocollo firmato con il presidente Vaccarino ha detto: “l’alternanza scuola lavoro è il più straordinario strumento contenuto nella legge 107 che unisce due elementi storicamente divisi: quello del sapere e quello del saper fare”.

“Ormai non si può parlare di industria 4.0 ,ma di impresa 4.0” ha detto il ministro Poletti “perché se non mettiamo le piccole e medie imprese dentro al processo di cambiamento noi non parliamo al Paese. Per questo diciamo sì a voi e a quest’assemblea”.

Nota biografica Daniele Vaccarino, presidente nazionale CNA. Imprenditore piemontese, Vaccarino dal 1987 è amministratore della Carmec srl, azienda metalmeccanica operante nella cintura torinese.

Durante il suo primo mandato ha condotto la CNA attraverso un percorso di profondo rinnovamento e di cambiamento, finalizzato a farla diventare un Sistema maggiormente omogeneo e coeso, sempre più vicino alle imprese e sempre più protagonista nelle trasformazioni del Paese.

SISMA: DE MICHELI E CERISCIOLI ALL’ASSEMBLEA REGIONALE. LE PROPOSTE DI CNA MARCHE PER LA RINASCITA

SISMA: DE MICHELI E CERISCIOLI ALL’ASSEMBLEA REGIONALE. LE PROPOSTE DI CNA MARCHE PER LA RINASCITA

“Nelle zone del sisma” ha dichiarato il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Paola De Micheli all’Assemblea della Cna Marche “il nuovo modello di sviluppo del territorio deve essere deciso dagli attori locali, attraverso un accordo fra le quattro regioni coinvolte nella ricostruzione, che devono mettere a regime le esigenze delle imprese che vivono nelle aree del cratere. Il Governo interverrà con agevolazioni fiscali ed interventi di sostegno dei progetti per promuovere il rilancio dei territori”.

Ripartire dall’economia. E’ questa la richiesta della Cna Marche per rilanciare le aree colpire dal sisma. L’associazione artigiana ha presentato le sue proposte in occasione dell’Assemblea regionale.  Il documento della Cna è stato illustrato dal reponsabile Cna Costruzioni Marco Bilei e dal direttore del Centro Studi Giovanni Dini. Sulle proposte della Cna si sono confrontati la commissaria straordinaria per la ricostruzione Paola De Micheli, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e il presidente Cna Marche Gino Sabatini. A moderare il dibattito ha pensato il presidente dell’Istao Pietro Marcolini.

“Il sistema produttivo del cratere marchigiano” ha affermato il presidente Cna Marche Gino Sabatini “in un anno, tra agosto 2016 e lo stesso mese del 2017, ha visto la scomparsa di 483 imprese e di 2 mila posti di lavoro. Inoltre il fatturato delle aziende che hanno resistito è diminuito del 5 per cento mentre nella regione è aumentato del 2,3 per cento.”

Ad aver subito le conseguenze più pesanti del sisma è stato il settore agroalimentare che ha perso 249 aziende e quasi mille occupati. Pesanti anche le ripercussioni sul commercio che ha registrato la scomparsa di 155 imprese e di 500 occupati. Più contenuto il calo di imprese manifatturiere 8-46) , dell’edilizia (-42), del trasporto (-24) e dei servizi di alloggio e ristorazione (-21).

Come ripartire? Per la Cna bisogna cominciare dal territorio, valorizzando l’agroalimentare di qualità, il turismo e la cultura. In particolare servono progetti che coinvolgano il tessuto sociale ed economico delle realtà locali in percorsi turistici capaci di promuovere l’enogastronomia, i prodotti dell’artigianato artistico e tipico con le offerte culturali e paesaggistiche.

“Le risorse a disposizione ci sono” ha sostenuto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli “per rimettere in moto un pezzo di economia che si era bloccato a causa del sisma. Vogliamo farlo con l’impegno concreto dei Sindaci e vogliamo fare in modo che molti di questi interventi possano essere realizzati da imprese marchigiane. Sicuramente per la parte privata della ricostruzione e, dove possibile, anche per la parte pubblica. Ad esempio per la urbanizzazione delle casette, abbiamo fatto intervenire imprese locali, per un importo di oltre 80 milioni. Per altri interventi la Cna e le altre associazioni di categoria dovranno mettere insieme le imprese locali per farle partecipare con successo alle gare d’appalto”.

Il sisma che ha colpito le Marche, non ha provocato solo macerie e danni materiali. Ha travolto anche certezze consolidate dei residenti, mettendo a rischio un intero sistema sociale e territoriale.  Dopo il terremoto, il tasso di mortalità è aumentato del 20% nel Fermano, del 15% nel Maceratese e del 10 per cento nell’Ascolano. Nelle aree del cratere il consumo di antidepressivi è aumentato del 70 per cento e quello di ansiolitici del 33 per cento.

Ora si tratta, secondo la Cna,  di ricostruire un tessuto sociale lacerato, favorendo la riapertura delle botteghe e delle attività economiche locali perché se non ripartono commercio e artigianato, l’area colpita dal sisma non riuscirà a ripartire e gli anziani saranno le prime vittime. Su un totale di 322.923 abitanti nei Comuni del cratere, gli anziani ultrasessantacinquenni sono 79.809 mentre ad aver superato gli 85 anni sono in 35.247 con 2.957 ultranovantacinque. Case di riposo, Residenze sanitarie Assistite e Assistenza domiciliare integrata nelle zone del cratere devono essere messe al centro del Piano socio sanitario della Regione.

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