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Le imprese del futuro e le nuove tecnologie digitali: Industria 4.0, nuova Sabatini 2019 e finanziamenti

Le imprese del futuro e le nuove tecnologie digitali: Industria 4.0, nuova Sabatini 2019 e finanziamenti

Sono migliaia le imprese interessate all’ innovazione e alla  digitalizzazione, impresa 4.0 e all’utilizzo dei big data.

In particolare per la produzione di stampi, apparecchi elettrici ed elettronici, macchinari, autoveicoli. Fino alla produzione di armi, casseforti, porte blindate. Inoltre i big data hanno importanti applicazioni in tutti i settori manifatturieri, nei supermercati, banche, cybersecurity, ricerca genetica, sanità, marketing.

E’ a loro e a tutte le imprese innovatrici che è rivolto il convegno “Le nuove tecnologie digitali , una chiave per competere ”, organizzato da CNA Macerata per martedì 26 marzo 2019 alle ore 19.  L’iniziativa si terrà a nella sede dell’associazione  in via Einaudi 436 a Civitanova Marche .

Verranno presentate le opportunità per organizzare al meglio il lavoro ddelle imprese sia manifatturiere che dei servizi attraverso i supporti forniti dalle nuove tecnologie che gestiscono grandi masse di dati.

Il programma: dopo la presentazione del direttore Luciano Ramadori  prevede  gli interventi di Domenico Ursino, docente di ingegneria informatica all’Università Politecnica delle Marche, Gianluca Di Buò presidente dell’Unione produzione Cna Marche e Alessandro Righi Responsabile Regionale Consulenza Agevolata Uni.Co che focalizzerà il proprio intervento sulla “Nuova Sabatini e i finanziamenti dedicati alle tecnologie digitali”.

ARTIGIANATO DELLE MARCHE, IN CALO I VECCHI MESTIERI, AVANZANO LE NUOVE PROFESSIONI LEGATE AI NOSTRI STILI DI VITA

ARTIGIANATO DELLE MARCHE, IN CALO I VECCHI MESTIERI, AVANZANO LE NUOVE PROFESSIONI LEGATE AI NOSTRI STILI DI VITA

Trovare idraulici, imbianchini ed elettricisti è sempre più un’impresa. Per non parlare dei vetrai, fabbri e falegnami, ormai in via di estinzione. Cambiano le professioni e i mestieri dell’artigianato marchigiano. Seguono l’evoluzione del tessuto sociale. Ed ecco aumentare cuochi, camerieri e ristoratori in genere, perché sempre più spesso consumiamo i nostri pranzi fuori casa.  In crescita parrucchiere, estetiste, tatuatori, personal trainer, titolari di palestre e saloni di bellezza perché siamo sempre più attenti alla forma fisica e alla salute del nostro corpo. Insomma, il mondo dell’artigianato marchigiano si riduce di numero ma si rinnova, cimentandosi in nuovi mestieri, a scapito di quelli più tradizionali.

E’ stato il Centro Studi della Cna Marche a scattare una fotografia dei mestieri e delle professioni marchigiane con oltre mille iscritti tra il 2013 e il 2018. Cinque anni che nelle Marche hanno visto scomparire 6.913 partite Iva, scese da 156.372 a 149.459 con un calo del 4,4 per cento.

“Purtroppo” commenta Giovanni Dini direttore del Centro Studi Cna Marche “si tratta della perdita di mestieri, di attività storicamente radicate, di tradizioni professionali che in futuro si farà sempre più fatica a tramandare.”

Il tessuto professionale marchigiano sta mutando in profondità, per la crisi delle produzioni del made in Italy tradizionale (tessile abbigliamento e calzature) e della sua filiera commerciale territoriale (negozianti e ambulanti), per la ritardata ripartenza del settore edile, ancora in attesa dell’avvio della ricostruzione post terremoto, per gli effetti dei mutamenti tecnologici e organizzativi che interessano alcuni grandi settori come quello dell’automotive e delle attività professionali strettamente collegate: i meccanici calano di numero perché le attività di riparazione dei veicoli hanno cambiato di paradigma ed esigono dimensioni operative medio-grandi per poter operare con le nuove tecnologie introdotte nel settore (informatica, microelettronica, nuovi materiali).  Gli effetti di questi cambiamenti possono essere particolarmente gravi per alcuni mestieri radicati nella cultura imprenditoriale e lavorativa dei nostri sistemi locali: è il caso delle produzioni calzaturiere e di abbigliamento e delle relative attività di commercializzazione al dettaglio.

“L’estensione del regime forfettario del 15 per cento per imprenditori e professionisti con ricavi inferiori a 65 mila euro” afferma il segretario Cna Marche Otello Gregorini “può rappresentare un aiuto a restare sul mercato. Ma questo vale più per i liberi professionisti e  meno per i piccoli imprenditori, perché non si possono scaricare i costi aziendali e le detrazioni familiari. I nostri centri di assistenza fiscale valutano che, per effetto di queste limitazioni, meno del 30 per cento dei piccoli imprenditori che ne hanno la possibilità, opteranno per il regime fiscale semplificato con aliquota al 15 per cento”. 

Esaminando l’indagine del Centro Studi Cna Marche, colpisce il forte calo dei muratori (-15,4 per cento) che pagano la crisi di un settore edile ancora in attesa che decolli la ricostruzione post terremoto, così come gli elettricisti (-4,5), gli imbianchini e vetrai (-10,2), i meccanici (-3,9). Forte il calo tra chi fa produce scarpe (-11,9 per cento) e tra gli autotrasportatori (-12,0 per cento).  Chiudono anche i bar (-4,5), i negozi di abbigliamento (-8,7), gli ambulanti di abbigliamento e calzature (-10.6) ma non quelli di altri settori (+26 per cento). Diminuiscono gli idraulici (-4,4), i gestori di minimarket (-10,9), gli intermediari del commercio (-7,0), gli imprenditori di attiivtà creative (-1,8).

A crescere sono i ristoratori (+6,8 per cento), acconciatori ed estetiste (+1,7), gli agenti assicurativi (+1,7), i consulenti gestionali e amministrativi (+26,1), gli informatici (+1,5) e i tabaccai (+4,1).

CONTRIBUTI ALLE IMPRESE MARCHIGIANE PER I DANNI INDIRETTI CAUSATI DAL TERREMOTO

CONTRIBUTI ALLE IMPRESE MARCHIGIANE PER I DANNI INDIRETTI CAUSATI DAL TERREMOTO

Oltre 28 milioni di euro a favore di attività commerciali, artigianali e di servizi delle Marche. Di questi fondi il 50 per cento è riservato alle imprese ricadenti nei comuni marchigiani del cratere sismico. Lo stabilisce il decreto firmato dal presidente e vice commissario alla Ricostruzione, Luca Ceriscioli, finalizzato a favorire la ripresa produttiva delle imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi, del commercio e artigianato e delle imprese che svolgono attività agrituristica.

CHI PUO’ CHIEDERE IL CONTRIBUTO

1) Le imprese del settore turistico, commercio, artigianato e agriturismi

2) insediate da almeno 6 mesi antecedenti agli eventi sismici

3) ubicate nella Regione Marche

4) imprese che abbiano  avuto una riduzione del fatturano non inferiore al 30 percento: tale riduzione è determinata dalla differenza tra il fatturato dei 6 mesi tra il 19/1/2017 e il 19/7/2017, rispetto al valore medio dei medesimi 6 mesi del triennio precedente (2014 – 2015 – 2016)

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande si presentano sul SIGEF , esclusivamente DAL 14 MAGGIO AL 30 GIUGNO 2018

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo è pari al 30% della riduzione di fatturato

COSTI AMMISSIBILI

A corredo della domanda vanno dimostrati i costi di produzione sostenuti negli esercizi 2017 e 2018

Questa agevolazione NON E’ CUMULABILE con altri contributi concessi sugli stessi costi ammissibili.

Le imprese devono essere operative nelle 4 province marchigiane (esclusa la Provincia di Pesaro Urbino che non ha comuni nel cratere) e devono aver subìto una riduzione di fatturato almeno pari al 30% nel periodo che intercorre tra gennaio 2017 e luglio 2017 rispetto alla media dello stesso periodo dei tre anni precedenti.

 

CHIEDI A  CNA SE NE HAI DIRITTO E COME POTER ACCEDERE.

INFO: 0733.27951

CIVITANOVA MARCHE:“SUCCESSO DELLE PIAZZETTE, DEI MESTIERI E DEI SAPORI”

CIVITANOVA MARCHE:“SUCCESSO DELLE PIAZZETTE, DEI MESTIERI E DEI SAPORI”

Si è tenuta domenica 29 aprile nella piazza XX Settembre a Civitanova Marche, la manifestazione ideata e sostenuta da CNA e COPAGRI Macerata.

“La vetrina delle eccellenze artigianali e agroalimentari del nostro territorio– sostiene Franco Properzi, organizzatore dell’evento –  ha visto la presenza di 34 stand che hanno offerto la possibilità di conoscere i prodotti attraverso degustazioni, show cooking, e dimostrazioni di antichi mestieri”

Per il Presidente Giorgio Ligliani, presente alla manifestazione – “si tratta anche di un buon modo per sostenere le aziende aderenti del territorio colpito dal sisma del 2016”

A Civitanova Marche il prossimo evento si terrà l’ultima domenica di luglio.

Per ulteriori informazioni è possibile accedere alla pagina facebook: le piazzette dei mestieri e dei sapori

(nelle foto, un momento della manifestazione: Properzi, Mandolesi e il Presidente Giorgio Ligliani, ieri a Civitanova Marche)

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