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TTG DI RIMINI: CNA MACERATA IN FIERA PER PRESENTARE PERCORSI DI TURISMO ESPERIENZIALE

TTG DI RIMINI: CNA MACERATA IN FIERA PER PRESENTARE PERCORSI DI TURISMO ESPERIENZIALE

La CNA Territoriale di Macerata sarà presente alla 55° TTG Travel Experience di Rimini (10-12 ottobre 2018), fiera dedicata al turismo e all’accoglienza: all’interno dello stand della Regione Marche presenterà il catalogo “Macerata in mostra – Esperienze di viaggio nella terra delle armonie”.

Per la nostra associazione il sostegno di questo settore è strategico – afferma il Presidente Territoriale Giorgio Liglianifavorendo la progettazione di offerte turistiche di breve periodo e rimodulando proposte capaci di catturare i desideri di viaggio anche di coloro che si spostano per pochi giorni, con l’obiettivo di generare l’aumento delle presenze e della spesa media dei visitatori”.

Dello stesso avviso Luciano Ramadori, Direttore Generale della CNA di Macerata: “Per il secondo anno sviluppiamo progetti riguardanti il settore turistico, sempre con lo sguardo rivolto al turismo esperienziale. Siamo convinti che, attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico del territorio passi gran parte delle nostre possibilità di rilancio. Fondamentale è riuscire a costituire un’offerta integrata e di qualità, capace di attrarre l’interesse del pubblico di riferimento, vincendo la sfida della competizione globale”.

La presenza di CNA Macerata in fiera è un risultato possibile grazie al corso di formazione per gli operatori del settore organizzato da CNA, con il sostegno della Camera di Commercio e in collaborazione con Marco Cocciarini e la società Globe Inside, che si sono occupati delle docenze. I partecipanti al corso hanno preparato una scheda di offerta turistica di tipo esperienziale, che è stata inserita all’interno del catalogo “Macerata in mostra – Esperienze di viaggio nella terra delle armonie”. Le proposte abbracciano esperienze particolari e suggestive, come la partecipazione a fasi della transumanza degli ovini, laboratori legati alla moda, alla norcineria, alla produzione di vino e alla pesca. Si tratta di percorsi costruiti per far vivere al viaggiatore uno spaccato di vita sul territorio, favorirne la conoscenza, l’apprezzamento e, una volta ritornato a casa, il racconto dell’esperienza vissuta come qualcosa di unico.

IMPRESE FEMMINILI: NEL 2017 IL CREDITO ALLE ARTIGIANE E’ CALATO DEL 7.2%

IMPRESE FEMMINILI: NEL 2017 IL CREDITO ALLE ARTIGIANE E’ CALATO DEL 7.2%

Ha iniziato la sua attività a 22 anni, nel 2013. Donna, giovane e imprenditrice. “Dopo aver fatto un tirocinio in uno studio di disegno grafico per borse e pelletteria” afferma Selene Re, titolare di uno studio grafico a San San Benedetto del Tronto “ho deciso di iniziare la mia avventura nel mondo del lavoro, aprendo una partita Iva, prendendomi le mie responsabilità. Poco dopo ho deciso di ingrandire il mio bagaglio di conoscenze presso un’azienda di Porto D’ascoli e adesso gestisco anche un negozio di cover personalizzate proprio in centro a San Benedetto del Tronto. Alle istituzioni chiedo maggior impegno nell’aiutare giovani imprenditori come me. Entrare nel mondo del lavoro non è semplice e spesso e volentieri si impara sbagliando. Avrei voluto fare un corso per imparare a gestire la parte amministrativa o per capire meglio il mondo delle tasse. Il fatto di essere una donna nel campo imprenditoriale non mi ha mai dato problemi, mentre la giovane età spesso e volentieri non mi ha dato quella fiducia che cercavo tra i clienti. Soprattuto quando ho chiesto un finanziamento a un istituto di credito proprio ad inizio carriera e non mi è stato concesso.”

Quello del credito è un nervo scoperto per le imprese femminili, in particolare per quelle giovanili. Secondo i dati del Medio Credito Centrale, elaborati dal Centro Studi Cna Marche, nel 2017 sono state accolte 4.332 richieste di finanziamento di imprese femminili, con un calo del 7,2 per cento rispetto all’anno precedente. L’importo concesso è stato di 699 milioni di euro, in calo dello 0,2 per cento sul 2016.

“la grande difficoltà ad ottenere finanziamenti delle giovani donne che decidono di avviare una impresa” sostiene Emilia Esposito presidente Cna Marche Impresa Donna “le porta a privilegiare attività a bassa necessità di investimenti. Quelle che provano ad avviare imprese più strutturate, per finanziarsi ricorrono alle relazioni parentali, provano ad intercettare qualche bando regionale o europeo o si rivolgono ai Confidi. Un ulteriore ostacolo all’imprenditorialità femminile riguarda la carenza di servizi di welfare come asili nido e altre attività a supporto delle donnne che lavorano e che fanno impresa”.

Nelle Marche le giovani imprenditrici under 35 come Selene alla fine di giugno 2018 erano  3.844 su un totale di 39.039 aziende guidate da una donna. In crescita rispetto alle 39.305 della fine del 2017. Un’impresa giovanile su tre è  “rosa”. I settori a maggior presenza femminile sono i servizi alla persona e alle famiglie (acconciature, lavanderie, centri benessere ecc) dove raggiunge il  56 per cento,  l’alloggio e ristorazione (30,6), i servizi alle imprese (28,4) il commercio (23,6), l’agricoltura (28,6). Nel manifatturiero il 21,2 per cento delle imprese è a guida femminile, con punte del 45 per cento nell’abbigliamento, del 39,9 per cento nel tessile, del 28,6 per cento nell’alimentare e del 26,7 per cento nel calzaturiero. Settori ancora ostici per le donne sono l’edilizia (5,4 per cento) ed i trasporti (9 per cento).

Nella nostra regione una impresa ogni quattro è guidata da una donna.

CNA MACERATA PUNTA SULLA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI DEL TURISMO E DELL’ACCOGLIENZA

CNA MACERATA PUNTA SULLA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI DEL TURISMO E DELL’ACCOGLIENZA

La CNA Territoriale di Macerata, in collaborazione con Globe Inside e con il sostegno della Camera di Commercio, organizza un corso di formazione per operatori del turismo e dell’accoglienza. Si tratta di un’occasione formativa, del tutto gratuita, rivolta a titolari di hotel, agriturismi, bed and breakfast, aziende agricole, ristoratori, balneatori e operatori dell’artigianato artistico e del Made in Italy, che è uno degli step previsti dal progetto “Macerata in mostra”, avviato da CNA per il settore del turismo e del commercio.

Dopo i recenti eventi sismici che hanno danneggiato il patrimonio artistico locale e l’immagine dei nostri luoghi – sostiene il Presidente Territoriale Giorgio Liglianil’obiettivo prioritario è restituire fiducia sia alla comunità locale, che al visitatore. Per questo siamo convinti che sia necessario ri-progettare e saper comunicare una nuova offerta, capace anche nel breve termine di trarre valore dagli asset lasciati intatti dal terremoto, quali il paesaggio, lo stile di vita, l’enogastronomia, l’artigianato e la manifattura locale. Aumentare il numero di visitatori, la durata del soggiorno, la spesa media per visitatore, e prolungarla anche dopo il rientro, creare opportunità di micro imprenditorialità e di innovazione anche per aspiranti operatori”.

 E’ con questo spirito che la CNA di Macerata ha predisposto un percorso formativo che si aprirà il prossimo giovedì 13 settembre, con il primo incontro che si terrà al Cosmopolitan Hotel di Civitanova Marche alle ore 17:

Grazie alla partnership che abbiamo stretto con la Globe Inside, società che si occupa di servizi per il settore turistico, e al suo coach Marco Cocciarini – spiega il Direttore Generale Luciano Ramadorinell’ambito del progetto “Macerata in mostra”, intendiamo contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale, incentivando gli operatori locali a muoversi da una logica di prodotto, incentrata sull’esperienza e sulla relazione con la storia, il territorio e la sua cultura. Fondamentale è riuscire a costituire un’offerta integrata e di qualità, capace di attrarre l’interesse del pubblico di riferimento e vincere la sfida della competizione globale”.

La prima lezione si terrà dunque il 13 settembre: dopo l’apertura affidata a Matteo Petracci, responsabile territoriale dei settori agroalimentare e turismo per la CNA di Macerata, il coach Cocciarini illustrerà la costruzione dell’offerta turistica. Il focus, in questo incontro, sarà sull’opportunità di creare esperienze turistiche per quegli operatori economici che al momento non lo fanno, con l’obiettivo di attrarre potenziali clienti. Destinatari dell’incontro saranno aspiranti imprenditori o professionisti del settore turistico ristoratori, artigiani del settore artistico, aziende agricole, imprese interessate al modello di “turismo industriale” ed alle possibilità del “bleisure travel”.

NELLE PMI INNOVAZIONE SU PROCESSI E QUALITA’. TRA I LIMITI ANCORA IL CREDITO. ANALISI DI FONDAZIONE CODEC

NELLE PMI INNOVAZIONE SU PROCESSI E QUALITA’. TRA I LIMITI ANCORA IL CREDITO. ANALISI DI FONDAZIONE CODEC

Piccole imprese poco innovative? Palla al piede del sistema produttivo italiano? La realtà è ben diversa, come rivela l’indagine realizzata da CNA e Fondazione Cotec su un campione rappresentativo di micro e piccole imprese per scoprire strategie e modelli di innovazione.

L’indagine è stata resa nota questa mattina a Roma durante il convegno organizzato per presentare il progetto “CNA Hub 4.0”, la rete territoriale per favorire innovazione e ricerca nelle piccole imprese.

Tra il 2014 e il 2016 le imprese innovative sono state circa il 42% del campione, con punte di eccellenza tra quante forniscono servizi alle imprese (52,7%) e nelle imprese con oltre dieci dipendenti (50,4%). Performance raggiunte nonostante l’assenza o quasi di collaborazione tra imprese da una parte, centri di ricerca pubblici e università dall’altra. Una collaborazione addirittura nulla nel Mezzogiorno. Dalla indagine risulta che, nel triennio, ha introdotto innovazioni di processo il 37,5% delle imprese con picchi del 48% nel manifatturiero e del 56,3% nelle attività con oltre dieci addetti.

Il 79,9% delle imprese innovatrici ha agito sui processi di produzione. Relativamente alle modalità il 55,7% delle imprese ha realizzato le innovazioni al proprio interno, il 41,8% in associazione con altre imprese e solo il 2,5% in collaborazione con enti pubblici di ricerca oppure università. Il miglioramento della qualità dei prodotti e l’incremento della capacità di produzione rappresentano gli obiettivi principali delle imprese innovatrici.

Tocca il 47,1% la quota di imprese che nel triennio 2014/2016 ha introdotto innovazioni organizzative o di marketing, con punte del 51,1% nei servizi alle imprese e del 69,7% nelle imprese con oltre dieci addetti. Le nuove tecniche di commercializzazione/marketing e le nuove modalità di organizzazione del lavoro sono i target dei processi imprenditoriali.

L’acquisto/leasing di macchinari, attrezzature e software primeggia nella tipologia d’investimenti (probabilmente trainato dalla Sabatini Bis), con picchi nel settore manifatturiero. Il 30% delle imprese già impegnate nella trasformazione in chiave 4.0 è innovativo.

Le imprese innovatrici, purtroppo, in sostanza non hanno ricevuto nessuna forma di aiuto pubblico. Solo il 12,6% dichiara il contrario con picchi del 17,6% nel settore manifatturiero, del 27,8% tra le imprese con oltre dieci dipendenti e del 16,3% nel Mezzogiorno.

Due i limiti veri segnalati dalle imprese nell’attività di innovazione tecnologica: l’assenza di agevolazioni e la carenza di mezzi finanziari.

Oggi complessivamente in Italia ci sono circa 4,3 milioni di imprese.

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