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Incontro su “Ricostruzione e congruità della manodopera per le imprese edili”

Incontro su “Ricostruzione e congruità della manodopera per le imprese edili”

Si terrà a Caldarola mercoledì 20 marzo alle 17,30 presso la sala Polivalente “Annalena Tonelli”, l’incontro organizzato da CNA Macerata su un importante aspetto riguardante la regolarità dei soggetti coinvolti nella ricostruzione.

In base all’Ordinanza del Commissario per la ricostruzione, la n.58, oltre al Durc che attesta la regolarità contributiva, alle imprese esecutrici degli interventi di ricostruzione verrà richiesto anche il “Durc di congruità”. Il documento, rilasciato dalla C.ED.A.M. e dalle Casse Edili, attesta che l’incidenza della manodopera impiegata dall’impresa per l’esecuzione dell’intervento è congrua rispetto all’importo delle opere da eseguire o eseguite.

Matteo Petracci, referente CNA Costruzioni Macerata, fa qualche anticipazione: “Il Durc di congruità riguarda soltanto le imprese che effettuano lavori in cantieri all’interno del cratere sismico attinenti la ricostruzione post terremoto. L’incontro di Caldarola servirà a fare il punto su ciò che è previsto rispetto al funzionamento della procedura per il rilascio di questo documento, il cui calcolo riguarderà tutti i lavori pubblici e i lavori privati superiori a 50.000 euro”.

Questo il programma del seminario.

Saluti del Sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti

Introduce i lavori Popa Ndricim, Portavoce di CNA Costruzioni Macerata

Interverranno:

– Matteo Petracci, CNA Costruzioni Macerata

– Marco Bilei, CNA Costruzioni Marche

– Marco Falcioni, Direttore Cassa Edile Artigiana delle Marche (CEDAM).

Per informazioni è opportuno contattare CNA Macerata al numero 0733.27951.

Zona Franca Urbana nell’area del cratere sismico: i suggerimenti di CNA

Zona Franca Urbana nell’area del cratere sismico: i suggerimenti di CNA

Nell’ambito di una conferenza stampa unitaria, con tutte le principali Associazioni di categoria, gli Ordini professionali e le Università di Macerata e Camerino, sono state presentate una serie di proposte al Ministero per lo Sviluppo economico riguardanti la ZFU dell’area del cratere.

Il Direttore di CNA Macerata Luciano Ramadori inquadra l’iniziativa: “Si tratta di proposte concrete che vanno a risolvere alcune delle problematiche che interessano le attività economiche e professionali dei territori colpiti dai gravi e ripetuti eventi sismici, frutto del lavoro del Tavolo Unitario delle Professioni Economiche e Giuridiche della Provincia di Macerata”.

Il primo chiarimento richiesto riguarda le aziende già ammesse al beneficio di agevolazione fiscale e contributiva per gli anni 2017/18 che non hanno ancora esaurito completamente le risorse prenotate e si chiede di poter utilizzare il residuo credito per fruire delle agevolazioni 2019 e 2020, senza la necessità di presentare una nuova istanza.

Il secondo quesito chiede di specificare cosa si intende per “nuova iniziativa economica” e se in questa categoria sia ricompresa, oltre alla costituzione di un nuovo soggetto giuridico, anche l’apertura di una unità locale ovvero di una nuova attività  gestita da un soggetto già costituito.

Seguono 4 suggerimenti per l’armonizzazione del quadro normativo:

1) estendere l’esenzione contributiva prevista per i soggetti che hanno avuto una riduzione del fatturato anche a tutti gli altri soggetti ammessi al beneficio;

2) prevedere l’agevolazione contributiva non solo ai titolari di impresa individuale e familiare, ma anche ai soci di società e ai familiari collaboratori;

3) estendere l’agevolazione contributiva a tutti i soggetti ammessi al beneficio della Zona Franca Urbana, indipendentemente dalle loro forme previdenziali obbligatorie e a prescindere dalla forma giuridica utilizzata per l’esercizio dell’attività di impresa;

4) valutare l’opportunità di includere nelle agevolazioni ZFU anche i titolari di reddito di lavoro autonomo.

Ramadori evidenzia, infine, come: “Tutte le proposte vanno nella direzione di armonizzare un quadro normativo che presenta delle disparità di trattamento tra soggetti economici residenti e la loro presa in carica da parte dei referenti del Ministero potrebbe rappresentare un importante stimolo per i nostri artigiani ed imprenditori”.

Incontro con i vertici regionali per risolvere lo stallo dei pagamenti alle imprese impegnate nella ricostruzione

Incontro con i vertici regionali per risolvere lo stallo dei pagamenti alle imprese impegnate nella ricostruzione

Dopo la denuncia degli imprenditori edili sui ritardi dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione nei confronti di chi sta lavorando a fatica per la ricostruzione (si veda articolo su questo link), le Associazioni di categoria del territorio hanno subito chiesto un incontro con il Presidente della Regione Marche.

Nel corso di una riunione fiume a Palazzo Raffaello, presenti i vertici regionali con il presidente Luca Ceriscioli e l’assessore Angelo Sciapichetti, il direttore USR Cesare Spuri, i rappresentanti delle Associazioni e la CNA Macerata con il suo Direttore Luciano Ramadori, sono riusciti a concordare una strategia condivisa per superare l’empasse.

Le parti hanno innanzitutto raccolto le forti preoccupazioni sollevate nei giorni scorsi dagli addetti del settore edile ed individuato come assolutamente necessario un incontro risolutore con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Dall’altro versante, però, sono stati individuati come altrettanto necessari un piano per velocizzare tutte le operazioni di liquidazione degli stati di avanzamento (SAL) e una rimodulazione dei pagamento con una procedura assai più snella della attuale. Questo sia per i lavori afferenti la ricostruzione pesante sia per la cosiddetta ricostruzione leggera.

Le associazioni presenti si sono dette soddisfatte di quanto concordato ma continueranno a far pressione affinché la road map prefigurata si concretizzi al più presto.

Ritardi nei pagamenti per la ricostruzione mettono il settore edile in ginocchio

Ritardi nei pagamenti per la ricostruzione mettono il settore edile in ginocchio

Affollata conferenza stampa quella che si è tenuta presso la Camera di Commercio di Macerata, forte la denuncia degli imprenditori edili: “Se non si provvede celermente siamo costretti a dare forfait”.

 

 “Assai pericolosa e delicata” così Michela Rossi responsabile CNA Costruzioni Macerata, descrive la situazione attuale del settore edile nella nostra provincia. “Non è più sostenibile aspettare un anno per incassare i lavori – prosegue la funzionaria CNA – di questo passo gli artigiani e le imprese impegnati nella ricostruzione leggera saranno costretti a rifiutare i lavori; è impossibile per queste realtà produttive autofinanziarsi per periodi così lunghi”.

Ndricim Popa, portavoce e presidente di CNA costruzioni Macerata, porta ad esempio la sua situazione: “devono pagarmi ancora metà di un lavoro consegnato a maggio 2018, non è giusto che noi dobbiamo attendere oltre 60 giorni solo per ricevere il bonifico quando tra privati bastano 48 ore. A San Severino, che conosco bene perché è la mia città – prosegue l’imprenditore – stanno lavorando solo due grandi imprese del posto ed una terza esterna, le altre, nonostante siano lavori alla loro portata, preferiscono star ferme. C’è il timore della beffa, cioè di fallire lavorando”.

Il messaggio alle istituzioni è quindi forte e chiaro, occorre un pronto intervento perché così la ricostruzione non può andare avanti.

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