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DIGITAL INNOVATION HUB: AL VIA IL NETWORK E IL PORTALE TARGATI CNA

DIGITAL INNOVATION HUB: AL VIA IL NETWORK E IL PORTALE TARGATI CNA

Presentato il Network CNA dei Digital Innovation Hub e il portale dedicato. La trasformazione digitale è un incentivo per le imprese a ripensare e reingegnerizzare i processi produttivi, elaborare nuovi modelli di business, riorganizzarsi e riqualificarsi. Per innovare i processi produttivi, le nostre imprese devono riuscire ad appropriarsi di una nuova cultura, nella consapevolezza che l’acquisizione di nuove competenze manageriali e finanziarie saranno le forze motrici del cambiamento. È in questo contesto che è stato promosso il progetto “CNA Digital Innovation Hub”, una rete con un punto di coordinamento nazionale e punti di contatto nei territori. I Digital Innovation Hub della CNA sono dislocati su tutto il territorio nazionale e offrono alle imprese consulenza e servizi, sensibilizzandole sui vantaggi derivanti da investimenti in tecnologie 4.0 e sugli incentivi previsti. Affiancano le imprese nella comprensione dei propri fabbisogni e nell’individuazione delle aree di intervento, attivano percorsi di formazione sulle singole tecnologie abilitanti e sui singoli settori di riferimento, le orientano verso i centri di trasferimento tecnologico.

Ad oggi, fanno parte della rete nazionale dei Digital Innovation Hub della CNA oltre 50 strutture territoriali, riferite a 15 regioni. Tutti i Digital Innovation Hub hanno avviato attività di comunicazione e di informazione sul tema Industria 4.0, raggiungendo, con diverse modalità e strumenti comunicativi, decine di migliaia di imprese. Più di 3000 sono le imprese finora coinvolte negli eventi, in particolare convegni e seminari, realizzati su tutto il territorio.

Numerose sono le imprese associate che hanno avviato significative esperienze, specie nel settore manifatturiero(meccanica in particolare), ma anche digitale e ICT. La diffusione di tali best practices attraverso il Network dei Digital Innovation Hub è uno dei punti di forza che consente alla CNA di agevolare altre imprese nella realizzazione del loro percorso di trasformazione.

Numerose sono, anche, le imprese che offrono prodotti/servizi funzionali alla trasformazione Industria 4.0.

Consapevoli della necessità di affrontare al meglio la sfida di Industria 4.0, tutti i Digital Innovation Hub della CNA hanno avviato attività di collaborazione con soggetti esterni qualificati, quali:

  • Università, Politecnica Marche, Camerino, Bologna, Modena, Politecnico Milano, Padova, Parma, Pisa, Tor Vergata, Venezia, Politecnico Torino, Perugia, Urbino
  • Centri di Ricerca, CNR, ENEA e laboratori locali
  • Centri di trasferimento Tecnologico e Parchi Scientifici, nonché Fab Lab

Con loro la CNA sta delineando le migliori traiettorie e strategie a sostegno delle imprese. Per assistere ed accompagnare le imprese in questa nuova sfida, la CNA ha inoltre realizzato il sito web, uno strumento di consultazione sempre aggiornato sugli incentivi promossi dal Piano Nazionale, sulle ultime novità relative al tema 4.0 e sugli eventi in programma, che mette a disposizione delle imprese competenze e relazioni che possono fare la differenza.

Attraverso la mappa geolocalizzata del sito web le imprese possono trovare il Digital Innovation Hub più vicino alla loro sede.

NELLE PMI INNOVAZIONE SU PROCESSI E QUALITA’. TRA I LIMITI ANCORA IL CREDITO. ANALISI DI FONDAZIONE CODEC

NELLE PMI INNOVAZIONE SU PROCESSI E QUALITA’. TRA I LIMITI ANCORA IL CREDITO. ANALISI DI FONDAZIONE CODEC

Piccole imprese poco innovative? Palla al piede del sistema produttivo italiano? La realtà è ben diversa, come rivela l’indagine realizzata da CNA e Fondazione Cotec su un campione rappresentativo di micro e piccole imprese per scoprire strategie e modelli di innovazione.

L’indagine è stata resa nota questa mattina a Roma durante il convegno organizzato per presentare il progetto “CNA Hub 4.0”, la rete territoriale per favorire innovazione e ricerca nelle piccole imprese.

Tra il 2014 e il 2016 le imprese innovative sono state circa il 42% del campione, con punte di eccellenza tra quante forniscono servizi alle imprese (52,7%) e nelle imprese con oltre dieci dipendenti (50,4%). Performance raggiunte nonostante l’assenza o quasi di collaborazione tra imprese da una parte, centri di ricerca pubblici e università dall’altra. Una collaborazione addirittura nulla nel Mezzogiorno. Dalla indagine risulta che, nel triennio, ha introdotto innovazioni di processo il 37,5% delle imprese con picchi del 48% nel manifatturiero e del 56,3% nelle attività con oltre dieci addetti.

Il 79,9% delle imprese innovatrici ha agito sui processi di produzione. Relativamente alle modalità il 55,7% delle imprese ha realizzato le innovazioni al proprio interno, il 41,8% in associazione con altre imprese e solo il 2,5% in collaborazione con enti pubblici di ricerca oppure università. Il miglioramento della qualità dei prodotti e l’incremento della capacità di produzione rappresentano gli obiettivi principali delle imprese innovatrici.

Tocca il 47,1% la quota di imprese che nel triennio 2014/2016 ha introdotto innovazioni organizzative o di marketing, con punte del 51,1% nei servizi alle imprese e del 69,7% nelle imprese con oltre dieci addetti. Le nuove tecniche di commercializzazione/marketing e le nuove modalità di organizzazione del lavoro sono i target dei processi imprenditoriali.

L’acquisto/leasing di macchinari, attrezzature e software primeggia nella tipologia d’investimenti (probabilmente trainato dalla Sabatini Bis), con picchi nel settore manifatturiero. Il 30% delle imprese già impegnate nella trasformazione in chiave 4.0 è innovativo.

Le imprese innovatrici, purtroppo, in sostanza non hanno ricevuto nessuna forma di aiuto pubblico. Solo il 12,6% dichiara il contrario con picchi del 17,6% nel settore manifatturiero, del 27,8% tra le imprese con oltre dieci dipendenti e del 16,3% nel Mezzogiorno.

Due i limiti veri segnalati dalle imprese nell’attività di innovazione tecnologica: l’assenza di agevolazioni e la carenza di mezzi finanziari.

Oggi complessivamente in Italia ci sono circa 4,3 milioni di imprese.

SIAE: DIFFERIMENTO DEI TERMINI DI PAGAMENTO MUSICA D’AMBIENTE – COMUNI DEL CRATERE SISMICO

SIAE: DIFFERIMENTO DEI TERMINI DI PAGAMENTO MUSICA D’AMBIENTE – COMUNI DEL CRATERE SISMICO

La CNA ha rinnovato la convenzione con la Siae anche per il 2018 per permettere a tutte le imprese che usano musica d’ambiente nello svolgimento della loro attività (commercianti, artigiani, pubblici esercizi, centri fitness, trasporti e così via) di assolvere al pagamento dei diritti d’autore con sconti significativi.

Le imprese interessate a questo adempimento e che possono usufruire degli sconti riservati agli associati CNA sono tutte quelle che utilizzano musica d’ambiente in questi settori:

  • Esercizi commerciali e artigiani (ad esempio acconciatori): riduzione 25%
  • Bar – Ristoranti: riduzione 15%
  • Alberghi e Villaggi Turistici: riduzione 15%
  • Campeggi: riduzione 15%
  • Centri Fitness: riduzione 10%
  • Trattenimenti musicali senza ballo (già concertini): riduzione 10%
  • Settore trasporto persone: riduzione 40%

Il pagamento delle tariffe Siae va effettuato entro il 28 febbraio 2018.

Inoltre in una nota della Divisione Musica S.I.A.E. del 16 febbraio 2018 è disposto il differimento al 31 ottobre 2018 dei termini i pagamento dei rinnovi annuali degli abbonamenti Musica d’Ambiente per gli esercizi commerciali operanti nei comuni del cratere sismico del Centro Italia del 2016 (allegato 1 del DL 17 ottobre 2016 e aggiornato con legger 7 aprile 2017 n. 45) e per quelli sito nelle località di Casamicciola Terme , Lacco Ameno e Forio dell’Isola d’Ischia, anch’esse colpite dal terremoto nell’agosto 2017.

Per informazioni, per avere il modello di pagamento cartaceo da presentare alla Siae, le imprese possono rivolgersi agli uffici territoriali di CNA MACERATA, tel. 0733/279536.

VOUCHER DIGITALIZZAZIONE. VACCARINO: SERVONO PIU’ RISORSE PER SOSTENERE SFORZO AMMODERNAMENTO

VOUCHER DIGITALIZZAZIONE. VACCARINO: SERVONO PIU’ RISORSE PER SOSTENERE SFORZO AMMODERNAMENTO

“Si è chiuso ieri il bando Voucher per la digitalizzazione delle PMI. Sono state presentate oltre 90mila domande, a dimostrazione della rinnovata voglia delle imprese di non perdere terreno su un tema sempre più importante per chi oggi vuole essere competitivo. A fronte di questa eccezionale partecipazione, favorita da una semplice modalità di accesso ma anche dalla lunga attesa per l’emanazione del provvedimento che era stato inserito nel decreto Destinazione Italia del febbraio 2014, non si può non rimarcare l’esiguità delle risorse messe in campo.

Infatti lo stanziamento di 100 milioni di euro consentirà di assegnare ad ogni impresa un contributo di poco superiore ai 1.000 euro, rispetto ad un valore teorico di 10mila.

Per non mortificare le progettualità messe in campo, la CNA chiede al Governo di recuperare nuove risorse per garantire una risposta all’altezza delle richieste e sostenere concretamente lo sforzo di ammodernamento messo in atto dalle piccole imprese, fondamentale per la competitività del nostro sistema produttivo”. Lo ha dichiarato il Presidente Nazionale della CNA, Daniele Vaccarino.

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