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DIGITAL WAY FOOD EDITION: IL 24 NOVEMBRE ALL’AZIENDA AGRICOLA MARIA PIA CASTELLI

DIGITAL WAY FOOD EDITION: IL 24 NOVEMBRE ALL’AZIENDA AGRICOLA MARIA PIA CASTELLI

e CNA Territoriali di Fermo e Macerata, con il contributo di Fidimpresa Marche e Camera di Commercio di Fermo, organizzano la terza edizione di “Digital Way – la strada giusta per la tua impresa”, dedicata alla comunicazione delle aziende del settore agro-alimentare.

“Digital Way – Food Edition” è un evento di matching gratuito che si svolgerà venerdì 24 novembre 2017, dalle ore 15.30, nell’Azienda Agricola Maria Pia Castelli di Monte Urano (FM).

CNA TURISMO: VINO, OLIO, BENESSERE E MERCATINI TIPICI ANIMANO LE VACANZE D’AUTUNNO

CNA TURISMO: VINO, OLIO, BENESSERE E MERCATINI TIPICI ANIMANO LE VACANZE D’AUTUNNO

Il vino. L’olio. Il benessere. E i mercatini tipici. A trainare il turismo autunnale spicca l’intreccio sempre più stretto tra italian way of life e bellezze culturali e paesaggistiche. Motore di una innovativa, e talvolta spontanea, strategia di marketing territoriale che esalta le più attraenti espressioni dell’italianità. E si traduce nella realtà dei numeri.
Le previsioni di CNA Turismo per i ponti di Ognissanti e dell’Immacolata registrano l’ennesimo segno positivo per l’industria turistica italiana: + 1,7% rispetto al 2016. Quasi 2,3 milioni di presenze contro 2,1 del 2016. Un dato sensibilmente amplificato quando si passa dalle presenze al movimento economico, che balza da 589 a 650 milioni, marcando un’impennata del 10,3%.
Un risultato, questo, dovuto principalmente alla miscela di turismo tradizionale, turismo del gusto e turismo esperienziale – quello del coinvolgimento nelle attività, del fare anziché limitarsi a guardare – che ha impresso una svolta positiva al settore. E induce a spendere anche i vacanzieri più attenti al portafoglio pur di portarsi a casa i sapori e i manufatti del territorio esplorato.
La vacanza enoica
Il turismo del vino è destinato a incoronare il Piemonte, che si aggiudica il primato con il 15,6% del totale, segnando una crescita del 2,2% rispetto al 2016. Ad accompagnare sul podio la terra del Barolo e del Barbaresco, del Moscato e della Barbera, la Toscana e il Veneto, rispettivamente con il 14,7% e il 14,1% della vacanza enoica nei ponti autunnali. Al quarto posto la Lombardia (9,5%),
seguita da Emilia Romagna (9,1%), Puglia (8,4%), Sicilia (6,6%) e Abruzzo (4,7%).
Il turismo dell’olio
Un boom registra il turismo dell’olio (e in genere dei sapori e del gusto) probabilmente anche grazie alla trainante “Camminata tra gli olivi” fissata per domenica 29 ottobre in 110 città di 18 regioni italiane. A guidare la classifica è la Liguria con il 15,3% del totale (+2,8% sul 2016). Sul podio anche Toscana (14,8%, in dodici mesi +2,7%) e Puglia (14,2%, in un anno +1,5%). Seguono Sicilia (13,2%), Lazio (13%), Campania (12,2%) e Basilicata (10,7%).
Qualità della vita cercasi
La vita stressante e il maggior interesse per la salute moltiplicano il numero dei turisti più attenti alle località che garantiscono servizi al benessere e al relax a partire dall’offerta termalistica. Su questo fronte primeggia in classifica la Campania (14,4), seguita da Toscana (13,9%), Lazio e Veneto (13,8%), Lombardia (11,8%), Emilia Romagna (10,5%) e Sicilia (7,9%).
I mercatini delle meraviglie
L’avvicinarsi delle festività natalizie (unito alla riscoperta delle specialità culinarie di nicchia e dell’artigianato tradizionale, in gran spolvero) favorisce l’afflusso di vacanzieri verso le regioni dove i mercatini sono più originali. Il primato del Trentino Alto Adige (18,5%) è scontato, per l’esperienza e per la vicinanza alle regioni del centro-nord Europa che da sempre calamitano gli amanti del genere.
La Campania con il suo artigianato presepiale è meta di successo quasi altrettanto prevedibile, e non a caso è seconda (16,4%). Al terzo posto la Val d’Aosta (per la quale valgono le considerazioni del Trentino Alto Adige) con l’8%, seguita da Piemonte (7,3%) e Lombardia (7%).
Escursioni senza badare a spese
Agroalimentare, benessere e regali natalizi attirano anche molti turisti che non possono (o non vogliono) pernottare fuori casa e, di conseguenza, optano per una gita quotidiana. Il numero di escursionisti dovrebbe salire in dodici mesi a 1,288 milioni, quasi 23mila in più del 2016. Più sensibilmente cresce il giro economico delle escursioni di un giorno all’interno dei due ponti autunnali, pari a 148 milioni, 13 milioni di euro e poco meno del 10% in più in dodici mesi.
L’organizzazione si sposta in rete
Da un anno all’altro si accentua la modernizzazione delle modalità organizzative dei viaggi. In sostanza, arretra fortemente il numero di quanti partono “alla ventura”, senz’aver effettuato nessun tipo di prenotazione, a favore dell’incremento di quanti scelgono la propria meta via internet.
Al turismo in libertà che prevaleva l’anno scorso con il 43,4% (calato del 5,2% al 38,2%) si è sostituita quest’anno la scelta on line (45%) cresciuta nello stesso arco temporale del 6,2%. Molto lontane le prenotazioni dirette (10,2%, in calo dello 0,8% sul 2016) e quelle tramite agenzia, scese dal 6,5% al 6,2%.
Per dormire, non solo alberghi
Una nuova tipologia di turista emerge anche nella scelta dell’alloggio. Gli alberghi continuano a perdere terreno e ormai rappresentano il 44,9% delle opzioni nelle regioni settentrionali, il 41,8% nel centro e il 38,1% nel sud. In parallelo procede l’andamento positivo degli alloggi extra-ricettivi: il 55,1% delle scelte effettuate nelle regioni settentrionali, il 58,2% del centro e il 61,9% del sud.

CNA MACERATA: 8 ITINERARI ARTIGIANI NELLE TERRE DELL’INFINITO

CNA MACERATA: 8 ITINERARI ARTIGIANI NELLE TERRE DELL’INFINITO

Proseguono gli “8 itinerari nelle terre dell’infinito” organizzati dalla CNA Territoriale di Macerata: progetto di promozione dell’artigianato artistico tipico e tradizionale, finanziato dalla Regione Marche, prevede l’allestimento di location destinate alla vendita e alla promozione delle eccellenze e l’organizzazione di visite guidate nelle botteghe artigiane.

L’obiettivo è creare una rete tra gli artigiani manifatturieri, quelli del settore agroalimentare e le bellezze culturali presenti sul territorio maceratese, attraverso un programma di promozione turistica con cui valorizzare ogni tassello di quello che può costituire un circuito turistico unico.

Ciascun itinerario prevede la visita al laboratorio artigianale, quella culturale ai centri storici dei paesi coinvolti, per concludere con una degustazione di prodotti tipici. Fanno parte del progetto i Maestri Artigiani della lavorazione dell’argento, del vetro a mano e a soffio, del restauro di opere d’arte, delle sculture e dei gioielli, della scarpa su misura fatta a mano, dei tessuti, della ceramica e della maiolica. Gli itinerari coinvolgono otto centri del Maceratese quali Apiro, Appignano, Civitanova Alta, Macerata, Mogliano, Montecassiano, Monte San Giusto e Monte San Martino.

A Camerino, inoltre, presso la sede CNA di Torre del Parco, CNA ha allestito un corner permanente di promozione dell’artigianato con i migliori manufatti delle nostre aziende locali;  il corner di Camerino  è sempre visitabile.

Info: CNA Macerata, 0733/27951

CNA TURISMO: MARCHE PENULTIME PER CRESCITA DELLE PRESENZE SOTTO L’OMBRELLONE

CNA TURISMO: MARCHE PENULTIME PER CRESCITA DELLE PRESENZE SOTTO L’OMBRELLONE

Presenze in crescita negli stabilimenti balneari marchigiani con un aumento del 13 per cento rispetto all’anno scorso.  Ma si tratta di un  risultato più contenuto rispetto a tutte le regioni italiane ad eccezione del Molise. Lo comunica Cna Turismo e Commercio Marche che rende noti i risultati di una indagine realizzata tra i titolari di stabilimenti balneari aderenti all’associazione artigiana.

“Rispetto alla scorsa estate” afferma il presidente Cna Marche Gino Sabatini “i turisti che hanno scelto le spiagge marchigiane sono aumentati del 13 per cento. Un risultato importante ma non si può nascondere il fatto che nelle altre regioni è andata ancora meglio. Meglio di tutti hanno  fatto gli stabilimenti balneari dell’Emilia Romagna con un incremento del 25 per cento. Seguono  la Puglia col 23 per cento e la Sicilia col 22 per cento. Poi nell’ordine Liguria e Sardegna (+19%), Toscana e Veneto (+18%), Calabria e Campania (+16%), Friuli Venezia Giulia (+15%), Abruzzo e Lazio (+14%), Marche (+13%) e Molise (+10%)”.

Notevole la capacità di attrarre turisti stranieri da parte delle strutture ricettive  marchigiane. Sono stati mediamente il 12 per cento dei vacanzieri tra giugno e agosto con la punta record del 20 per cento nel ponte di Ferragosto. In quei giorni sotto l’ombrellone un turista su cinque non parlava italiano.

Per migliorare la capacità ricettiva di alberghi e strutture ricettive marchigiane, vanno utlizzate le opportunità offerte dal recente bando emanato dalla Regione che mira alla riqualificazione, sostenibilità e innovazione tecnologica e che prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese sostenute. Gli operatori del turismo potranno  effettuare investimenti nelle loro strutture per migliorare l’offerta rivolta a particolari tipologie di visitatori che vanno da quello con famiglia a quello che visita i nostri territori per interessi culturali o per particolari pratiche sportive, così come quello interessato al benessere o al business. Numerosi gli incontri territoriali programmati con gli operatori e le associazioni di categoria per spiegare i dettagli dell’iniziativa indirizzata anche agli operatori turistici delle aree montane

“Il vacanziere” sostiene Gabriele Di Ferdinando responsabile Turismo e Commercio Cna Marche  “non si accontenta più del binomio sole e mare. Secondo la nostra indagine, un terzo dei turisti balneari ha deciso di  unire a sdraio e ombrellone escursioni per conoscere il territorio circostante, visitare borghi, apprendere attività e tradizioni locali.  CNA ritiene utile una promozione del sistema Marche in stretto rapporto con le strutture turistiche e insediative del territorio per abbinare la ricettività e le modalità di vita  con la cultura creativa imprenditoriale ed artigiana. Si pensi alle opportunità offerte dal sistema Marche nel cui territorio sono diffuse le possibilità di itinerari da percorrere in bici, moto, trekking, o di itinerari enogastronomici così come di esperienze manuali offerte dalle numerose attività artigianali e degli antichi mestieri diffusi nei numerosi e meravigliosi borghi marchigiani che non possono non piacere a chi vuole essere protagonista della propria vacanza.”

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