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CQC, TRASPORTO PERSONE: ATTENZIONE ALLA SCADENZA, LA DURATA E’ DI CINQUE ANNI

CQC, TRASPORTO PERSONE: ATTENZIONE ALLA SCADENZA, LA DURATA E’ DI CINQUE ANNI

Con un balletto di circolari e Decreti, la normativa inerente alla durata e validità del rinnovo quinquennale della CQC, sia merci che viaggiatori, ottenuta per documentazione, ha dapprima introdotto, nel 2013-2014, un’estensione di fatto a 7 anni della durata della CQC e quindi ha successivamente riportato a 5 anni la durata massima di validità della Carta.
Questo significa che occorre ben verificare la posizione di rinnovo di ciascuno.
In generale, i corsi di formazione periodica che sono stati effettuati per il rinnovo della CQC per documentazione sono da considerarsi utili, per la normativa, al rinnovo di validità della CQC posseduta fino al:
·         09 settembre 2018, per il trasporto di persone;
·         09 settembre 2019, per il trasporto di cose.
Si tratta di verificare con attenzione le scadenze riportate nelle nuove patenti, non dando per scontato un termine per la CQC che potrebbe essere stato aggiornato in occasione del rinnovo patente o il rilascio di duplicati. Si tratta in effetti di una fase che si propone con scarsa chiarezza sul come affrontare la scadenza, almeno per quanto rileviamo dalle segnalazioni pervenute da parte di conducenti che si trovano a dover procedere al rinnovo in vista del prossimo settembre quando invece immaginavano di doverlo fare tra due anni.
CNA FITA invita a verificare bene la propria data di scadenza CQC, specie per quanti stanno rinnovando patenti e duplicati, perché non ci si trovi scoperti con il mancato aggiornamento entro la scadenza del prossimo settembre.
Per questo CNA Fita Marche e Form.Art Marche stanno organizzando corsi per il rinnovo CQC persone.
APPARE URGENTE ED IMPORTANTE verificare la propria posizione, perché non ci siano equivoci sulla effettiva data di scadenza della propria CQC, anche per evitare responsabilità in caso di difformità di date di validità e di rilascio.
INFO: CNA Terr.le Macerata, 0733/27951
CNA FITA: ANCONA, SABATO 12 MAGGIO IMPORTANTE APPUNTAMENTO PER GLI AUTOTRASPORTATORI

CNA FITA: ANCONA, SABATO 12 MAGGIO IMPORTANTE APPUNTAMENTO PER GLI AUTOTRASPORTATORI

La CNA FITA delle Marche organizza per sabato 12 maggio 2018, alle ore 9. 30, nella sede regionale di via Totti, ad Ancona, un importante seminario rivolto agli autotrasportatori.

Si parlerà di AZIONE LEGALE COLLETTIVA per il riconoscimento del danno causato dalle case costruttrici di camion. L’avvocato Giovanni Sconocchini (titolare dello studio legale che sta curando “la campagna risarcitoria per l’Autotrasporto danneggiato dal cartello del camion” promossa da CNA Fita) illustrerà lo sviluppo per chi ha già avviato l’azione e le opportunità per nuove adesioni
LE NOVITA’ PER IL TRASPORTO CONTO TERZI, Legge di Stabilità, nuove disposizioni, fondi ministeriali, il nuovo CCNL saranno presentate da Mauro Concezzi, responsabile Nazionale CNA-FITA.
Tutte le imprese del settore sono invitate a partecipare e far partecipare.

Per informazioni: (FM) 0734 600288 e.mail: info@cnafermo.it; (MC) 0733.279536 e.mail: sviluppo@mc.cna.it.

CNA FITA: RIVEDERE IL PROTOCOLLO EMERGENZE. NEVE MALE MINORE, BISOGNA RISOLVERE PROBLEMI CATEGORIA

CNA FITA: RIVEDERE IL PROTOCOLLO EMERGENZE. NEVE MALE MINORE, BISOGNA RISOLVERE PROBLEMI CATEGORIA

Fanno bene le rappresentanze dell’autotrasporto professionale a chiedere conto di come è stata gestita la situazione sui vari territori” afferma Simone Antolini portavoce CNA Fita di Macerata, il settore trasporti dell’associazione di categoria.

Abbiamo vissuto giorni di grande disagio – prosegue Antolini riferendosi alla scorsa settimana – a cui si sono aggiunte le incertezze delle notizie su divieti e percorribilità delle strade. Tra il passa parola di noi autotrasportatori e alcuni divieti, ci sono stati momenti davvero difficili, specie per chi si trovava su strade interne non innevate. E poi fermarsi ai bordi delle strade, senza servizi e senza strutture non è un bel modo di lavorare: ci siamo trovati di fronte ad un po’ di neve, non a qualcosa di veramente eccezionale che non poteva essere affrontato con le dotazioni invernali montate sui camion”.

Tra le sigle di Unatras, la CNA Fita nazionale ha voluto sottolineare come sia necessario rivedere il protocollo delle emergenze determinate dalle precipitazioni nevose, un “protocollo operativo per la regolamentazione della circolazione dei veicoli pesanti in autostrada in presenza di neve”, firmato il 14 dicembre 2005 tra MIT, Ministero dell’Interno, Anas, Aiscat ed Associazioni degli autotrasportatori.

Aggiunge Antolini: “Siamo un gruppo dirigente coeso, che vuole impegnarsi per la categoria con tante iniziative ma che ora, grazie al livello regionale e nazionale, sta cercando di affrontare con senso di responsabilità e proposte serie una situazione grave, che ha messo in ginocchio tante imprese con perdite di fatturato e di lavoro. Non si tratta di camminare un giorno in più per recuperare quanto perduto – spiega – né di essere rimborsati dei pedaggi inutilmente pagati per un servizio non ricevuto. Qui occorre responsabilità da parte di tutti e capire come “viaggia” un’impresa italiana di autotrasporto, come affronta tutte le difficoltà del lavoro e del fisco. Verrebbe da dire che la neve è il male minore, ma da qualche parte dobbiamo iniziare a risolvere i problemi annosi della categoria”.

 

CNA FITA. #STOPDUMPING NELL’AUTOTRASPORTO

CNA FITA. #STOPDUMPING NELL’AUTOTRASPORTO

E’ arrivato il momento di bloccare il tentativo di apertura indiscriminata ai vettori esteri sul territorio nazionale, quelli stessi vettori che praticano ogni giorno una fortissima concorrenza sleale a danno degli autotrasportatori italiani”. Lo si legge in un comunicato di CNA Fita, la Federazione nazionale degli autotrasportatori.

I dati raccolti da CNA Fita – prosegue la nota –  sono eloquenti e allarmanti: negli ultimi anni l’autotrasporto italiano ha perso importanti quote di mercato per colpa di una concorrenza con la quale è impensabile competere. A farne le spese sono state soprattutto le piccole e medie imprese artigiane dell’autotrasporto che dal 2008 sono diminuite di 25.587 unità, oltre 2500 imprese all’anno, oltre 200 al mese, quasi sette imprese al giorno. Le imprese di autotrasporto italiane fino al 2008 avevano un ruolo significativo in Europa. In quasi dieci anni hanno progressivamente perso competitività e capacità di aggredire il mercato del trasporto internazionale. E’ il prezzo, durissimo, pagato  anno dopo anno all’invasione di operatori esteri, che si muovono occupando spazi importanti nel mercato nazionale praticando forme di cabotaggio non sempre regolare e spesso effettuato dalle cosiddette imprese “estero vestite”, cioè imprese italiane che hanno delocalizzato la propria attività nei Paesi dell’Est”.

“In questi giorni, a Bruxelles, con il dibattito sulle norme contenute nel pacchetto mobilità – aggiunge il comunicato – si stanno determinando le sorti e il futuro delle imprese di autotrasporto nel nostro Paese. Per questo chiediamo ai decisori politici di tenere gli occhi aperti e di esercitare la massima attenzione per garantire la sopravvivenza delle imprese di comparti strategici come  il trasporto e la logistica. Inoltre è assolutamente necessario che si adottino urgentemente misure in grado di arginare fenomeni distorsivi della concorrenza. Se non si interviene – conclude la nota di CNA Fita – metteremo l’autotrasporto Italiano nelle mani di altri. Non possiamo competere ad armi pari con chi, in nome della libera circolazione delle merci, esegue trasporti con un costo del lavoro di 8 euro all’ora, con costi di gestione generalmente più bassi e una tassazione favorevole”

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