Archivi per la Categoria: CNA FITA

CNA FITA. AUMENTO DELLE DEDUZIONI FORFETARIE: RISPARMI TRA GLI 800 E 2000 EURO ALL’ANNO PER I TRASPORTATORI

CNA FITA. AUMENTO DELLE DEDUZIONI FORFETARIE: RISPARMI TRA GLI 800 E 2000 EURO ALL’ANNO PER I TRASPORTATORI

CNA Fita esprime grande soddisfazione per l’aumento da 38 a 51 euro all’anno delle deduzioni forfetarie  delle spese non documentate per gli autotrasportatori che effettuano personalmente i trasporti in conto terzi oltre il confine del comune dove è registrata la sede dell’impresa. L’importo di 51 euro, che si riferisce al periodo di imposta 2017, accoglie le richieste della categoria avanzate da CNA Fita. Per i trasporti effettuati invece all’interno del comune dove è registrata l’impresa la deduzione  è di 17,85 euro.

In base alle nostre stime – spiega il presidente di CNA Fita, Patrizio Ricci – i trasportatori che avranno i requisiti richiesti potranno beneficiare di una riduzione complessiva del carico fiscale, tra Irpef e Inps, che va dagli 800 ai 2mila euro all’anno. Un piccolo, ma importante, segnale di attenzione”.

RICERCA, SICUREZZA, LOGISTICA E ALTA FORMAZIONE: CNA FITA E UNIMC FIRMANO PROTOCOLLO D’INTESA

RICERCA, SICUREZZA, LOGISTICA E ALTA FORMAZIONE: CNA FITA E UNIMC FIRMANO PROTOCOLLO D’INTESA

Ricerca, sicurezza stradale, logistica e alta formazione nel settore dell’autotrasporto. Sono questi i temi al centro dell’accordo di collaborazione tra Cna Fita e  Università degli studi di Macerata. Il protocollo è stato sottoscritto mercoledì 28 novembre alle ore 12 nella sede del rettorato dell’Università di Macerata, via Crescinbeni 30. Lo hanno firmato il Rettore dell’ateneo maceratese Francesco Adornato e il Presidente Nazionale di Cna Fita  Patrizio Ricci.

“ L’Università di Macerata” afferma il responsabile Cna Fita Marche Riccardo Battisti “è stata la prima  in Italia a credere nell’importanza dell’autotrasporto per l’economia nazionale,  istituendo un corso di laurea in Scienze Giuridiche applicate indirizzo Consulente per i trasporti,e siamo orgogliosi di collaborare per migliorare la sicurezza stradale e la formazione degli autotrasportatori”. 

L’accordo tra Università e Cna Fita prevede  l’organizzazione di attività di ricerca ed alta formazione con particolare riferimento alle tematiche della circolazione dei mezzi di trasporto, della sicurezza stradale e della logistica. Inoltre la promozione dell’indirizzo di studi “Consulente dei Trasporti”, figura professionale di sicuro interesse per le imprese che Cna Fita rappresenta.

La convenzione prevede anche l’assegnazione, da parte di Cna, di tre borse di studio, per gli studenti che si sono immatricolati anno accademico 2018/2019. Il termine per partecipare al bando per il riconoscimento delle borse di studio, scade  il 15 gennaio 2019.

COSTO DEL GASOLIO, L’ALLARME DEGLI AUTOTRASPORTATORI MARCHIGIANI

COSTO DEL GASOLIO, L’ALLARME DEGLI AUTOTRASPORTATORI MARCHIGIANI

900 euro all’anno di maggiori costi per il gasolio da autotrazione: è quello che devono sborsare gli oltre 3 mila autotrasportatori marchigiani che lavorano su linee nazionali a causa dell’aumento di 0,026 euro al litro in poco più di quattro mesi. Più contenuta la spesa per i restanti 600 autotrasportatori che si limitano a effettuare viaggi all’interno della regione.

“In ogni caso si tatta di costi” afferma il presidente Cna Fita Marche Robeto Grazioliche vanno a gravare sui bilanci di imprese che sono già ridotti all’osso a causa non solo del caro gasolio ma anche della concorrenza di vettori stranieri e dei pedaggi autostradali. La conseguenza? Nei primi sei mesi del 2018 hanno cessato l’attività 115 aziende di autotrasporto, a fronte di sole 14 nuove iscrizioni all’Albo”.

Al primo ottobre in Italia il prezzo del gasolio alla pompa è di 1,528 euro al litro. Sui 28 Paesi dell’Unione Europea soltanto in Svezia pagfano di più (1,559 euro). Ma in Italia, a differenza della Svezia, fare il pieno costa caro a causa dell’incidenza delle imposte sul prezzo alla pompa, che si “mangia”0,855 euro al litro, pari al 58,44 per cento del prezzo totale. Al contrario, il prezzo industriale incide molto meno. Senza imposte pagheremmo il gasolio 0,635 euro al litro e ci collocheremmo al diciannovesimo pasto tra i Paesi dell’Unione Europea.

“Noi” sostiene Grazioli “chiediamo al Governo l’eliminazione di accise anacronistiche, come quelle che ancora paghiamo per la guerra d’Etiopia o per il terremoto dell’Irpinia. In tutto paghiamo ben 17 accise a cui va aggiunta l’Iva al 22 per cento. L’Italia dve portare le imposte sul gasolio sotto il 50 per cento dle costo complessivo alla pompa, come avviene in tredici Paesi dell’Unione Europea. Ne va non solo del futuro dlel’autotrasporto, ma è in gioco la competitività del sistema Paese”.

Ecco cosa paghiamo ogni volta che acquistiamo un litro di benzina o di gasolio: l’elenco completo delle 17 accise sui carburanti, a cui va aggiunta l’Iva al 22%.

  1. 0,000981 euro: finanziamento per la guerra d’Etiopia (1935-1936)
  2. 0,00723 euro: finanziamento della crisi di Suez (1956)
  3. 0,00516 euro: ricostruzione dopo il disastro del Vajont (1963)
  4. 0,00516 euro: ricostruzione dopo l’alluvione di Firenze (1966)
  5. 0,00516 euro: ricostruzione dopo il terremoto del Belice (1968)
  6. 0,0511 euro: ricostruzione dopo il terremoto del Friuli (1976)
  7. 0,0387 euro: ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia (1980)
  8. 0,106 euro: finanziamento per la guerra del Libano (1983)
  9. 0,0114 euro: finanziamento per la missione in Bosnia (1996)
  10. 0,02 euro: rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri (2004)
  11. 0,005 euro: acquisto di autobus ecologici (2005)
  12. 0,0051 euro: terremoto dell’Aquila (2009)
  13. da 0,0071 a 0,0055 euro: finanziamento alla cultura (2011)
  14. 0,04 euro: emergenza immigrati dopo la crisi libica (2011)
  15. 0,0089 euro: alluvione in Liguria e Toscana (2011)
  16. 0,082 euro (0,113 sul diesel): decreto “Salva Italia” (2011)
  17. 0,02 euro: terremoto in Emilia (2012)
FITA: OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE DI TRASPORTO MERCI CONTO TERZI ASSOCIATE

FITA: OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE DI TRASPORTO MERCI CONTO TERZI ASSOCIATE

Il CCNL trasporto merci – spedizioni e logistica, nella sezione artigiana, alla quale possono aderire anche le imprese industriali, prevede la possibilità di chiedere che all’azienda che occupa personale viaggiante sia riconosciuto per gli autisti il regime di orario discontinuo a 47 ore ai sensi dell’art. 11 bis. A tal fine, l’azienda dovrà inviare la richiesta a detta commissione tramite mail al seguente indirizzo: comm.trasp.art@gmail.com, seguendo le indicazioni
contenute nelle linee guida, assieme a tutta la modulistica necessaria.

Leggi l’informativa FITA MARCHE – news_17-18

Gli uffici CNA sono a disposizione per ogni chiarimento in merito. Info: (MC) 073327951

Pagine:
Pagine:
Pagine:

CNA Macerata
Partita Iva 01475080436
Via Zincone, 20 - 62100 Macerata
Tel: +39.0733.27951 Fax: +39.0733.279527

Dove siamo

Powered by
SIXTEMA SpA