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CNA FITA. ECCO IL CALENDARIO DEI DIVIETI DI CIRCOLAZIONE PER I VEICOLI OLTRE 7,5 TONNELLATE

CNA FITA. ECCO IL CALENDARIO DEI DIVIETI DI CIRCOLAZIONE PER I VEICOLI OLTRE 7,5 TONNELLATE

E’ stato firmato il Decreto del Ministro dei Trasporti che vieta la circolazione, fuori dai centri abitati, ai veicoli ed ai complessi di veicoli, per il trasporto di cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t, nei giorni festivi e negli altri particolari giorni dell’anno 2018: CONSULTA IL CALENDARIO

  • Deroghe e disposizioni particolari.
    Attenzione, il Decreto inoltre prevede:
    1. Per i veicoli provenienti dall’estero e dalla Sardegna, muniti di idonea documentazione attestante l’origine del viaggio e di destinazione del carico, l’orario di inizio del divieto è posticipato di ore quattro. Limitatamente ai veicoli provenienti dall’estero con un solo conducente è consentito, qualora il periodo di riposo giornaliero, come previsto dalle norme del regolamento CE n. 165/2014 e successive modifiche, cada in coincidenza del posticipo di cui al presente comma, di usufruire, con decorrenza dal termine del periodo di riposo, di un posticipo di ore quattro.
    2. Per i veicoli diretti all’estero, muniti di idonea documentazione attestante la destinazione del carico, l’orario di termine del divieto è anticipato di ore due; per i veicoli diretti in Sardegna muniti di idonea documentazione attestante la destinazione del viaggio, l’orario di termine del divieto è anticipato di ore quattro.
    3. Tale anticipazione è estesa a ore quattro anche per i veicoli diretti agli interporti di rilevanza nazionale o comunque collocati in posizione strategica ai fini dei collegamenti attraverso i valichi alpini (Bologna, Padova, Verona Q. Europa, Torino-Orbassano, Rivalta Scrivia, Trento, Novara, Domodossola e Parma Fontevivo), ai terminal intermodali di Busto Arsizio, Milano Rogoredo e Milano smistamento, e che trasportano merci destinate all’estero. La stessa anticipazione si applica anche nel caso di veicoli che trasportano unità di carico vuote (container, cassa mobile, semirimorchio) destinate tramite gli stessi interporti, terminal intermodali ed aeroporti, all’estero, nonché ai complessi veicolari scarichi, che siano diretti agli interporti e ai terminals intermodali per essere caricati sul treno. Detti veicoli devono essere muniti di idonea documentazione (ordine di spedizione) attestante la destinazione delle merci o delle unità di carico.
    4. Per i veicoli che circolano in Sardegna, provenienti dalla rimanente parte del territorio nazionale, purché muniti di idonea documentazione attestante l’origine del viaggio, l’orario di inizio del divieto è posticipato di ore quattro. Per i complessi di veicoli costituiti da un trattore ed un semirimorchio, la deroga applicabile al semirimorchio si intende estesa al trattore stradale anche quando quest’ultimo non sia proveniente dalla rimanente parte del territorio nazionale. Al fine di favorire l’intermodalità del trasporto, la stessa deroga è accordata ai veicoli ed ai complessi di veicoli che circolano in Sicilia, provenienti dalla rimanente parte del territorio nazionale che si avvalgono di traghettamento, ad eccezione di quello proveniente dalla Calabria attraverso i porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni, purché muniti di idonea documentazione attestante l’origine del viaggio.
    5. Per i veicoli che circolano in Sardegna, diretti ai porti dell’isola per imbarcarsi sui traghetti diretti verso la rimanente parte del territorio nazionale, per i veicoli che circolano in Sicilia, diretti verso la rimanente parte del territorio nazionale che si avvalgono di traghettamento, ad eccezione di quelli diretti alla Calabria attraverso i porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni, e per i veicoli impiegati in trasporti combinati strada-mare, diretti ai porti per utilizzare le tratte marittime di cui all’articolo I del decreto del Ministro dei trasporti 31 gennaio 2007, e successive modifiche ed integrazioni, che rientrano nel campo di applicazione del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 15 febbraio 2001 (trasporto combinato), purché muniti di idonea documentazione attestante la destinazione del viaggio e di lettera di prenotazione (prenotazione) o titolo di viaggio (biglietto) per l’imbarco, il divieto di cui all’articolo 1 del decreto ministeriale non trova applicazione.
    6. Salvo quanto disposto nei precedenti punti 4 e 5, per tenere conto delle difficoltà connesse con le operazioni di traghettamento da e per la Calabria attraverso i porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni, per i veicoli provenienti o diretti in Sicilia, purché muniti di idonea documentazione attestante l’origine e la destinazione del viaggio, l’orario di inizio del divieto è posticipato di ore due e l’orario di termine del divieto è anticipato di ore due.
    7. Ai fini dell’applicazione dei precedenti commi, i veicoli provenienti dagli Stati esteri, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano, o diretti negli stessi, sono assimilati ai veicoli provenienti o diretti all’interno del territorio nazionale.
    8. Le disposizioni riportate nei precedenti commi si applicano anche per i veicoli eccezionali e per i trasporti in condizione di eccezionalità, salvo diverse prescrizioni eventualmente imposte
    nelle autorizzazioni rilasciate ai sensi dell’articolo 10, comma 6, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni.
    Nel caso di specifiche tipologie merceologiche valgono le deroghe dettagliate nel decreto qui allegato.
    Le richieste di autorizzazione a circolare in deroga devono essere inoltrate, in tempo utile, di norma alle Prefetture – Ufficio Territoriale del Governo della provincia di partenza.

Gli uffici CNA sono a disposizione per ogni chiarimento in merito. Info: 0734 600288 e.mail: info@cnafermo.it

CNA FITA: IL GOVERNO REVOCHI GLI AUMENTI DELLE TARIFFE: RETE INADEGUATA.

CNA FITA: IL GOVERNO REVOCHI GLI AUMENTI DELLE TARIFFE: RETE INADEGUATA.

“Chiediamo al Governo di revocare immediatamente gli aumenti delle tariffe autostradali riconosciuti ai concessionari come ogni inizio d’ anno”. Lo dichiara il presidente nazionale della CNA Fita, Patrizio Ricci. “Il mondo dell’autotrasporto sembra avere una sola certezza – prosegue – il primo gennaio, inesorabilmente, arrivano gli incrementi dei pedaggi a fronte di miglioramenti della qualità del servizio solo presunti. Non sono riscontrati dagli utenti, infatti, e in particolare dalle associazioni degli autotrasportatori professionali, cui non è riconosciuta voce in capitolo, autentici figli di un dio minore che devono solo pagare e tacere. Eppure, nei costi di un’azienda di autotrasporto di merci per conto terzi, i pedaggi autostradali, con un impatto di circa il 10 per cento, rappresentano la terza voce di costo dopo personale e carburante. Un vettore che esegue trasporti di linea nazionali effettua oltre il 70 per cento della sua percorrenza annua su autostrade a pedaggio”.

“E’ venuto il momento – sottolinea – di aggiornare le modalità di adeguamento annuale delle tariffe, un meccanismo sostanzialmente automatico in vigore dal 2007, per tenere conto in maniera più appropriata della qualità del servizio reso dai concessionari. Continuiamo a registrare, infatti, l’inadeguatezza della rete autostradale italiana. La dimostrano la velocità media, tra le più basse d’Europa, i disagi che si ripercuotono sugli utenti a ogni precipitazione nevosa, la mancanza di aree di sosta e di servizi di assistenza appropriati, la cattiva manutenzione delle strutture e del manto autostradale”.

Paradossalmente – tiene a precisare – gli aumenti delle tariffe autostradali non tengono conto nemmeno delle aree svantaggiate: l’incremento di poco inferiore al 13 per cento della Strada dei Parchi, a esempio, penalizza le oltre 2mila attività dell’autotrasporto professionale abruzzese che non dispongono di infrastrutture alternative accettabili da e verso Roma. Invece, secondo il principio che lo Stato deve garantire la continuità territoriale, a questi e ad altri territori svantaggiati dovrebbero essere applicate tariffe scontate. Il Governo sia coerente: non può riconoscere che l’autotrasporto professionale italiano ha i costi più cari d’Europa e poi – conclude il presidente nazionale della CNA Fita – continuare a penalizzarlo”.

AUTOTRASPORTO: IL 18 NOVEMBRE NUOVO CORSO DI AGGIORNAMENTO SUL CRONOTACHIGRAFO

AUTOTRASPORTO: IL 18 NOVEMBRE NUOVO CORSO DI AGGIORNAMENTO SUL CRONOTACHIGRAFO

Si terrà sabato 18 novembre una nuova edizione del corso sul cronotachigrafo riservato ai dipendenti delle imprese dell’autotrasporto merci (sia c/terzi che c/proprio) e persone.

Nell’aula formativa della CNA di Civitanova Marche, in via Einaudi 436, prenderà infatti avvio, organizzato dal Formart Marche, l’Ente regionale di formazione di CNA, un nuovo corso per venire incontro alle esigenze delle imprese del settore che intendono unire all’obbligo di un’attività formativa per i propri autisti anche il vantaggio dell’eliminazione della doppia sanzione autista/ditta in caso di infrazioni non gravi sui tempi di guida e di riposo.

Il corso sarà svolto secondo le recenti disposizioni del Ministero dei Trasporti che prevedono, a fronte di un corso di 8 ore e con il programma definito dallo stesso Ministero, il riconoscimento ufficiale dell’attività formativa con una validità, per i conducenti, di 5 anni.

L’iniziativa è promossa da CNA Fita per utilizzare l’opportunità del Decreto Ministeriale in materia di doppia sanzione (all’autista ed alla ditta) ed anche per proporre un’attività formativa qualificata ed utile ad aggiornare gli operatori sulla corretta applicazione delle norme vigenti.

Viste le tante richieste dirette da parte di patentati professionali, si ritiene necessario precisare che, trattandosi di un corso valido ai fini della normativa sul cronotachigrafo, l’iscrizione deve essere proposta dalle aziende e non dai singoli dipendenti interessati.

Per adesioni o per chiarimenti è possibile rivolgersi in tutte le sedi della CNA e Form.Art Marche dove è possibile reperire informazioni e scheda di iscrizione.

AUTOTRASPORTO: IL 4 NOVEMBRE NUOVO CORSO SUL CRONOTACHIGRAFO

AUTOTRASPORTO: IL 4 NOVEMBRE NUOVO CORSO SUL CRONOTACHIGRAFO

Sono aperte le iscrizioni al corso di aggiornamento per il buon funzionamento dei tachigrafi digitali ed analogici autorizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e organizzato dal Formart Marche, l’Ente regionale di formazione di CNA.

Il corso si terrà sabato 4 novembre (orario 08.30-12.30 e 13.30-17.30) nell’aula formativa della CNA di Civitanova Marche, in via Einaudi 436 e sarà riservato ai dipendenti delle imprese dell’autotrasporto merci (sia c/terzi che c/proprio) e persone. Una tale proposta nasce per venire incontro alle esigenze delle imprese del settore, unendo all’obbligo di un’attività formativa nei confronti del personale dipendente anche il vantaggio di una ufficialità utile anche all’eliminazione della doppia sanzione autista/ditta.

Il corso sarà svolto secondo le recenti disposizioni del Ministero dei Trasporti che prevedono, a fronte di un corso di 8 ore e con il programma definito dallo stesso Ministero, il riconoscimento ufficiale dell’attività formativa con una validità, per i conducenti, di 5 anni.

L’iniziativa fa parte del nuovo servizio che CNA Fita offre per utilizzare l’opportunità del Decreto Ministeriale in materia di doppia sanzione (all’autista ed alla ditta), evitando così la duplicazione della multa all’autista del mezzo ed alla ditta di cui è dipendente in caso di infrazioni non gravi in materia di tempi di guida e riposo.

E’ anche in allestimento un secondo corso che vuole offrire la stessa opportunità per le imprese del settore che sono di solito occupate il sabato, dando la possibilità agli autisti di frequentare il corso su due pomeriggi infrasettimanali.

Trattandosi di un corso valido ai fini della normativa sul cronotachigrafo, l’iscrizione deve essere proposta dalle aziende e non dai singoli dipendenti interessati.

INFO: CNA Terr.le Macerata, 0733/27951

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