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Comitato Impresa Donna

IMPRESE FEMMINILI: NEL 2017 IL CREDITO ALLE ARTIGIANE E’ CALATO DEL 7.2%

IMPRESE FEMMINILI: NEL 2017 IL CREDITO ALLE ARTIGIANE E’ CALATO DEL 7.2%

Ha iniziato la sua attività a 22 anni, nel 2013. Donna, giovane e imprenditrice. “Dopo aver fatto un tirocinio in uno studio di disegno grafico per borse e pelletteria” afferma Selene Re, titolare di uno studio grafico a San San Benedetto del Tronto “ho deciso di iniziare la mia avventura nel mondo del lavoro, aprendo una partita Iva, prendendomi le mie responsabilità. Poco dopo ho deciso di ingrandire il mio bagaglio di conoscenze presso un’azienda di Porto D’ascoli e adesso gestisco anche un negozio di cover personalizzate proprio in centro a San Benedetto del Tronto. Alle istituzioni chiedo maggior impegno nell’aiutare giovani imprenditori come me. Entrare nel mondo del lavoro non è semplice e spesso e volentieri si impara sbagliando. Avrei voluto fare un corso per imparare a gestire la parte amministrativa o per capire meglio il mondo delle tasse. Il fatto di essere una donna nel campo imprenditoriale non mi ha mai dato problemi, mentre la giovane età spesso e volentieri non mi ha dato quella fiducia che cercavo tra i clienti. Soprattuto quando ho chiesto un finanziamento a un istituto di credito proprio ad inizio carriera e non mi è stato concesso.”

Quello del credito è un nervo scoperto per le imprese femminili, in particolare per quelle giovanili. Secondo i dati del Medio Credito Centrale, elaborati dal Centro Studi Cna Marche, nel 2017 sono state accolte 4.332 richieste di finanziamento di imprese femminili, con un calo del 7,2 per cento rispetto all’anno precedente. L’importo concesso è stato di 699 milioni di euro, in calo dello 0,2 per cento sul 2016.

“la grande difficoltà ad ottenere finanziamenti delle giovani donne che decidono di avviare una impresa” sostiene Emilia Esposito presidente Cna Marche Impresa Donna “le porta a privilegiare attività a bassa necessità di investimenti. Quelle che provano ad avviare imprese più strutturate, per finanziarsi ricorrono alle relazioni parentali, provano ad intercettare qualche bando regionale o europeo o si rivolgono ai Confidi. Un ulteriore ostacolo all’imprenditorialità femminile riguarda la carenza di servizi di welfare come asili nido e altre attività a supporto delle donnne che lavorano e che fanno impresa”.

Nelle Marche le giovani imprenditrici under 35 come Selene alla fine di giugno 2018 erano  3.844 su un totale di 39.039 aziende guidate da una donna. In crescita rispetto alle 39.305 della fine del 2017. Un’impresa giovanile su tre è  “rosa”. I settori a maggior presenza femminile sono i servizi alla persona e alle famiglie (acconciature, lavanderie, centri benessere ecc) dove raggiunge il  56 per cento,  l’alloggio e ristorazione (30,6), i servizi alle imprese (28,4) il commercio (23,6), l’agricoltura (28,6). Nel manifatturiero il 21,2 per cento delle imprese è a guida femminile, con punte del 45 per cento nell’abbigliamento, del 39,9 per cento nel tessile, del 28,6 per cento nell’alimentare e del 26,7 per cento nel calzaturiero. Settori ancora ostici per le donne sono l’edilizia (5,4 per cento) ed i trasporti (9 per cento).

Nella nostra regione una impresa ogni quattro è guidata da una donna.

CNA E AIRBNB PARTNER NEL TURISMO ESPERIENZIALE: OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE DI DIVENTARE HOST

CNA E AIRBNB PARTNER NEL TURISMO ESPERIENZIALE: OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE DI DIVENTARE HOST

CNA e Airbnb diventano partner nel turismo esperienziale. Quarantamila imprese rappresentate dalla CNA nella filiera dell’artigianato legato al turismo saranno invitate a diventare “host di esperienze” di Airbnb. Le imprese di CNA, una volta completato l’iter che le riconoscerà “host”, potranno farsi conoscere dagli oltre 300 milioni di membri della community del portale (7,8 milioni di viaggiatori lo scorso anno).
Le “esperienze” di Airbnb sono attività offerte da imprese e persone residenti, non necessariamente legate al soggiorno. La base comune viene da un nuovo modo di viaggiare che sta affermandosi: esperienziale, appunto. Un tipo di vacanza dove il viaggiatore è alla ricerca di qualcosa in più di qualche foto ricordo: le emozioni di un’esperienza unica, legata alle tradizioni locali, e un bagaglio culturale arricchito.
Il turismo esperienziale è un mercato che oggi in Europa vale oltre 40 miliardi di euro ( fonte Wit 2016) e un turista su tre (il 33%) vuole essere protagonista del proprio viaggio. Un business enorme, specialmente in Italia, se consideriamo che nel 2016 i consumi turistici nel nostro Paese sono stati pari a 93,9 miliardi di cui 36,4 riconducibili alla domanda straniera, il 38,7% del totale (Fonte XXI Rapporto sul turismo italiano curato da Iriss-Cnr).

Luca Tonini, Presidente nazionale CNA Turismo e Commercio, ha dichiarato: “CNA ed Airbnb diventano partner in un innovativo accordo mirato alla promozione delle eccellenze del nostro Paese come volano dell’offerta turistica del territorio. La Cna rappresenta migliaia di artigiani e di imprenditori piccoli e medi che contribuiscono profondamente alla caratterizzazione di un territorio e che rendono la visita e il viaggio una vera e propria esperienza. Si tratta di imprese impegnate nella produzione di eccellenze agroalimentari e di lavorazioni artigianali tipiche, dal legno alla pelletteria, dalla ceramica al ferro battuto, che compongono un autentico patrimonio culturale immateriale del nostro Paese.”
Alessandro Tommasi, Public Policy Airbnb Italia, ha spiegato: “La collaborazione che andiamo ad avviare insieme a CNA ci rende molto orgogliosi e crediamo che possa essere un veicolo importante per promuovere ulteriormente il Made in Italy nel mondo e supportando le attività locali del territorio. CNA è la prima associazione di artigiani e piccoli imprenditori con la quale abbiamo deciso di lavorare sin dal lancio delle esperienze a Firenze, oltre un anno fa: complimenti a un’Associazione che ha colto la possibilità di rilanciare su scala globale i propri associati pur permettendo loro di mantenere una scala autentica e locale”.
Cristiano Tomei, Responsabile nazionale CNA Turismo e Commercio, ha commentato: “L’accordo tra CNA e Airbnb rientra tra le linee guida di CNA Turismo e Commercio e coglie in peno l’obiettivo strategico di potenziare il turismo esperienziale che risponde ad una vasta domanda di turisti, soprattutto stranieri che arrivano in Italia per visitare il nostro Paese ed effettuare delle esperienze uniche nei nostri territori. I 40.000 artigiani del turismo di CNA rappresentano una risorsa per dare una risposta forte a questa domanda”.
Caterina Manzi, Market Manager Airbnb Italia e responsabile del programma esperienze, ha spiegato: “Le Esperienze Italiane hanno riscosso un grande successo dal loro lancio: Roma e Firenze sono tra i primi 10 mercati al mondo per numero di prenotazioni, e per alcuni host Italiani sono stati l’opportunità di avviare o rilanciare il loro business, determinando un vero cambio di vita. Grazie a questa partnership speriamo di offrire questa opportunità a sempre più professionisti, e di allargare la nostra offerta anche ai centri minori.

MARCHE, UNA DONNA SU TRE NEL CORSO DELLA VITA HA SUBITO VIOLENZA, OGNI ANNO OLTRE 400 EPISODI DENUNCIATI AI CENTRI ANTIVIOLENZA

MARCHE, UNA DONNA SU TRE NEL CORSO DELLA VITA HA SUBITO VIOLENZA, OGNI ANNO OLTRE 400 EPISODI DENUNCIATI AI CENTRI ANTIVIOLENZA

Violenza fisica, maltrattamenti, molestie sessuali, stupro o tentato stupro, stalking. Ogni anno sono più di 400 le donne marchigiane che si rivolgono ai Centri Antiviolenza, operativi in tutte le province delle Marche, denunciando episodi di violenze o maltrattamenti. Autori delle violenze e dei maltrattamenti sono prevalentemente uomini di età compresa tra i 34 e i 53 anni.  Complessivamente, secondo il Cid (Comitato Impresa Donna) della Cna, che ha elaborato i dati Istat, nel corso della loro vita il 33,2 per cento delle donne marchigiane (una su tre) ha subito violenza fisica o sessuale e quasi la metà (15,9 per cento) è stata vittima del partner o dell’ex partner. Di queste, il 10,8 per cento ha subito violenza negli ultimi cinque anni.  In Italia ad aver subito nel corso della propria vita una violenza fisica o sessuale è il 31,5 per cento delle donne tra i 16 e i 70 anni.

“La metà delle violenze e dei soprusi sulle donne” afferma Emilia Esposito presidente del Comitato Impresa Donna della Cna “avviene tra le mura domestiche in una situazione che spesso è di dipendenza economica e psicologica della donna nei confronti del proprio partner. Il 25 novembre la “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, deve essere un’occasione per rendere consapevoli gli adolescenti che gli atteggiamenti di violenza, abuso e sopruso vanno respinti e rifiutati. Fondamentale è anche operare per garantire alle donne, oltre a un contesto sociale e culturale capace di isolare e punire i violenti, anche l’autonomia economica favorendo l’accesso al lavoro, l’incremento dell’ auto imprenditorialità e  il diritto ad un sostegno economico e sociale quando l’occupazione non si concilia con le esigenze di cura dei figli o se è assente il contributo finanziario del padre. Azioni di welfare sociale e sanitario reali, di prossimità, calibrato sulle esigenze più ampie di una donna che deve far coincidere tempi di vita e lavoro e della salvaguardia della salute, possono prevenire situazioni di disagio e lo scatenarsi dei violenze e soprusi”.

“Bisogna porsi  l’obiettivo della consapevolezza – aggiunge Patrizia Tiranti, Presidente Comitato Impresa Donna della Cna Territoriale di Macerata – spesso le donne non hanno la percezione di vivere in un ambiente non consono; non danno il giusto peso a ciò che subiscono e quando lo fanno la situazione è già troppo spesso irreparabile. Hanno bisogno degli strumenti di ascolto, condivisione e comunicazione nonché confronto che quanto viene loro inflitto non ha attitudine con l’amore, l’affetto e tutto quanto implica una relazione affettiva”.

CNA IMPRESA DONNA E CNA IMPRESASENSIBILE: L’IMPEGNO CONCRETO CON LE DONNE COLOMBIANE

CNA IMPRESA DONNA E CNA IMPRESASENSIBILE: L’IMPEGNO CONCRETO CON LE DONNE COLOMBIANE

25 Novembre 2017 ,  Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

CNA Impresa Donna e CNA Impresasensibile: l’impegno concreto con le donne colombiane.

Da sempre CNA Impresa Donna è convinta che la consapevolezza e il rispetto sia il primo passo contro la violenza. Ecco perché, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne che si celebra sabato prossimo, ha voluto ricordare l’impegno dell’associazione, che nell’ultimo anno si è concretizzato, tra le altre cose, nel progetto di CNA Impresasensibile (associazione di promozione sociale) e UNCHR al fianco delle donne vittime del conflitto che affligge da anni la Colombia. Con lo slogan “Io sono consapevole.” CNA Impresa Donna ha voluto ricordare l’impegno del progetto colombiano il cui intento è sostenere l’opera coraggiosa delle donne sfollate e delle organizzazioni femminili nel dare assistenza psicologica alle migliaia di vittime di violenza sessuale e di genere durante tutto il lungo conflitto che ha provocato fino a oggi oltre 7 milioni di sfollati nel Paese.

Un progetto sostenuto grazie ai fondi raccolti con la campagna 5 × 1000. 

L’impegno di CNA al fianco dei rifugiati inizia nel 2012, con il finanziamento di un centro per insegnare l’utilizzo dei computer a Saracha, in Afghanistan.

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