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SISMA. CNA: INCORAGGIANTI LE MISURE DEL DECRETO, MA ANCORA MOLTO RESTA DA FARE

SISMA. CNA: INCORAGGIANTI LE MISURE DEL DECRETO, MA ANCORA MOLTO RESTA DA FARE

La CNA Territoriale di Macerata ritiene che le misure contenute nel decreto per la ricostruzione dei territori del Centro Italia colpiti dal terremoto del 2016 siano incoraggianti ma che ancora molto resti da fare.

La sospensione e la proroga degli adempimenti e dei versamenti tributari e contributivi; l’allungamento della rateizzazione dei versamenti; la sospensione e la proroga termini di pagamento di canoni e utenze (energia elettrica, acqua e gas), vanno incontro alle legittime aspettative delle popolazioni residenti. Tuttavia l’esame parlamentare del decreto può e deve rappresentare un’occasione importante per mettere a punto ulteriori misure a sostegno delle aree colpite e per il loro rilancio economico e sociale.

Oggi la ricostruzione post sisma è rallentata anche da lievi difformità urbanistiche ed edilizie degli immobili, che impediscono la concessione dei contributi: bisogna superare le irregolarità che bloccano l’iter di riparazione o di ricostruzione degli edifici colpiti. E’ evidente che l’eccezionalità e la straordinarietà del contesto richiedono un approccio pragmatico per frenare lo spopolamento dei borghi e favorire la ricostruzione dei centri storici. Una parte significativa del patrimonio immobiliare rischia di essere abbandonato con conseguenze irreversibili sul piano del sociale ed economico dell’area del cratere e delle zone limitrofe.

CNA ha segnalato che molte imprese non riescono a vedersi riconosciuta la restituzione di somme versate all’INPS a titolo di contributi previdenziali, anche attraverso il meccanismo della compensazione. Un comportamento incomprensibile  soprattutto perché l’Agenzia delle Entrate consente il recupero delle imposte sui redditi riferite al periodo esentato.

CNA PER LA SCUOLA. SIGLATO A FIRENZE PROTOCOLLO D’INTESA ANTICONTRAFFAZIONE

CNA PER LA SCUOLA. SIGLATO A FIRENZE PROTOCOLLO D’INTESA ANTICONTRAFFAZIONE

Collaborare a iniziative di formazione e informazione per gli studenti degli istituti scolastici nazionali per favorire la diffusione dei valori della legalità; agire sulla percezione del fenomeno contraffattivo per sensibilizzare sui rischi per la salute e sui danni che il mercato dei fake goodsarreca al sistema economico nazionale; innescare un cambiamento culturale che contribuisca alla riduzione della domanda di prodotti falsi a partire dalle giovani generazioni.

Questi i principali obiettivi del protocollo di Intesa sottoscritto lunedì a Firenze – alla viglia del più importante appuntamento di moda maschile mondiale – tra ministero dello Sviluppo Economico (MISE), ministero dei Beni e delle Attività Culturali (MIBAC), Guardia di Finanza e CNA, insieme alle altre associazioni di rappresentanza: Confindustria, Confcommercio, Coldiretti, Fondazione Osservatorio sulla Criminalità nell’agricoltura e sul Sistema Agroalimentare, alla presenza del ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR) e del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).

Informare e formare i giovani sui danni provocati dalla contraffazione è fondamentale – ha dichiarato Antonio Franceschini, Responsabile Ufficio Promozione e Mercato Internazionale CNA che ha sottoscritto il protocollo per la Confederazione – Manca una piena consapevolezza di quanto di negativo comporti questo fenomeno dal punto di vista economico e sociale, un fenomeno che costa in termini di mancati introiti per le aziende e per l’erario e in termini di occupazione oltre ai rischi per la salute e la sicurezza“.

Ecco quindi che la scelta del CNAC (Consiglio Nazionale Anticontraffazione n.d.r) di puntare sull’informare e formare i giovani, scelta già avviata da CNA con un percorso specifico, ci trova pienamente d’accordo e ci troverà partecipi nel definire un percorso di sistema” chiosa Franceschini.

La firma di questo memorandum nazionale – sotto l’egida del CNAC – concretizza la collaborazione tra le parti avviata già da più anni e realizza i presupposti per un’azione incisiva e continuativa delle attività dei soggetti istituzionali coinvolti, nella lotta al fenomeno della contraffazione e allitalian sounding. L’azione di contrasto a questi fenomeni comincia anche sui banchi di scuola per accompagnare i ragazzi verso comportamenti consapevoli nell’acquisto di beni protetti da proprietà intellettuale.

Il fenomeno della contraffazione rappresenta una seria minaccia per la competitività delle imprese, con un crescente danno economico: su scala globale, le stime dell’OCSE fissano il volume dei beni contraffatti al 2,5% degli scambi mondiali, per un valore di oltre 460 miliardi di dollari; in Europa le importazioni di merce contraffatta riguardano il 5% del totale, per un valore pari a 116 miliardi di dollari. Il nostro Paese, per la forza del suo made in Italy che costituisce una tendenza mondiale e che quindi è vulnerabile alla contraffazione, risulta essere il più colpito dopo gli Stati Uniti.

Nel 2016 i sequestri effettuati dalle Dogane dell’UE hanno riguardato 41,3 milioni di articoli, per un valore di mercato di oltre 670 milioni di euro. Le analisi sull’Italia quantificano il fatturato del falso in circa 7 miliardi di euro, con una perdita di gettito fiscale stimata in 5,7 miliardi di euro (di cui 1,7 miliardi per la produzione diretta e 4 miliardi per la perdita di gettito sulla produzione indotta in altri settori connessi) oltre a 100.000 posti di lavoro sottratti all’occupazione legale.

Nelle classifiche dei prodotti più contraffatti, al primo posto, per valore del fatturato, ci sono l’abbigliamento e gli accessori moda, segue il settore degli audiovisivi ed i prodotti alimentari; un settore in crescita è quello dei dispositivi elettronici, soprattutto cellulari e componenti.  L’Italian Sounding – evocazione fuorviante di nomi, denominazioni, simboli ed altri elementi del Made in Italy – colpisce invece principalmente il settore agroalimentare con un giro di affari complessivo stimato in 90 miliardi di cui 23 solo negli Stati Uniti.

GRU SU CAMION, PIATTAFORMA ELEVABILE: I CORSI A CIVITANOVA MARCHE

GRU SU CAMION, PIATTAFORMA ELEVABILE: I CORSI A CIVITANOVA MARCHE

CNA comunica che sono in programma corsi di formazione obbligatori in base al D.Lgs81/08 . La mancata formazione comporta sanzioni da parte degli organi ispettivi.

ADDETTO ALLA CONDUZIONE DI PIATTAFORMA DI LAVORO ELEVABILE
Data: 22 GIUGNO 2018 (parte teorica)
Orari: ore 14.30
Data: 23 GIUGNO 2018 (parte pratica)
Orari: ore 09.00

ADDETTO ALLA CONDUZIONE DI GRU SU CAMION
Data: 22 GIUGNO 2018 (parte teorica)
Orari: ore 08.30
Data: 23 GIUGNO 2018 (parte pratica)
Orari: ore 09.00

Sede: Cast Snc — Strada Valletta, Zona Ind.le A Civitanova Marche (MC)
Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 20/06/2018 e il suddetto corso avrà luogo al raggiungimento di al-meno 15 partecipanti, altrimenti le date potranno subire variazioni.

Per informazioni e iscrizioni: CNA Porto Sant’Elpidio 0734/992746, formazione@cnafermo.it

AGGIORNAMENTO PRIMO SOCCORSO: ISCRIZIONI APERTE PER IL CORSO DEL 14 GIUGNO

AGGIORNAMENTO PRIMO SOCCORSO: ISCRIZIONI APERTE PER IL CORSO DEL 14 GIUGNO

CNA organizza il corso di Aggiornamento Primo Soccorso, che si terrà il prossimo 14 GIUGNO 2018, alle ore 18 nella sede della CNA di Macerata, in via Zincone n.20

Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 13/06/2018 e il suddetto corso avrà luogo al raggiungimento di almeno 15 partecipanti, altrimenti le date potranno subire variazioni.

Informiamo che i corsi di formazione sono obbligatori in base al D.Lgs81/08 e che la mancata formazione comporta sanzioni da parte degli organi ispettivi.

PER INFORMAZIONI CONTATTARE ANDREA CARANFA AL 329/0607211 OPPURE MASSIMILIANO FELICIONI AL 335/5357011 O 0734/992746 OPPURE INVIA UNA MAIL A: formazione@cnafermo.it

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