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CAMERA DI COMMERCIO DI MACERATA: VOUCHER ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO, DOMANDE ENTRO IL 31 DICEMBRE 2018

CAMERA DI COMMERCIO DI MACERATA: VOUCHER ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO, DOMANDE ENTRO IL 31 DICEMBRE 2018

La Camera di Commercio di Macerata, alla luce delle nuove competenze attribuite al Sistema camerale in materia di orientamento al lavoro e alle professioni e di facilitazione dell’incontro domanda-offerta di formazione e lavoro, intende continuare a promuovere l’iscrizione delle imprese nel Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola-Lavoro e incentivare l’inserimento di giovani studenti in percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro.

A tal fine, anche per l’anno 2018 è stato approvato un Bando finalizzato all’erogazione di contributi per le le micro, piccole e medie imprese iscritte nel Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola-Lavoro ed in possesso di tutti i requisiti previsti dallo stesso Bando.

Le domande di contributo possono essere presentate, secondo le modalità previste dal Bando, a partire dal 9/01/2018 e fino al 31/12/2018, per convenzioni stipulate e tirocini da attivare entro tale periodo.

Le rendicontazioni finali dovranno essere presentate entro e non oltre il 31/01/2019.

INFO: www.mc.camcom.it 

CIVITANOVA MARCHE. ACCONCIATORI: POLEMICA SULLE APERTURE. CNA: NO AD AZIONI ESTEMPORANEE

CIVITANOVA MARCHE. ACCONCIATORI: POLEMICA SULLE APERTURE. CNA: NO AD AZIONI ESTEMPORANEE

Riguardo la questione emersa nei giorni scorsi, relativa alle aperture e chiusure previste per le attività di acconciatura ed estetica, la posizione espressa dalla CNA di Civitanova Marche è chiara: no a provvedimenti presi senza l’ascolto delle categorie coinvolte.

Siamo convinti – sostiene Federica Carosi, Responsabile territoriale CNA del settore Benessere e Sanitàche sia necessario favorire la libera scelta degli artigiani e degli imprenditori. Sarebbe bene prevedere sì la chiusura, ma senza penalizzare e sanzionare gli operatori che invece intendono restare aperti, sempre nel rispetto delle norme che tutelano il riposo dei lavoratori. Tuttavia, prima ancora di avanzare qualsiasi proposta, è per noi imprescindibile ascoltare la categoria”.

Ecco che allora che CNA riunirà gli artigiani del settore lunedì 15 gennaio 2018, alle 10.00, nella sede di Civitanova Marche di via Einaudi 436: “Incontreremo gli artigiani della categoria, oltre ai parrucchieri e i barbieri colpiti dalle sanzioni comminate dall’Amministrazione comunale sulla base di un’ordinanza datata, che risale a dieci anni fa – riferisce Carosie non tiene conto dei cambiamenti incorsi, a partire dalla diffusione delle medesime attività nei centri commerciali che, appunto, non sembrano dover sottostare alle stesse regole”.

Per CNA, considerata l’importanza della questione, è fondamentale evitare modifiche estemporanee del regolamento, che non tengano conto del parere degli operatori e di chi effettivamente nel settore ci lavora: “La CNA rappresenta gli interessi degli artigiani e dei piccoli imprenditori, in tutto il territorio maceratese e anche a Civitanova Marche – chiude Federica Carosi –  esortiamo quindi l’Amministrazione comunale ad attivare forme di consultazione della categoria e invitiamo l’Assessore Pierpaolo Borroni a partecipare alla riunione che abbiamo convocato per lunedì con gli operatori del settore e che auspichiamo sia un momento proficuo di confronto e collaborazione”.

 

 

LAVORO. NELLE PMI L’OCCUPAZIONE E’ CRESCIUTA DEL 3,5% IN UN ANNO. I DATI DELL’OSSERVATORIO CNA

LAVORO. NELLE PMI L’OCCUPAZIONE E’ CRESCIUTA DEL 3,5% IN UN ANNO. I DATI DELL’OSSERVATORIO CNA

Tre volte il ritmo di crescita del prodotto interno lordo italiano da quando è stata riformata la disciplina del lavoro. Due volte l’incremento del Pil dell’ultimo anno. E’ il livello di aumento dell’occupazione nelle imprese italiane artigiane,  micro e piccole registrato nello scorso novembre.

A rilevare l’apprezzabile performance l’Osservatorio mercato del  lavoro CNA, che monitora mensilmente l’andamento dell’occupazione su un campione di oltre 20.500 imprese associate alla Confederazione con circa 135mila dipendenti complessivi.
A novembre l’aumento degli occupati in questo campione altamente rappresentativo è risultato pari al 10,3% rispetto a dicembre 2014, alla vigilia cioè dell’entrata in vigore delle riforme che hanno significativamente innovato il mercato del lavoro. Rispetto a novembre 2016 l’incremento è stato del 3,5% grazie al +0,4% su ottobre. Un dato che ha portato il livello ai massimi del triennio in esame, verificati prima dell’estate, stagione tradizionalmente riflessiva sul fronte occupazionale. Una ripresa che, di fatto, conferma il ciclo colto dall’Osservatorio CNA negli anni precedenti.
L’ampliamento della base occupazionale tra novembre 2016 e novembre 2017 è frutto della crescita a doppia cifra registrata da tutte le tipologie di contratto temporaneo: +67,9% il lavoro intermittente, +40,7% il tempo determinato, +23,4% l’apprendistato.
Viceversa, è diminuito del 7,4% il numero dei lavoratori con rapporti a tempo indeterminato. Dall’analisi emerge che in un anno è cresciuto maggiormente il numero di dipendenti donne (+4,6%) rispetto agli uomini (+2,8%). A trainare l’occupazione “rosa” i contratti intermittenti (+114,3%) mentre appare più equilibrata la composizione delle
tipologie contrattuali tra gli uomini, sempre guidata dal lavoro intermittente (+44,3% in un anno) ma tallonata dal tempo determinato (+39,1%).

A novembre i neo-assunti sono risultati pari al 2,5% del totale degli occupati segnando un aumento del 7,8% nell’arco dell’ultimo anno. Le cessazioni hanno riguardato, invece, il 2,1% della forza lavoro marcando una crescita del 27,2% su novembre 2016, quando avevano toccato l’1,7% della base occupazionale. Il lavoro intermittente ha trainato le
assunzioni (+79,9%) davanti a tempo determinato (+7,8%) e apprendistato (+3,2%) mentre è sensibilmente arretrato (-10,5%) il tempo indeterminato. Una composizione contrattuale che contribuisce alla forte crescita delle assunzioni tra le donne (+10,8%) rispetto agli uomini (+6,2%), tra i quali però sono cresciute tutte le tipologie contrattuali,
anche se con intensità differenti, passando dal +0,3% del tempo indeterminato al +36,5% del lavoro intermittente.
A novembre rispetto allo stesso mese del 2016 sono cresciute del 27,2% le cessazioni che hanno riguardato soprattutto il lavoro intermittente (+93,2%) e il tempo indeterminato (+31,1%).
Il combinato disposto di assunzioni e cessazioni ha modificato sensibilmente la composizione dell’universo delle tipologie contrattuali tra artigiani e piccole imprese rispetto a novembre 2014. Il tempo indeterminato rimane ampiamente il più diffuso (67,74% del totale, ma con un calo del 17.08% nel triennio), seguito dal tempo
determinato (20,51%, con un incremento del 13,45%), dall’apprendistato (8,9%, +3,3%) e dal lavoro intermittente (2,85%, +0,4,3%).

CNA FITA. ECCO IL CALENDARIO DEI DIVIETI DI CIRCOLAZIONE PER I VEICOLI OLTRE 7,5 TONNELLATE

CNA FITA. ECCO IL CALENDARIO DEI DIVIETI DI CIRCOLAZIONE PER I VEICOLI OLTRE 7,5 TONNELLATE

E’ stato firmato il Decreto del Ministro dei Trasporti che vieta la circolazione, fuori dai centri abitati, ai veicoli ed ai complessi di veicoli, per il trasporto di cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t, nei giorni festivi e negli altri particolari giorni dell’anno 2018: CONSULTA IL CALENDARIO

  • Deroghe e disposizioni particolari.
    Attenzione, il Decreto inoltre prevede:
    1. Per i veicoli provenienti dall’estero e dalla Sardegna, muniti di idonea documentazione attestante l’origine del viaggio e di destinazione del carico, l’orario di inizio del divieto è posticipato di ore quattro. Limitatamente ai veicoli provenienti dall’estero con un solo conducente è consentito, qualora il periodo di riposo giornaliero, come previsto dalle norme del regolamento CE n. 165/2014 e successive modifiche, cada in coincidenza del posticipo di cui al presente comma, di usufruire, con decorrenza dal termine del periodo di riposo, di un posticipo di ore quattro.
    2. Per i veicoli diretti all’estero, muniti di idonea documentazione attestante la destinazione del carico, l’orario di termine del divieto è anticipato di ore due; per i veicoli diretti in Sardegna muniti di idonea documentazione attestante la destinazione del viaggio, l’orario di termine del divieto è anticipato di ore quattro.
    3. Tale anticipazione è estesa a ore quattro anche per i veicoli diretti agli interporti di rilevanza nazionale o comunque collocati in posizione strategica ai fini dei collegamenti attraverso i valichi alpini (Bologna, Padova, Verona Q. Europa, Torino-Orbassano, Rivalta Scrivia, Trento, Novara, Domodossola e Parma Fontevivo), ai terminal intermodali di Busto Arsizio, Milano Rogoredo e Milano smistamento, e che trasportano merci destinate all’estero. La stessa anticipazione si applica anche nel caso di veicoli che trasportano unità di carico vuote (container, cassa mobile, semirimorchio) destinate tramite gli stessi interporti, terminal intermodali ed aeroporti, all’estero, nonché ai complessi veicolari scarichi, che siano diretti agli interporti e ai terminals intermodali per essere caricati sul treno. Detti veicoli devono essere muniti di idonea documentazione (ordine di spedizione) attestante la destinazione delle merci o delle unità di carico.
    4. Per i veicoli che circolano in Sardegna, provenienti dalla rimanente parte del territorio nazionale, purché muniti di idonea documentazione attestante l’origine del viaggio, l’orario di inizio del divieto è posticipato di ore quattro. Per i complessi di veicoli costituiti da un trattore ed un semirimorchio, la deroga applicabile al semirimorchio si intende estesa al trattore stradale anche quando quest’ultimo non sia proveniente dalla rimanente parte del territorio nazionale. Al fine di favorire l’intermodalità del trasporto, la stessa deroga è accordata ai veicoli ed ai complessi di veicoli che circolano in Sicilia, provenienti dalla rimanente parte del territorio nazionale che si avvalgono di traghettamento, ad eccezione di quello proveniente dalla Calabria attraverso i porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni, purché muniti di idonea documentazione attestante l’origine del viaggio.
    5. Per i veicoli che circolano in Sardegna, diretti ai porti dell’isola per imbarcarsi sui traghetti diretti verso la rimanente parte del territorio nazionale, per i veicoli che circolano in Sicilia, diretti verso la rimanente parte del territorio nazionale che si avvalgono di traghettamento, ad eccezione di quelli diretti alla Calabria attraverso i porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni, e per i veicoli impiegati in trasporti combinati strada-mare, diretti ai porti per utilizzare le tratte marittime di cui all’articolo I del decreto del Ministro dei trasporti 31 gennaio 2007, e successive modifiche ed integrazioni, che rientrano nel campo di applicazione del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 15 febbraio 2001 (trasporto combinato), purché muniti di idonea documentazione attestante la destinazione del viaggio e di lettera di prenotazione (prenotazione) o titolo di viaggio (biglietto) per l’imbarco, il divieto di cui all’articolo 1 del decreto ministeriale non trova applicazione.
    6. Salvo quanto disposto nei precedenti punti 4 e 5, per tenere conto delle difficoltà connesse con le operazioni di traghettamento da e per la Calabria attraverso i porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni, per i veicoli provenienti o diretti in Sicilia, purché muniti di idonea documentazione attestante l’origine e la destinazione del viaggio, l’orario di inizio del divieto è posticipato di ore due e l’orario di termine del divieto è anticipato di ore due.
    7. Ai fini dell’applicazione dei precedenti commi, i veicoli provenienti dagli Stati esteri, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano, o diretti negli stessi, sono assimilati ai veicoli provenienti o diretti all’interno del territorio nazionale.
    8. Le disposizioni riportate nei precedenti commi si applicano anche per i veicoli eccezionali e per i trasporti in condizione di eccezionalità, salvo diverse prescrizioni eventualmente imposte
    nelle autorizzazioni rilasciate ai sensi dell’articolo 10, comma 6, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni.
    Nel caso di specifiche tipologie merceologiche valgono le deroghe dettagliate nel decreto qui allegato.
    Le richieste di autorizzazione a circolare in deroga devono essere inoltrate, in tempo utile, di norma alle Prefetture – Ufficio Territoriale del Governo della provincia di partenza.

Gli uffici CNA sono a disposizione per ogni chiarimento in merito. Info: 0734 600288 e.mail: info@cnafermo.it

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