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CNA SNO: DELUSI DAL RIORDINO DELLE PROFESSIONI SANITARIE

CNA SNO: DELUSI DAL RIORDINO DELLE PROFESSIONI SANITARIE

“Siamo delusi. Riordinare le professioni sanitarie senza riconoscere gli odontotecnici tra le figure tecnico-sanitarie non solo mortifica una categoria che vede limitate le proprie capacità professionali, ma neppure risponde alle esigenze di adeguare i profili professionali del settore alle mutate necessità del mercato”. La CNA Sno (Sindacato nazionale odontotecnici) commentà così i lavori conclusivi della 12esima commissione Igiene e Sanità del Senato.

“Il Parlamento – prosegue CNA Sno – sta perdendo l’occasione di dare una concreta risposta a una categoria, quella degli odontotecnici, che da molti decenni attende uno specifico inquadramento professionale costruito su un percorso formativo ad hoc per i nuovi operatori, riconoscendo nel contempo agli operatori già in attività i titoli equipollenti per l’esercizio di questa professione”.

VERNACCIA, OLIO, COPPA DI TESTA, BISCOTTI ALL’ANICE: ECCO GLI AMBASCIATORI DEL MACERATESE IN ITALIA

VERNACCIA, OLIO, COPPA DI TESTA, BISCOTTI ALL’ANICE: ECCO GLI AMBASCIATORI DEL MACERATESE IN ITALIA

La Vernaccia nera di Serrapetrona, l’olio di coroncina, la coppa di testa, i biscotti all’anice: saranno gli ambasciatori del Maceratese e delle Marche fuori dai confini regionali, grazie al progetto “Sapori, percorsi, esperienze” che la CNA di Macerata presenterà venerdì 15 dicembre alle ore 10 al Ristorante Chiaroscuro di Belforte del Chienti. Realizzato con il patrocinio della Camera di Commercio di Macerata, ha l’obiettivo di contribuire, attraverso quello che viene definito “turismo esperienziale”, alla diffusione della conoscenza dei prodotti più tipici del territorio, sia tra il pubblico degli operatori dell’accoglienza turistica e della ristorazione, che nei confronti degli stakeholder potenzialmente interessati (ristoratori, tour operator etc), oltre che verso la generalità della popolazione.

Nel settore del turismo e dell’accoglienza – riferisce il Presidente Territoriale Giorgio Liglianil’uso combinato di tecnologie innovative, digitalizzazione e recupero di storia e tradizioni sta diventando uno strumento sempre più strategico per la valorizzazione delle potenzialità locali, sulla base della convinzione che il territorio, per essere attrattivo, non vada solo ben pubblicizzato, ma anche e soprattutto raccontato. La sfida di oggi è affiancare all’offerta di prodotti e servizi, anche quel di più rappresentato dalla narrazione del territorio e la sua storia”.

In questa prima fase sono stati scelti quattro tra i prodotti simbolo dell’enogastronomia tipica nostrana, per i quali sono state redatte schede storiche e realizzato materiale promozionale quale un totem da tavola sui quali sono presenti QR code collegati a video che raccontano ognuno la storia del prodotto e le sue caratteristiche: “Per favorire la promozione del territorio attraverso la narrazione dei prodotti e dei processi produttivi, fatta in prima persona dagli stessi artigiani – fa notare il Direttore Generale Luciano Ramadoriè fondamentale la costruzione di una rete di portatori di interessi, come ristoratori, operatori dell’accoglienza, botteghe di qualità, che possano rivolgersi ad un vasto pubblico di appassionati di enogastronomia. Questo sarà possibile grazie al coinvolgimento in questo progetto del sistema CNA nazionale, che può contare su oltre 100 presidi provinciali”.

Per questo nell’incontro di venerdì, al quale saranno parteciperanno gli studenti delle classi a indirizzo cucina dell’Istituto Professionale Statale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Varnelli” di Cingoli, sarà presente Cristiano Tomei responsabile nazionale CNA Turismo e Commercio. Interverranno inoltre anche Roberto Paoloni sindaco di Belforte, Moreno Pieroni assessore regionale al Turismo, Angelo Sciapichetti assessore regionale alle Aree Interne, Giorgio Ligliani presidente CNA Territoriale di Macerata, e Matteo Petracci funzionario CNA Macerata.

Il 15 dicembre saranno presentate al pubblico di aziende del settore le fasi successive del progetto, che prevede anche percorsi esperienziali, missioni di imprese e corsi di formazione.

ANCORA CHIACCHIERE SULLA LEGGE DI BILANCIO? CNA DICE #BASTABLABLA, ARTIGIANI DELUSI E ARRABBIATI

ANCORA CHIACCHIERE SULLA LEGGE DI BILANCIO? CNA DICE #BASTABLABLA, ARTIGIANI DELUSI E ARRABBIATI

Siamo delusi e arrabbiati. Questa Legge di Bilancio dimentica gli artigiani e le piccole imprese, una parte fondamentale del Paese, già gravata pesantemente da una delle più alte pressioni fiscali al mondo”.

Così il Presidente e il Direttore Generale della CNA Territoriale di Macerata, Giorgio Ligliani e Luciano Ramadori, che intervengono su una Legge di Bilancio che, pur impedendo il previsto aumento dell’Iva e confermando il complesso delle incentivazioni sugli investimenti e il lavoro collegate a Impresa 4.0, non persegue il processo di riduzione della pressione fiscale su artigiani e piccole imprese.

Rimangono disattese le nostre richieste sulla deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali, il tributo più odiato da artigiani e piccoli imprenditori perché colpisce strumenti di lavoro indispensabili a svolgere la propria attività, di esclusione dall’Irap per le attività di minore dimensione, di ripristino dell’aliquota al 65% per gli interventi di efficientamento energetico – aggiungono – e per di più si fa retromarcia su importanti provvedimenti come l’Imposta sui redditi d’impresa e il regime per cassa con la previsione del riporto delle perdite, già introdotti opportunamente lo scorso anno”.

Lunga la lista delle cose che non vanno, e che sono oggetto di una massiccia campagna di comunicazione targata CNA all’insegna dello slogan #bastablabla: le agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici si sono dimostrate fin da subito uno strumento capace di innescare un circuito virtuoso di robusto sostegno all’economia. Purtroppo, la parte più utilizzata di queste agevolazioni è stata inspiegabilmente tagliata dal 65 al 50% della spesa, rendendole meno attrattive. L’Imposta sul reddito d’impresa (Iri) consente anche a una ditta individuale, a una società di persone, a un artigiano o a un commerciante di pagare le tasse separando il reddito d’impresa da quello personale, come già avviene per le società di capitali, permettendo un giusto risparmio fiscale ed evitando discriminazioni tra imprese.

“Tutto sembrava pronto per l’entrata in vigore l’anno prossimo – riferiscono Ligliani e Ramadori ma nel disegno di Legge di Bilancio 2018, ora all’esame della Camera, è previsto lo slittamento di un anno del provvedimento. Infine, il nuovo regime di cassa per la determinazione del reddito in contabilità semplificata interessa 2,2 milioni di imprese. Imprese che hanno chiesto di pagare Irpef e Irap solo sui redditi incassati. Ma senza la possibilità di riportare le perdite all’anno successivo questo non è possibile”.

RATEIZZAZIONE DEI VERSAMENTI DELLE SOMME DOVUTE PER LE IMPRESE E I LAVORATORI AUTONOMI: DISPARITA’ DI TRATTAMENTO CON GLI ALTRI CONTRIBUENTI

RATEIZZAZIONE DEI VERSAMENTI DELLE SOMME DOVUTE PER LE IMPRESE E I LAVORATORI AUTONOMI: DISPARITA’ DI TRATTAMENTO CON GLI ALTRI CONTRIBUENTI

Post sisma: la CNA Territoriale di Macerata denuncia la disparità di trattamento tra  i titolari di reddito d’impresa, lavoro autonomo e tutti gli altri contribuenti. Infatti gli imprenditori e lavoratori autonomi non potranno versare i tributi dovuti nel periodo di sospensione usufruendo della possibilità di rateizzare il dovuto in 24 rate mensili a decorrere dal 31 maggio 2018, alla stessa stregua di quanto è previsto per tutti gli altri contribuenti.

Le categorie di contribuenti in base al   decreto legge 17 ottobre 2016 e successive modifiche si distinguono tra coloro per cui  la ripresa delle riscossioni dei tributi non versati a seguito sospensione per il sisma avverrà in un’unica soluzione entro il 16 dicembre 2017 e coloro che a decorrere  dal 31 maggio 2018 verseranno  in 24 rate.

Occorre  unificare le scadenze e la rateizzazioni per tutti coloro imprenditori e lavoratori autonomi che non hanno avuto l’opportunità o intenzione di chiedere ulteriori finanziamenti al settore bancario, previsto dall’articolo 11, comma 3 del decreto legge 9 febbraio 2017, n. 8 per il versamento delle somme dovute entro il 16 dicembre 2017,  in quanto, ancorché garantiti dalla Cassa depositi e prestiti, fanno  crescere l’esposizione bancaria dell’impresa con una conseguente contrazione della capacità di finanziamento.

CNA sollecita attraverso un emendamento alla  Legge di Bilancio in discussione alla Camera e contestualmente chiede ai parlamentari dei territori colpiti dal sisma e al Commissario alla Ricostruzione On. De Micheli di intervenire urgentemente e comunque prima del 16 dicembre per evitare l’ennesima ingiustizia. CNA teme che  stia per cadere la classica goccia che fa traboccare il vaso, che porterà molti    imprenditori, lavoratori autonomi e coloro che svolgono l’attività agricola nei territori del sisma a chiudere l’attività entro fine anno.

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