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FORMAZIONE OBBLIGATORIA. CORSO RSPP A MACERATA: ISCRIZIONI APERTE

FORMAZIONE OBBLIGATORIA. CORSO RSPP A MACERATA: ISCRIZIONI APERTE

La CNA organizza i seguenti corsi di formazione OBBLIGATORI in base al D.Lgs81/08. Si ricorda che che la mancata formazione comporta sanzioni da parte degli organi ispettivi.

RSPP – Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione

22/23/24/25 GENNAIO 2018 ore 18.00
29/30/31 GENNAIO E 1 FEBBRAIO 2018 ore 18.00
5/6/7/8 FEBBRAIO 2018 ore 18.00

Sede del corso: Sede CNA Macerata, Via Zincone n.20 

Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 19/01/2018 e il suddetto corso avrà luogo al raggiungimento di almeno 15 partecipanti, altrimenti le date potranno subire variazioni.

Per informazioni e iscrizioni: Andrea Caranfa 329/0607211, Massimiliano Felicioni 335/5357011; formazione@cnafermo.it  0734/600288 (Fermo) – 0734/992746 (Porto Sant’Elpidio).

LAVORO. NELLE PMI L’OCCUPAZIONE E’ CRESCIUTA DEL 3,5% IN UN ANNO. I DATI DELL’OSSERVATORIO CNA

LAVORO. NELLE PMI L’OCCUPAZIONE E’ CRESCIUTA DEL 3,5% IN UN ANNO. I DATI DELL’OSSERVATORIO CNA

Tre volte il ritmo di crescita del prodotto interno lordo italiano da quando è stata riformata la disciplina del lavoro. Due volte l’incremento del Pil dell’ultimo anno. E’ il livello di aumento dell’occupazione nelle imprese italiane artigiane,  micro e piccole registrato nello scorso novembre.

A rilevare l’apprezzabile performance l’Osservatorio mercato del  lavoro CNA, che monitora mensilmente l’andamento dell’occupazione su un campione di oltre 20.500 imprese associate alla Confederazione con circa 135mila dipendenti complessivi.
A novembre l’aumento degli occupati in questo campione altamente rappresentativo è risultato pari al 10,3% rispetto a dicembre 2014, alla vigilia cioè dell’entrata in vigore delle riforme che hanno significativamente innovato il mercato del lavoro. Rispetto a novembre 2016 l’incremento è stato del 3,5% grazie al +0,4% su ottobre. Un dato che ha portato il livello ai massimi del triennio in esame, verificati prima dell’estate, stagione tradizionalmente riflessiva sul fronte occupazionale. Una ripresa che, di fatto, conferma il ciclo colto dall’Osservatorio CNA negli anni precedenti.
L’ampliamento della base occupazionale tra novembre 2016 e novembre 2017 è frutto della crescita a doppia cifra registrata da tutte le tipologie di contratto temporaneo: +67,9% il lavoro intermittente, +40,7% il tempo determinato, +23,4% l’apprendistato.
Viceversa, è diminuito del 7,4% il numero dei lavoratori con rapporti a tempo indeterminato. Dall’analisi emerge che in un anno è cresciuto maggiormente il numero di dipendenti donne (+4,6%) rispetto agli uomini (+2,8%). A trainare l’occupazione “rosa” i contratti intermittenti (+114,3%) mentre appare più equilibrata la composizione delle
tipologie contrattuali tra gli uomini, sempre guidata dal lavoro intermittente (+44,3% in un anno) ma tallonata dal tempo determinato (+39,1%).

A novembre i neo-assunti sono risultati pari al 2,5% del totale degli occupati segnando un aumento del 7,8% nell’arco dell’ultimo anno. Le cessazioni hanno riguardato, invece, il 2,1% della forza lavoro marcando una crescita del 27,2% su novembre 2016, quando avevano toccato l’1,7% della base occupazionale. Il lavoro intermittente ha trainato le
assunzioni (+79,9%) davanti a tempo determinato (+7,8%) e apprendistato (+3,2%) mentre è sensibilmente arretrato (-10,5%) il tempo indeterminato. Una composizione contrattuale che contribuisce alla forte crescita delle assunzioni tra le donne (+10,8%) rispetto agli uomini (+6,2%), tra i quali però sono cresciute tutte le tipologie contrattuali,
anche se con intensità differenti, passando dal +0,3% del tempo indeterminato al +36,5% del lavoro intermittente.
A novembre rispetto allo stesso mese del 2016 sono cresciute del 27,2% le cessazioni che hanno riguardato soprattutto il lavoro intermittente (+93,2%) e il tempo indeterminato (+31,1%).
Il combinato disposto di assunzioni e cessazioni ha modificato sensibilmente la composizione dell’universo delle tipologie contrattuali tra artigiani e piccole imprese rispetto a novembre 2014. Il tempo indeterminato rimane ampiamente il più diffuso (67,74% del totale, ma con un calo del 17.08% nel triennio), seguito dal tempo
determinato (20,51%, con un incremento del 13,45%), dall’apprendistato (8,9%, +3,3%) e dal lavoro intermittente (2,85%, +0,4,3%).

VOUCHER PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLE PMI – SEMINARIO DI APPROFONDIMENTO

VOUCHER PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLE PMI – SEMINARIO DI APPROFONDIMENTO

Il seminario si terrà il giorno 11 gennaio p.v. presso la sala corsi KREASISTEMI S.R.L. Via dell’Industria n. 129, Corridonia, alle ore 16,30.

Di cosa si tratta in concreto? Chi potrà beneficiarne e quali spese saranno ammesse? Beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese, iscritte al registro camerale ed operanti in tutti i settori, esclusi pesca e agricoltura.

Finalità dei voucher è quella di sostenere la modernizzazione delle imprese: migliorare l’efficienza e l’organizzazione del lavoro, sviluppare soluzioni di e-commerce e connessione in banda larga, collegamenti ad internet mediante tecnologia satellitare, fornire formazione qualificata al personale.

Sono ammissibili le spese per: acquisto di hardware, software, servizi di consulenza specializzata ed alcuni costi accessori, purché correlati agli ambiti di attività; servizi di formazione qualificata.

Le spese dovranno essere sostenute dopo la prenotazione ed assegnazione dei voucher.

Il bando prevede che le domande potranno essere presentate dalle imprese esclusivamente tramite la procedura informatica dal 30 gennaio 2018 fino al 09 febbraio 2018.

Il Voucher (contributo a fondo perduto ) è calcolato nella misura del 50% delle spese ammissibili e fino ad un importo non superiore a euro 10.000 e finalizzato all’adozione, da parte dell’impresa richiedente, di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

All’incontro interverranno: Paola Fava, Responsabile Area Crediti Speciali Fidimpresa Marche, Massimo Mariani, Tecnico Kreasistemi srl.

Al termine della presentazione verrà dato ampio spazio alle domande dei partecipanti.

Per ulteriori informazioni e per prenotazioni è possibile contattare la CNA di Macerata al num. 0733/27951.

WEDDING PLANNER, NATUROPATA, INVESTIGATORE PRIVATO: CHI E’ STANCO DI CERCARLO, SI INVENTA IL LAVORO

WEDDING PLANNER, NATUROPATA, INVESTIGATORE PRIVATO: CHI E’ STANCO DI CERCARLO, SI INVENTA IL LAVORO

Quando il lavoro manca bisogna inventarlo. Ed ecco, seguendo le tendenze del momento, che si moltiplicano i naturopata, i counselor, gli artiterapeuta, i chinesiologi, gli wedding planer, gli istruttori cinofili, i clinical monitor, i cuochi, gli investigatori privati. Sono soltanto alcune delle oltre quaranta professioni che si occupano di servizi alle imprese e alle persone. Soggetti con partita Iva ma senza essere iscritti ad alcun ordine professionale. Nelle Marche, secondo l’Osservatorio Permanente Cna Professioni della Cna, sono 8.715 i professionisti non ordinistici. Complice la crisi che ha costretto molti a inventarsi nuove attività, tra il 2009 e il 2016 sono aumentati del 30 per cento. Un esercito in continua crescita anche rispetto ai 7.798 del 2014 ed ai 8.459 del 2015. Guadagnano poco ma se l’alternativa è la disoccupazione, va bene lo stesso. Il reddito medio nelle Marche di questi imprenditori di sé stessi è di 14.143 euro. Poca cosa, si dirà. Vero. Ma complessivamente il loro contributo al Pil regionale ammonta a 123,2 milioni di euro. Inoltre rappresentano l’1,4 per cento degli occupati marchigiani. In Italia i professionisti senza professione sono 323.172 ed hanno un reddito medio di 16.904 euro. A guadagnare meno, anche un questo campo, sono i più giovani, quelli con meno di 40 anni, che sono il 40 per cento del totale. Addirittura il reddito medio degli under 24 oscilla tra i 7 e gli 8 mila euro l’anno.

I redditi più alti si trovano in Lombardia (20.844 euro di reddito medio), i più bassi in Calabria (9.901euro ). Sono tanti e guadagnano poco. Bisogna però tener conto, secondo la Cna, che un terzo di loro integra il reddito svolgendo altre attività.

Chi sono questi nuovi professionisti senza ordine professionale? Età media di 49 anni, il 62 per cento sono uomini e il 54 per cento è laureato. Meno di uno su quattro si è fermato alla licenza di scuola media inferiore.

Si tratta” afferma il presidente Cna Marche Gino Sabatini “di professioni non regolamentate, che cercano un riconoscimento delle proprie competenze e quindi un valore aggiunto sul mercato. Ma si scontrano con una molteplicità di attestazioni e sistemi di valutazione diversi regione per regione, mentre bisognerebbe uniformarli, armonizzando le certificazioni per farle riconoscere in tutta Europa. Intanto riteniamo importante l’introduzione dell’equo compenso per tutti i professionisti, anche quelli senza ordine professionale. Si tratta di una tutela per il lavoro e la dignità, soprattutto dei più giovani. Le regole servono altrimenti il confine tra chi è libero professionista regolare e chi lo fa abusivamente diventa troppo labile”.

Alcune regole, sottolinea la Cna Marche, dopo l’approvazione del Jobs Act delle professioni, avvenuta lo scorso maggio, esistono. Riguardano il ritardato pagamento dei compensi, la deducibilità delle spese di formazione, l’accesso agli appalti pubblici, l’indennità di maternità, la tutela di gravidanza, malattia e infortuni, la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Adesso” conclude Sabatini “si tratta di fare altri passi avanti nella tutela di questi professionisti definendo in modo chiaro le caratteristiche per escluderli dal pagamento dell’Irap per l’assenza dell’autonoma organizzazione, favorendo la creazione di reti, consorzi e altre forme di aggregazione fra professionisti e regolamentare il mercato attraverso un riconoscimento di queste attività professionali”.

PROFESSIONISTI NON ORDINISTICI

Sono regolamentati dalla legge 4/2013, e forniscono “prestazioni di servizi e beni a favore di terzi, esercitate abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con l’esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi, delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio”

ALCUNE PROFESSIONI REGOLATE DALLA LEGGE 4/2013

Fisico, naturopata, investigatore privato, counselor, educatore del gesto grafico, wedding planner, artiterapeuta, chinesiologo, clinical monitor, cuoco, giudice arbitro giudiziario, educatore e istruttore cinofilo, professionista dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità, patrocinatore stragiudiziale, tributarista.

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