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IL 28 OTTOBRE ARRIVA DIGITAL WAY, LA STRADA GIUSTA PER LA TUA IMPRESA

“Digital Way, la strada giusta per la tua impresa” è un evento formativo e di matching organizzato da CNA Marche Sud, con il sostegno di Camera di Commercio e Carifermo spa, in collaborazione con Made in Italy – Eccellenze in Digitale, Marca Fermana e Marche Expo 2015.

Digital Way è rivolto alle imprese che vogliono digitalizzare la propria attività, la gestione della produzione, avviare una campagna promozionale sul web, aumentare la propria visibilità on line, potenziare la propria rete vendita e, più in generale, cogliere tutte le opportunità di crescita e sviluppo che il digitale e la rete oggi offrono.

Digital Way è aperto anche alle imprese del settore digitale: qui potranno incontrare potenziali clienti da affiancare sulla strada dell’innovazione.

L’evento si articola in una parte formativa affidata a figure specializzate che illustreranno in maniera chiara,  diretta e tecnica perché e in che modo il digitale, ormai strumento imprescindibile, supporta le piccole e medie aziende artigiane:

–  Valerio Fioretti, autore bestseller ed esperto di Internet Marketing – valerio.it;

–  Ilaria Romagnoli e Walter Gismondi, Eccellenze in Digitale, Google e UnionCamere;

–  Vissia Lucarelli, Digital Champion;

–  Marina Ricci, resp. marketing Expool Consortium – progetto “See what you wear

La seconda parte del pomeriggio sarà dedicato all’incontro/confronto diretto tra imprese presenti, che siederanno ai tavoli tematici organizzati e potranno effettuare veri e propri incontri di lavoro faccia a faccia.

L’evento è gratuito, richiesta la registrazione: clicca QUI per partecipare.

Info: CNA Fermo e Macerata, 0734/600288 – 0733/27951, referente Stella Alfieri.

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MICRO-PICCOLE IMPRESE: 1 SU 10 E’ SENZA PC

Ancora oggi, tra le piccole e micro imprese italiane, 1 su 10 non ha un computer (12%), 1 su 5 non possiede un portatile (23%) e più della metà è priva di un tablet. Mentre è più frequente l’uso di smartphone, solo il 20% delle aziende non lo utilizza. A parole, però, il 95% delle imprese considera Internet uno strumento di lavoro fondamentale. Ma nei fatti sono quasi esclusivamente quelle sopra i 20 dipendenti a disporre di un sito web (il 98%) per promuovere le proprie attività.

Percentuale che si riduce col diminuire della dimensione dell’impresa e si attesta al 61% tra le aziende fino a 9 addetti e all’87% in quelle con 10-20 dipendenti. Infine, solo il 26,5% delle imprese utilizza il commercio elettronico come canale addizionale di vendita e acquisto.

E’ quanto emerge da un’indagine condotta dalla Cna su un campione di 3.056 imprese di cui l’85,3% del totale ha meno di 10 addetti. Oltre la metà delle aziende interpellate (52,9%) appartiene all’industria in senso stretto (25,7% manifattura e 27,2% edilizia – costruzioni e impiantistica), il 4,1% opera nel settore dei trasporti mentre il restante 43% nei settori dei servizi (30,6% servizi per la persona e 12,4% servizi per le imprese).
Dall’indagine, in sostanza, si evince che le piccole imprese, soprattutto quelle micro, devono ancora scoprire la cultura del web. Le ragioni dipendono più dai costi finanziari o dai costi opportunità, come quelli di dedicare personale alla gestione del sito, che dalla percezione dell’utilità derivante dallo strumento che invece rimane alta.

Non solo: la difficoltà delle piccole imprese a digitalizzarsi, a causa di vincoli di natura finanziaria, viene confermata quando si considerano le spese per corsi di aggiornamento/formazione a favore dei dipendenti e l’impiego di consulenti esterni specializzati in Ict. Infatti, solo il 16% delle aziende con meno di 10 addetti ha svolto formazione in materia di tecnologie Ict a favore dei dipendenti nell’ultimo anno, contro il 41% di quelle con più di 20 addetti, e solo il 35,4% si avvale di consulenti esterni esperti in materia.

Il commercio elettronico è un altro elemento trattato dall’indagine. Preso atto che il 26,5% delle imprese del campione sono attive in questo segmento di mercato con differenze poco significative nelle varie classi dimensionali, la forbice invece si allarga quando si prendono in considerazione le aziende che operano come acquirenti o come venditori. Qui l’elemento strutturale fa la differenza. Mentre per gli acquisti, di nuovo, la dimensione aziendale è ininfluente: le imprese che comprano on-line sono circa il 25% in tutte le classi dimensionali. Nel caso delle vendite, invece, solo il 12% circa delle micro-imprese ha colto l’opportunità di operare on-line contro il 21% circa delle imprese con più di 20 addetti.
Un altro elemento d’analisi è quello cosiddetto della “fabbricazione digitale”. Anche in questo caso una micro-impresa manifatturiera (il 26,2%) su quatto ha utilizzato strumenti digitali. Si tratta di una quota significativa ma ancora lontana rispetto al 44,4% delle imprese con più di 20 addetti. Nelle micro-imprese il dato è più basso e scende sotto il 15%. Tra gli strumenti, certamente quelli di prototipazione, di più facile utilizzo, risultano i più scelti, ma si distanziano davvero di poco dalle stampanti 3D, le fresatrici e le tagliatrici laser. Un dato confortante è quello che riguarda i luoghi di contaminazione e co-produzione, infatti un’impresa su 5 risulta aver frequentato un fablab o un makerspace come luogo di confronto, approfondimento, progettazione e prototipazione.

Nello stesso tempo, l’indagine fa notare che se le piccole e micro imprese continuano ad essere poco digitalizzate, qualche responsabilità ce l’ha anche la Pubblica Amministrazione (PA), il cui livello di informatizzazione è considerato del tutto inadeguato rispetto alle necessità delle imprese, come testimonia il 53% del campione con meno di 10 dipendenti. L’inadeguatezza del livello di informatizzazione della PA si evince anche considerando il numero di pratiche burocratiche effettuate on-line. In media, solo una micro-impresa su tre (il 28,3%) riesce a sbrigare più della metà delle pratiche per via telematica.

Di fronte ad uno scenario di questo tipo, la Cna chiede al governo di “costruire e realizzare un Piano straordinario per la digitalizzazione della micro e piccola impresa italiana”.

“E’ l’unica soluzione – sottolinea Sergio Silvestrini, segretario generale della Confederazione – per incrementare i livelli di produttività e meglio posizionarci nei confronti dei competitor stranieri. Tale piano – aggiunge – deve avere un tempo di realizzazione brevissimo per accelerare il più possibile il processo di digitalizzazione e colmare quanto prima il gap digitale delle imprese italiane”.

Dalle parole ai fatti, ecco le proposte che la Cna mette sul tavolo con decorrenza due anni: “Il governo si deve impegnare per consentire alle micro-piccole imprese di avere un sito web, di essere attive nel commercio estero e di utilizzare, almeno un volta, strumenti di fabbricazione digitale – conclude Silvestrini – L’obiettivo è di passare rispettivamente dal 65% al 100%, dal 27% al 50% e dal 26% al 50%. Infine, sarebbe importante che le micro-piccole imprese svolgessero almeno la metà degli adempimenti burocratici via web, passando nel giro di due anni dal 24% al 50%”.

DIRITTO D’AUTORE AI TEMPI DI FACEBOOK

E’ opinione diffusa che i contenuti postati sul social network Facebook, in quanto resi pubblici, siano disponibili a tutti.

Eppure il tribunale di Roma, con sentenza del 1° giugno 2015 n°12976/2015, chiarisce entro quali limiti possono essere utilizzati i contenuti postati da terzi, compatibilmente con la licenza d’uso detenuta sugli stessi dal noto social.

La IX Sezione Civile del tribunale, specializzata in materia di impresa, ha esaminato la titolarità dell’immagine fotografica realizzata e pubblicata da un soggetto sul proprio profilo Facebook.

Il tribunale ha riconosciuto la titolarità del diritto d’autore a favore di chi realizza fotografiche e le pubblica sui social network: l’accettazione delle condizioni generali del social network non implicano, infatti, la cessione integrale dei diritti sull’immagine fotografica.

Le clausole sottoscritte dagli utenti fanno riferimento a contenuti coperti da diritti di proprietà intellettuale (Contenuti IP), distinguendoli dai contenuti semplici, rispetto ai quali la possibilità di utilizzo mediante l’impostazione “Pubblica”, non costituisce licenza generale di utilizzo e di sfruttamento in favore di terzi. Questi ultimi possono associare solo le informazioni e non i contenuti coperti da diritti di proprietà intellettuale degli utenti.

Pertanto l’autore delle immagini è e resta titolare dei diritti fotografici nonostante la pubblicazione sulla propria pagina personale Facebook ed è legittimato a chiedere tutela presso le sedi giudiziarie.

CRESCITA, EXPORT E DIGITAL NELL’INCONTRO DEL 4 DICEMBRE A CIVITANOVA MARCHE

La CNA Provinciale di Macerata e il Consorzio Futura Export, con la collaborazione di Fidimpresa Marche e il sostegno della Camera di Commercio di Macerata, hanno organizzato per il prossimo giovedì 4 dicembre, alle ore 18, all’Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche l’incontro dal titolo “Obiettivo crescita. Internazionalizzazione: la spinta digitale alle pmi e il ruolo del consorzio export”.

Il tema della digitalizzazione delle imprese oggi si integra a quello dell’aggressione di nuovi mercati e diventa fondamentale e irrinunciabile, soprattutto in uno scenario profondamente mutato, in cui la crisi economica, e quella conseguente dei sistemi produttivi, stanno portando attività, produzioni e artigiani fuori dai mercati tradizionali e costringendo le aziende a rivedere occupazione e investimenti.

In Italia solo il 34% delle pmi è presente online con il proprio sito internet, per la maggior parte dei casi siti vetrina in cui vengono riportate poche informazioni; a questo si aggiunge che solo 3 pmi su 10 si avvalgono del commercio elettronico come canale addizionale di vendita o di acquisto. Inoltre, lo scarso presidio dei social media e la bassa penetrazione del commercio elettronico testimoniano un utilizzo ancora embrionale e poco consapevole delle opportunità e degli strumenti offerti dalla rete.

Tuttavia, nelle pmi al crescere del livello di maturità digitale cresce anche la propensione all’internazionalizzazione e, in particolare all’esportazione, testimoniando la positiva relazione che intercorre tra digitalizzazione, internazionalizzazione ed esportazione.

Infatti, per le piccole imprese il digital sembra agire da facilitatore nei rapporti internazionali.

Il livello di digitalizzazione delle pmi è ancora scarso. Per questo CNA ritiene che i margini di miglioramento siano consistenti, soprattutto in relazione all’e-commerce e alle attività di digital marketing, fondamentali per accrescere la notorietà dei piccoli marchi del Made in Italy nel mondo.

In questo contesto si rivela dunque cruciale il ruolo dell’associazione di categoria e del consorzio export, che affiancano e supportano le imprese nella svolta richiesta dal mercato, a cui si aggiunge lo strumento del credito.

 Infatti, il 4 dicembre saranno illustrati, grazie alla presenza della responsabile dei crediti speciali di Fidimpresa Marche Paola Fava, alcuni bandi relativi ai voucher per la digitalizzazione delle imprese (fino a 10 mila euro) e alla produzione (65 mila euro) e commercializzazione (15 mila euro) di disegni o modelli registrati.

Dopo i saluti del Presidente Provinciale CNA Macerata Giorgio Ligliani, si alterneranno gli interventi di Luciano Ramadori, Presidente di Ex.it l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Macerata, Enrico Ruffini, Direttore del Consorzio Futura Export, Paola Fava, Responsabile crediti speciali di Fidimpresa Marche.

Le conclusioni sono affidate a Luca Iaia, Responsabile del settore digitale di CNA Nazionale, che presenterà DigItaly, l’importante intesa stretta tra la stessa CNA, Amazon, Google, Seat Pagine Gialle e la partecipazione del CNR, progetto che definisce un percorso di digitalizzazione per le micro e piccole imprese tradizionali e prevede una serie di incontri sul territorio, in stile BtoB, con le aziende cosiddette digitali.

Coordina i lavori Giammarco Ferranti, Responsabile Provinciale di CNA Federmoda.

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Nella foto la sottoscrizione del progetto DigItaly sabato 29 novembre durante l’assemblea di CNA Nazionale a Mirandola:  da sin. Presidente CNA Daniele VaccarinoPaolo Portioli (Direttore Marketing Seat PG), Domenico Laforenza (Direttore Istituto Informatica e Telematica CNR), Martin Angioni (Amministratore Delegato Amazon Italia) e Diego Ciulli (Senior Policy Analyst Google).

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