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MATELICA: IL 24 LUGLIO INAUGURAZIONE UFFICIO CNA E INCONTRO SU WELFARE E COESIONE SOCIALE

MATELICA: IL 24 LUGLIO INAUGURAZIONE UFFICIO CNA E INCONTRO SU WELFARE E COESIONE SOCIALE

La CNA di Macerata organizza per martedì 24 luglio alle ore 18.15 a Matelica l’incontro pubblico dal titolo “Welfare e coesione sociale: operatori a confronto”  sul tema del welfare aziendale e dei servizi sociali ai cittadini. Il convegno sarà preceduto dall’inaugurazione dell’ufficio di Matelica di via Cesare Battisti 44-46, alle ore 17.30. L’obiettivo dell’incontro è fare il punto sui servizi offerti dagli Ambiti Sociali Territoriali, dal COSS MARCHE, importante società che si occupa di servizi alla persona, e non in ultimo dal patronato Epasa-Itaco della CNA.

Il Welfare aziendale è una realtà in continua evoluzione nel nostro Paese, verso la quale è cresciuto l’interesse anche a seguito degli interventi della Legge di Stabilità 2016 prima e della Legge di Bilancio 2017 poi, che hanno inteso sensibilizzare anche le piccole e medie imprese all’approccio verso questo strumento. Per Welfare aziendale si intende quell’insieme di interventi posti in essere dal datore di lavoro allo scopo di migliorare il benessere dei propri dipendenti. In un contesto caratterizzato da un lato dalla contrazione delle risorse destinate al welfare pubblico e dall’altro da un costante incremento dei bisogni di assistenza della popolazione e da una diminuzione del potere di acquisto dei salari, le imprese possono svolgere un ruolo sociale importante, mettendo a disposizione dei dipendenti e dei relativi familiari servizi che ne migliorino la qualità della vita. Il legislatore inoltre, per incentivare ulteriormente una politica di welfare aziendale, ha previsto anche un intreccio di questa con la contrattazione di produttività.

Temi che saranno approfonditi nell’incontro di martedì prossimo: dopo i saluti del sindaco di Matelica Alessandro Delpriori e l’introduzione di Michela Rossi, funzionaria CNA Macerata, si alterneranno gli interventi di Alessandro Righi, consulente crediti speciali SRGM, che illustrerà il bando FESR per le imprese sociali, Alessandro Ciglieri di COOS Marche, Valerio Valeriani, Coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale XVII.

Le conclusioni saranno affidate al presidente di CNA Servizi Imprese Maurizio Tritarelli.

Alle 19.30 aperitivo.

INFO: CNA Territoriale di Macerata, 0733/27951

A MACERATA GLI IMPRENDITORI LAVORANO 225 GIORNI ALL’ANNO PER PAGARE LE TASSE. 12 AGOSTO SCATTA IL TAX FREE DAY

A MACERATA GLI IMPRENDITORI LAVORANO 225 GIORNI ALL’ANNO PER PAGARE LE TASSE. 12 AGOSTO SCATTA IL TAX FREE DAY

A Macerata, nel 2018, un imprenditore artigiano medio paga il 61,7% di tasse (nel 2017 era il 61,5% mentre nel 2011 il 59,5%), potendo contare su un reddito di poco superiore ai 19 mila euro. Il 12 agosto festeggerà il Tax Free Day, giorno della liberazione dalle tasse, smettendo di lavorare per il fisco e iniziando a guadagnare per se stesso e la sua impresa. A conti fatti, vuol dire che lo stesso imprenditore nel 2018 lavora 225 giorni per pagare i tributi, mentre sono solo 140 i giorni lavorativi da cui può trarre un guadagno da destinare, ad esempio, ai consumi familiari. *

Sono gli esiti dello studio dell’Osservatorio sulla Tassazione delle Pmi, condotto per il quinto anno da CNA Nazionale su 137 comuni italiani, compresi tutti i capoluoghi di provincia. Nella classifica stilata Macerata si posiziona all’82esimo posto (perdendo due posizioni sul 2017) su 137 comuni analizzati, dove al primo posto c’è Gorizia (già “liberata” dalle tasse il 14 luglio) con il 53,8% di tassazione e all’ultimo Reggio Calabria con il 73,4% (per la quale la liberazione scatterà non prima del 24 settembre).

Lo studio dell’Osservatorio nazionale “parla chiaro – dice il Presidente CNA Territoriale Giorgio Liglianila pressione fiscale media sulle pmi maceratesi cresce dello 0,2%. Negli ultimi anni il picco negativo è stato raggiunto nel 2014, quando l’imposizione era al 64,8% e il reddito annuo era poco più di 17.500 euro. A questo proposito segnaliamo che il reddito medio dell’imprenditore tipo a Macerata è sceso, dal 2011 ad oggi, di ben 1.100 euro. La pressione fiscale del capoluogo maceratese è superiore alla media nazionale, che è del 61,4% con un trend di crescita”. Dall’analisi condotta – aggiunge Liglianiemerge in maniera netta come l’applicazione di alcuni dei correttivi segnalati dalla CNA potrebbero invertire una tendenza pericolosa, che vede l’imprenditore lavorare sempre più per un’ingombrante socio pubblico invece che per i bisogni suoi e della propria attività”.

La crescita della pressione fiscale sulle pmi non è ineluttabile – annuncia il Direttore Generale della CNA di Macerata Luciano Ramadoriinfatti l’applicazione contemporanea di tre tra le misure suggerite da CNA determinerebbe un calo dell’imposizione fino al 53,5%. Per questo chiediamo l’aumento della franchigia Irap da 13 a 30 mila euro, l’adozione del regime Iri al 24% e, soprattutto, l’introduzione della totale deducibilità dell’Imu sui beni strumentali delle imprese, cioè capannoni, laboratori, negozi. A questo – prosegue – si devono aggiungere l’introduzione della Flat tax in modo progressivo e credibile, prevedendo la riduzione delle aliquote IRPEF a partire da quelle più basse del 23% e del 27% ed eliminando la discriminazione attuale operata dalle detrazioni da lavoro delle piccole imprese personali, oltre all’estensione del regime forfetario a tutte le imprese individuali e professionisti con ricavi inferiori a 100.000 euro”.

CNA Macerata sostiene che, per riequilibrare un sistema fiscale insopportabile, sia necessario garantire maggiore equità nel prelievo tra i diversi redditi da lavoro e invertire sensibilmente la tendenza a trasferire sulle imprese gli oneri dei controlli, asfissianti per strutture leggere come quelle delle piccole imprese, oltre ad usare in modo intelligente la leva fiscale per aumentare domanda interna e investimenti.

*Stima riferita ad un’impresa individuale, con un impiegato e quattro operai, un laboratorio di 350 metri quadrati e un negozio di 175, 431 mila euro di fatturato e 50 mila euro di utili.

AUTOTRASPORTO: PROCLAMATO IL FERMO DEI MEZZI DAL 6 AL 9 AGOSTO

AUTOTRASPORTO: PROCLAMATO IL FERMO DEI MEZZI DAL 6 AL 9 AGOSTO

E’ stata inviata l’11 luglio scorso dall’UNATRAS alla Commissione di Garanzia la proclamazione del fermo dei servizi di Autotrasporto dal 6 al 9 Agosto 2018.
La proclamazione si è resa necessaria poiché alla data dell’11 Luglio 2018, non c’è traccia del comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate che deve ufficializzare gli importi da utilizzare per le deduzioni forfetarie.
Senza le agevolazioni delle deduzioni forfetarie, ovvero con importi inferiori a quelli stabiliti lo scorso anno (17, 85 e 51,00 euro), IL GOVERNO RISCHIA DI DARE IL COLPO DI GRAZIA A QUESTO SETTORE CHE DA ANNI VERSA IN GRAVI DIFFICOLTÀ.
Nei dieci anni di congiuntura economica (2008 – 2017), hanno cessato 26.946 imprese. Il settore è costretto a sostenere delle spese vertiginose, soprattutto per il COSTO DEL LAVORO e per l’acquisto del GASOLIO.
In merito ai salari minimi, l’Europa è divisa in tre gruppi: il primo, a cui appartengono i Paesi dell’Est, dove non si raggiungono 500 euro al mese; il secondo, costituito da Paesi del Sud UE con salari compresi tra 5oo e 1.000 euro; il terzo che comprende i Paesi dell’Ovest e del Nord UE dove le retribuzioni minime sono ben al di sopra di 1.000 euro al mese.
L’Italia, non ha un salario minimo ma, secondo un’indagine dello studio legale Rota Porta pubblicato nel 2014 sul Sole 24 Ore si evince che in Italia è intorno ai 1.141,33 euro per il settore dell’abbigliamento, 1.204,84 per l’agricoltura, 1.233,16 per l’alberghiero, 1.266,57 per l’industria metalmeccanica,1.313,23 per l’edilizia, 1.420,78 per l’alimentare e 1.800,52 per il credito.
Stando a queste soglie, la media del salario minimo italiano (considerati almeno questi settori) si aggirerebbe sui 1.340 EURO (dato 2014). Nel mese di maggio 2018, l’Italia ha raggiunto il poco invidiabile primato del secondo posto nella classifica dei prezzi di gasolio alla pompa più alti d’Europa; prima di lei solo la Svezia.
Inoltre, sempre in Italia, nonostante il costo industriale del gasolio sia in linea con gran parte dei Paesi europei (11° posto, in ordine crescente di costo industriale del gasolio), tassazione ed accise incidono sul prezzo alla pompa per il 59,19% e le assegnano, anche in questo caso, il secondo posto per maggiori imposte applicate, prima di lei solo il Regio Unito.
CON QUESTE DIFFERENZE NON C’È PARTITA. SE A QUESTO AGGIUNGIAMO L’ASSENZA DELLE AGEVOLAZIONI PREVISTE PER IL SETTORE, L’AUTOTRASPORTO ITALIANO COLLASSA!
Per questo motivo, constatando la completa indifferenza del Governo che neppure convoca un tavolo per avviare un confronto sui problemi della categoria, tutte le sigle aderenti ad UNATRAS hanno sottoscritto ed inviato, in data odierna, la proclamazione del fermo nazionale dei servizi di autotrasporto che verrà effettuato dal 6 al 9 agosto.
Terremo costantemente aggiornata la categoria sulle evoluzioni della vicenda. Gli uffici CNA sono a disposizione per ogni chiarimento in merito.

AGGREGARE E FARE SQUADRA PER FAR CRESCERE IMPRESE E SISTEMA PRODUTTIVO. LA SFIDA DI CNA MARCHE PER IL FUTURO

AGGREGARE E FARE SQUADRA PER FAR CRESCERE IMPRESE E SISTEMA PRODUTTIVO. LA SFIDA DI CNA MARCHE PER IL FUTURO

“Insieme si può fare”. Un titolo, quello della “II Conferenza di Organizzazione” della Cna delle Marche, che è anche un programma. Oltre 300 imprenditori, dirigenti, funzionari e dipendenti dell’associazione artigiana, si sono ritrovati ad Ancona, per delineare il futuro delle imprese e del sistema produttivo marchigiano e per costruire la Cna del futuro.

“I prossimi anni” ha affermato il segretario Cna Marche Otello Gregorini “saranno fondamentali per noi e per le  imprese che rappresentiamo. Di fronte a noi il compito di lavorare per ricostruire e dar ripartire l’economia nelle  zone colpite dal terremoto, ancora in grave difficoltà. Dovremo saper mettere in campo una Cna sempre più capace di fare sistema, agire in rete, di mettere le migliori professionalità e competenze al servizio delle imprese, di creare valore per gli associati, attraverso un percorso di sinergie e di aggregazioni tra le strutture Cna sul territorio marchigiano”

La Cna nelle Marche rappresenta 18 mila imprenditori associati, oltre 17 mila pensionati e 10 mila persone iscritte a Cna Cittadini.

L’appuntamento di Ancona è stato aperto dai saluti del presidente Cna Marche Gino Sabatini, a cui è seguito l’intervento del presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo il quale ha ricordato “il Patto per lo Sviluppo post terremoto, che la Regione sta portando avanti, condividendo i progetti con le università, i Comuni, le parti sociali, perché solo con il lavoro di squadra si possono vincere le sfide che ci aspettano”.

L’importanza del lavoro di squadra è stata al centro dell’esibizione di Andrea Zorzi e Andrea Gardini, due grandi campioni della pallavolo italiana che hanno vinto tutto in Europa e nel mondo e che, con la loro simpatia, hanno conquistato la platea.

 “Proprio mettendo al centro il lavoro di squadra” ha ricordato il presidente della Cna Marche Gino Sabatini “in una regione tradizionalmente plurale come le Marche, negli ultimi mesi si è riusciti a raggiungere due grandi traguardi: la Camera di Commercio unica e il Confidi unico”.

Testimonianze importanti sul valore aggiunto che si può creare attraverso sinergie a aggregazioni, sono state quelle di Luciano Goffi, direttore di Srgm, il nuovo Confidi Unico delle Marche; di Giacomo Falcioni sull’esperienza della Federazione marchigiana Bcc; di Marco Falcioni direttore della Cassa edile dell’artigianato marchigiano Cedam; di Luigi  Passaretti presidente di Formart, l’ente regionale di formazione della Cna Marche.

“Il fisco per le nostre piccole imprese artigiane è il ‘problema’ più grande”. Così il segretario della Confederazione nazionale dell’Artigianato, Sergio Silvestrini, ha concluso la seconda  Conferenza di organizzazione della Cna delle Marche. Il Segretario dell’associazione dell’artigianato e della piccola e media impresa ha indicato le priorità per sostenere lo sviluppo. “Abbiamo” ha ricordato Silvestrini “la più alta pressione fiscale in Europa, quasi il 60% Basti pensare che il nostro massimo concorrente europeo nel sistema manifatturiero e’ la Germania che ha 20 punti in meno rispetto a noi. La burocrazia e’ l’altro grande tema. C’e’ un’elefantiasi normativa e una burocratizzazione inaccettabile e quindi chiediamo a questo nuovo Governo di ridurre tutte le difficoltà che noi incontriamo nel nostro mondo. Semplificarci la vita. Questa e’ la grande sfida per noi, come associazione, ma anche per chi governa questo paese”.

Una sfida che Silvestrini ha lanciato dalla Fiera della Pesca di Ancona.

I servizi televisivi sulla IIa Conferenza di Organizzazione di CNA Marche andranno in onda con la seguente programmazione:

TVRS ON AIR

lunedì 16 ore 19.35, martedì 17 ore 10.00, martedì 17 ore 13.35

E’TV

lunedì 16 h 19.10, mercoledì 18 h 20.40, venerdì 20 h 19.40

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