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| Agenda CNA Macerata: Comunicato |
(Stampa) |
| Data:12/3/2010 |
| Comunicato |
| I dati della CNA sulla crisi. |
Ha ribadito il presidente Provinciale della CNA Maurizio Tritarelli, nel corso dell’affollata assemblea dei dirigenti dell’associazione, svoltasi l’11 marzo, alla quale sono intervenuti Luciano Ramadori , il Vicedirettore provinciale CNA, il dott. Giovanni Dini direttore del Centro Studi “Sistema” della CNA Marche e Valter Recchia , Responsabile relazioni sindacali della CNA Marche.
Ramadori nella sua introduzione ha evidenziato che dati del 2009 , fonte Camera di Commercio, ci dicono che nella nostra provincia il numero delle imprese artigiane attive diminuisce da 11.910 a 11.754 , con un saldo negativo dato dalle 702 iscrizioni e le 858 cancellazioni. Per la prima volta il numero delle imprese individuali che si sono iscritte sono meno di quelle cancellate (-83); così come negativo è il saldo delle società di persone (-21) , mentre si conferma positivo il quello delle srl (+ 35). Il saldo negativo tra iscrizioni e cancellazioni si manifesta in particolare nelle attività manifatturiere (-82) e dentro questo comparto nel settore pelle (- 43) mentre tengono i settori manifatturieri del metalmeccanico e alimentare. Negativo è anche il saldo nel settore costruzioni (- 25) .Il saldo iscrizioni cancellazioni alla CCIAA di Macerata è negativo anche nel settore trasporti (-29).Mentre nelle attività di servizio alla persona , in quelle di riparazione e commercio di autoveicoli e motocicli ed in quelle dei servizi alla ristorazione c’è un sostanziale equilibrio.
< I nostri associati hanno dimostrato un’ostinata determinazione nel difendere a ogni costo l’occupazione, nel non volere mandare a casa i propri dipendenti, nel tentare di salvaguardare quelle competenze e quell’esperienza costruite nel corso di anni di collaborazione> ha continuato il Presidente Tritarelli commentando i dati sull’occupazione resi disponibili in questi giorni, che svelano solo adesso la vera portata della crisi. Una realtà ancora lontana dal superamento.>
continua Tritarelli.
L’andamento del comparto è senza dubbio preoccupante, ma per quanto riguarda l’artigianato si può dire che si è fatto il possibile per mantenere inalterata la forza lavoro tuttavia siamo in presenza di un calo delle assunzioni.
Turn-over che, nell’artigianato, per motivi strutturali, è particolarmente elevato, pari a circa il 30% degli occupati. La diminuzione dell’occupazione ha interessato principalmente le qualifiche più basse, da sempre caratterizzate da elevata mobilità interaziendale, mentre si registra una forte tenuta della manodopera specializzata, elemento qualificante dell’impresa di piccola dimensione.
Nel suo intervento Walter Recchia ha sottolineato come l’ampliamento e il rafforzamento degli strumenti di sostegno al reddito, unitamente alla volontà delle imprese di non privarsi delle risorse umane, hanno consentito una gestione meno traumatica, rispetto ad altri paesi, degli effetti della crisi. Il sistema degli ammortizzatori sociali, grazie anche all’importante ruolo svolto dagli enti bilaterali, ha consentito il mantenimento dell’attività per migliaia di imprese e, contestualmente, il sostegno al reddito di centinaia di migliaia di lavoratori.
Nella nostra provincia le ore di CIG Ordinaria dell’Industria e dell’Edilizia per l’anno 2009 rispetto al 2008 sono aumentate del 260%.
Le ore di CIG straordinaria , per lo stesso periodo di raffronto sono aumentate del 195% .
Gli imponenti stanziamenti per la CIGS in deroga , cioè rivolti sostanzialmente a tutti i lavoratori delle imprese artigiane , hanno consentito di attutire l’impatto della diminuzione del reddito per i lavoratori sospesi dall’attività produttiva , questi dati non sono disponibili alla fonte Provincia , ma va segnalato che il numero di pratiche sono saliti da 376 dell’anno 2008 a 946 dell’anno 2009, ed in questi primi mesi del 2010 la situazione non migliora.
In questo momento – ha continuato Recchia - grazie agli interventi dell’EBAM, l’ente bilaterale dell’artigianato ed alla consulenza CNA è possibile per le imprese gestire al meglio la crisi, dedicando le risorse all’innovazione di processo e di prodotto che saranno necessarie per la ripresa.
Il Presidente Tritarelli nel concludere la riunione ha affermato che “La crisi si affronta meglio se affiancati della Associazione che mette a disposizione strumenti quali le garanzie sul credito e le consulenze necessarie alle imprese per adeguare la produttività e superare le attuali difficoltà”.
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